5 ottobre: il fantasma del “gender” si aggira …a Monreale

Continua l’opera di informazione e sensibilizzazione sulla bufala del “gender”, che sta spaventando, per colpa di truffatori senza scrupoli, diversi genitori e ostacolando l’insegnamento nelle scuole pubbliche. Lunedì alle 17.45 un incontro informativo a villa Savoia, Monreale, a pochi km da Palermo.

Cittadine e cittadini di tutte le età, formazioni, etnie, convinzioni personali, sono invitati in uno dei luoghi pubblici più belli di Monreale per sostenere e tutelare il diritto all’informazione.
Da quasi tre anni, e in tutto il territorio italiano, viene portata avanti una campagna discriminatoria che, attraverso la manipolazione di mezze verità, affermazioni prive di fondamento e adoperando la paura come strumento, riesce a procurare nella popolazione allarmismi e disinformazione.
Continua a leggere

Il Massimo dei diritti

Ancora una volta Palermo all’avanguardia per i diritti LGBT: il Teatro Massimo di Palermo, che ogni anno in occasione del Pride si tinge di arcobaleno, è il primo teatro d’Italia a riconoscere alla coppie gay e lesbiche che si uniscono in matrimonio o contraggono un’unione civile gli stessi diritti dei dipendenti eterosessuali.

I suoi dipendenti potranno cioè usufruire dei permessi matrimoniali per nozze e unioni civili, anche tra omosessuali, ottenendo i 15 giorni di congedo, al momento previsti dal contratto nazionale di lavoro solo per i matrimoni tra persone di sesso diverso.

teatro massimo pride

Unioni civili a Palermo: la procedura per iscriversi

A circa due anni dall’istituzione, le coppie che si sono iscritte al registro delle unioni civili al comune di Palermo sono oltre 40.

A differenza di altri registri, di utilità sopratutto simbolica, nel comune di Palermo l’iscrizione, sotto forma di autocertificazione, permette l’accesso a diversi servizi in materia di diritto alla casa, Sanità e Servizi Sociali, Politica per giovani e genitori anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti, oltre che influire sulle tasse locali (cfr. ad es. il regolamento sulla TARI, art. 11.3).emblema_comune_fondorosso

In attesa di una legge nazionale sulle unioni civili e sul matrimonio per tutti, che nonostante le promesse tarda ad essere approvata, sono gli enti pubblici locali a garantire, per quanto di loro competenza, la parità di diritti per le famiglie.

Possono essere iscritti nel Registro i cittadini italiani e stranieri coabitanti e residenti nel Comune di Palermo.
Le iscrizioni avvengono presso la Segreteria generale a Palazzo delle Aquile che osserverà l’apertura al pubblico tre volte a settimana, il martedì e giovedì mattina e il mercoledì pomeriggio.
Il modulo per l’iscrizione è disponibile nel sito del Comune di Palermo.
Per informazioni: unionicivili@comune.palermo.it, tel. 0917403731 – 0917403732

Piazzate d’amore, S. Valentino a Palermo

Un bacio per il matrimonio egualitario e contro l’omofobia.
Arcigay Palermo e il gruppo facebook “I’m gay any problems” organizzano un flash mob in occasione di S. Valentino, sabato alle 17.30, via Ruggero Settimo, angolo con via p.pe di Belmonte.
piazzate d'amore_2
L’iniziativa fa parte delle “piazzate d’amore”, che si svolgeranno contemporaneamente in 33 città italiane per chiedere uguali diritti per le persone e per le famiglie lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e trans). e la possibilità di dire finalmente “lo stesso sì”.
In questi giorni in commissione in Senato è in discussione il ddl Cirinnà, un testo sulle unioni civili, che pur non prevedendo la fine delle discriminazioni relative al matrimonio, potrebbe rappresentare per molte coppie un passo avanti verso la parità dei diritti. Sempre in questi giorni, dopo un percorso durato ben 7 anni, approda all’Ars un ddl contro l’omofobia: il flash mob si propone di contribuire alla sensibilizzazione sul tema dei diritti LGBT, e reclama a gran voce l’approvazione di queste due leggi.

