19 settembre: (ri)parliamo di noi: TRANSFEMMINISMO

Dopo l’entusiasmante primo incontro riprendiamo le nostre assemblee per ricostruire la nostra casa comune: partiamo da noi, dal confronto alla pari sui temi che toccano i nostri corpi e le nostre vite!

A partire dai nostri desideri, dalle nostre aspirazioni, dai nostri bisogni ed obiettivi per il futuro le nostre assemblee si interrogheranno sul contributo che Arcigay Palermo può dare alla comunità LGBTQIA+ di cui facciamo parte e alla città che viviamo, tenendo a mente che tra meno di un anno ci saranno le elezioni amministrative: come possiamo ricostruire Arcigay e tramite Arcigay dare un contributo importante alla città di Palermo?

Il secondo appuntamento è il 19 settembre alle ore 19.15 presso Arci Tavola Tonda (Cantieri Culturali): uno spazio inclusivo che ci permetterà di stare insieme in sicurezza, rispettando le regole anti-COVID.
In seguito all’assemblea sarà possibile partecipare all’aperitivo.
Per l’aperitivo è meglio prenotare, scrivendo a palermo@arcigay.it

Argomento della seconda assemblea: il transfemminismo.

5 settembre: (ri)parliamo di noi!

Quasi 2 anni di pandemia, di paure, limitazioni, vincoli, hanno lasciato il segno anche nella nostra associazione: abbiamo ridotto le attività, quasi interrompendo del tutto gli incontri e la socialità, abbiamo perso slancio, riconoscibilità, capacità di aggregare ed accogliere.

Adesso è il momento di ripartire, di ricostruire la nostra casa comune, di ritrovare entusiasmo e motivazioni, desiderio di stare insieme e di contribuire insieme ad una società più giusta ed inclusiva. Vogliamo farlo a partire da noi, dal confronto alla pari su temi che ci riguardano come persone LGBTI+ e come attivist*.
Per farlo abbiamo bisogno di te!
Riparliamo di noi, dei nostri desideri, delle nostre aspirazioni, dei nostri bisogni ed obiettivi per il futuro attraverso un percorso di assemblee aperte per definire collettivamente le priorità e le attività di Arcigay Palermo per i prossimi anni.

Il primo appuntamento è il 5 settembre alle ore 18.00 presso Arci Tavola Tonda (Cantieri Culturali): uno spazio inclusivo che ci permetterà di stare insieme in sicurezza, rispettando le regole anti-COVID.
In seguito all’assemblea sarà possibile partecipare all’aperitivo.
Per l’aperitivo è meglio prenotare, scrivendo a palermo@arcigay.it

Argomento della prima assemblea: l’attivismo.
Cosa vuol dire, oggi, essere attivisti LGBTI+? Quali sono gli obiettivi del movimento italiano? Cosa si aspetta, ognunə di noi, dall’attivismo?

10 agosto: un libro per il Pride

Martedì 10 agosto alle 17.30 saremo ad Alcamo, alla Cittadella dei Giovani a “Un libro per il pride”, un evento organizzato dalla Consulta Giovanile di Alcamo, con la partecipazione di Claudia Fauzia, Bianca Polizzi di Amnesty e Daniela Tomasino, del nostro direttivo.
La Consulta è impegnata nell’acquisto di libri a tematica LGBTQ+, da donare alla biblioteca comunale.
Anche la nostra associazione contribuirà, per il momento con un libro sull’identità di genere.

Se volete contribuire anche voi potete farlo cliccando qui

NB: l’evento era previsto originariamente per le 16.30, ma le temperature elevate di questi giorni hanno indotto gli organizzatori a spostarlo alle 17.30.

Identità alias ad Unipa: più facile ottenerla

Grande passo avanti per i diritti delle persone trans* ad Unipa: l’Università degli Studi di Palermo, grazie al lavoro del CUG (Comitato Unico di Garanzia), ha pubblicato il nuovo regolamento1 per l’assegnazione dell’identità alias a studenti e studentesse transgender.

L’identità alias permette di poter vivere gli ambienti universitari utilizzando il nome d’elezione per le persone trans che non hanno ricevuto una rettifica anagrafica. Il Regolamento “è finalizzato a garantire a chi ne faccia richiesta, il concreto rispetto dell’identità di genere percepita, quale espressione del diritto fondamentale all’identità personale e all’autodeterminazione, in un contesto universitario che contribuisce ad attuare i principi costituzionali della dignità