All’iniziativa palermitana partecipano Le Morgane e i Trigger (formazione ridotta degli Nkantu d’Aziz), gruppi musicali che aderiscono a titolo gratuito in nome dell’impegno per i diritti umani e civili.

Nella stessa giornata, il teatro Massimo rivolge un appello a tutte le coppie di innamorati, senza nessuna esclusione: «Cari innamorati, fatevi una foto davanti al Teatro Massimo e postatela con l’hashtag ‪#‎amorealmassimo‬. Il 14 febbraio pubblicheremo gli scatti migliori sui nostri social e li faremo scorrere sul video wall del foyer».

#LoStessoSi‬ è l’hashtag che sui social media sta caratterizzando la mobilitazione nazionale. Sono già annunciati per sabato 33 eventi (Torino, Genova, Milano, Pavia, Verona, Vicenza, Padova, Trieste, Ravenna, Parma, Pistoia, Empoli, Firenze, Cecina, Livorno, Pesaro, Assisi, Pescara, Roma, Viterbo, Napoli, Potenza, Foggia, Taranto, Lecce, Reggio Calabria, Messina, Cremona, Catania, Palermo, Cagliari, 2 eventi a Bologna) ma ogni giorno la mappa dell’iniziativa si aggiorna con nuovi appuntamenti.

Piazzate d’amore: tutti gli eventi del 14 febbraio

Il 14 febbraio, festa di S. Valentino, in tutta Italia una serie di flash-mob e manifestazioni per il matrimonio egualitario: Piazzate d’amore – #LoStessoSi : Lo Stesso Amore Gli Stessi Diritti
Una mobilitazione nazionale per reclamare gli stessi diritti. In alcune città l’evento si unisce con One Billion Rising. A Palermo l’evento è nato da un’iniziativa del gruppo “I’m gay any problems – Palermo” contro l’omofobia.

Di seguito l’elenco, in continuo aggiornamento, di tutti gli eventi italiani. Segnalateci eventuali aggiunte e correzioni scrivendo a palermo@arcigay.it

piazzate d'amore_1 Continua a leggere

14 febbraio: Piazzate d’amore

Sabato 14 Febbraio, nel giorno di San Valentino, festa degli innamorati, Arcigay Palermo e “I’m gay any problems Palermo” vi invitano a scendere in strada per sconfiggere l’odio ed il pregiudizio con l’arma più potente di tutte: l’amore.piazzate d'amore_2

Un bacio contro l’omofobia! Portate con voi fidanzat*, amic*, soc*, bambole gonfiabili, ranocchi, principi & principesse!

Vi aspettiamo alle 17.30 in via Ruggero Settimo (area antistante via Principe di Belmonte), contestualmente alle città di Bologna, Cagliari, Catania, Empoli, Firenze, Foggia, Genova, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Padova, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Taranto, Teramo, Torino, Trieste, Verona, Vicenza.

piazzate d'amore
Manifestiamo per reclamare #LoStessoSi, il diritto al matrimonio egualitario, e contro l’omofobia.
Con noi Le Morgane e i Trigger (formazione ridotta degli Nkantu d’Aziz), a cui vanno i nostri sentiti ringraziamenti

BE SOCIAL: utilizza il cuore come immagine profilo nei social media! Usa cellulare, tablet e macchina fotografica per documentare l’evento.

Partecipa all’evento facebook

LO STESSO AMORE
GLI STESSI DIRITTI
#LoStessoSi
#AllYouNeedIsLove
#UgualiDiritti
#SameRights
#StopOmofobia

“Adinolfi, Amicone, Maroni & C. grazie per il miglior spot al mondo sull’omofobia”

Cari cattolici fondamentalisti, vi devo dire grazie, grazie, grazie!

Davvero, ve lo dico col cuore.
Per l’incontro che avete fatto alla Regione Lombardia sulla famiglia, a Milano, il 17 gennaio 2015. È stata l’apoteosi di tutto quello che cerchiamo di spiegare da decenni sull’omofobiamiriano 3. Non sapete che regalo ci avete fatto. Volevate riunirvi per un convegno sulla famiglia. E invece ci avete regalato il più bel documentario al mondo su cosa significhi “omofobia istituzionale”, che neanche se l’avessimo ideato noi a tavolino sarebbe venuto così bene. E ci avete fatto risparmiare pure i soldi della produzione. Siete dei tesori.

Tutto quello che gira ora in rete su questo evento è stupendo. Non vi ringrazieremo mai abbastanza perchè quando qualcosa entra nella rete, non esce più, ragazzi. Mai più. Pensavate di fare un convegno, invece avete fatto un macello lungo un mese. Se lo racconto ai miei amici, non smettono dal ridere. Provo a riassumere la barzelletta.

Prima vi siete fregati di nascosto il logo di Expo2015 attirandovi la reazione di mezzo mondo. Quando le istituzioni vi han chiesto di rimuoverlo, avete reagito come quei bambini isterici che gridano che il giochino è loro e non lo mollano. Poi ve la siete presa coi giornalisti che vi avevano scoperto, e che a vostro dire vi avrebbero attribuito intenzioni per così dire omofobe. Avete giurato e spergiurato che “no no no non è un convegno contro le famiglie gay”.
Leggi il resto su Pontilex

Expo2015: via il logo dal convegno omofobo!

Pochi giorni fa il periodico online gay.it ha diffuso il manifesto di un convegno a cui partecipano le principali associazioni ed i principali esponenti che da mesi organizzano eventi contro le famiglie ed i diritti lgbt. Il convegno, dal titolo indicativo di “difendere la famiglia per difendere la comunità“, si svolgerà il 17 gennaio a Milano, con la presenza di Roberto Maroni, presidente della regione Lombardia. Sul manifesto campeggiano il logo della regione Lombardia e il logo di Expo2015.

Come ha scritto Matteo Winkler su “Il fatto Quotidiano”: “Ospiti d’eccezione sono il solito Mario Adinolfi, che della battaglia contro i gay ha fatto ormai il proprio mantra politico privilegiato, Costanza Miriano, autrice di “Sposati e sii sottomessa” per la quale la sottomissione della moglie al marito (biblicamente intesa), condizione fisiologica per raggiungere la felicità, deve essere “libera, spontanea e gioiosa“, e Massimo Introvigne, noto sociologo di fama internazionale che però, a leggere il suo lungo curriculum, verrebbe da pensare che si occupi troppo di discriminazione dei cristiani e troppo poco di discriminazione tra i cristiani.
Continua a leggere

Riconosciuta l’adozione a favore della mamma non biologica in una coppia dello stesso sesso

Antonio Rotelli, Rete Lenford:

Per la prima volta un Tribunale italiano riconosce l’adozione di una minore da parte della convivente dello stesso sesso della madre biologica. L’adozione è disposta in base all’articolo 44 della legge italiana sull’adozione, il quale consente l’adozione in casi particolari ovvero quando non è possibile quella che è chiamata adozione legittimante riconsociuta solo in presenza di un rapporto di coniugio tra gli adottanti e dello stato di abbandono del minore. Nel caso dell’articolo 44, invece, la legge intende salvaguardare gli interessi dei minori in tutti quei casi, specificamente previsti, in cui la situazione di fatto richiede che l’adozione venga pronunciata.

Nel caso concreto, le due donne hanno portato avanti insieme il progetto di genitorialità, realizzato in Spagna facendo ricorso alla fecondazione medicalmente assistita. Pur essendo sposate in Spagna, per la legge italiana esse sono una mera coppia convivente che – per rafforzare le reciproche garanzie e i diritti della minore – hanno stipulato accordi economico-assistenziali e si sono iscritte nel registro delle coppie di fatto di un municipio della loro città.

La bambina riconosce entrambe come proprie mamme, è accudita anche dai nonni ed è inserita con profitto nella scuola materna.

Secondo i giudici del Tribunale per i minorenni di Roma vi sono tutti i presupposti per accogliere la domanda della co-mamma (step-chil adoption), che è sostenuta anche dalla madre biologica.

Leggi il resto nel sito di Rete Lenford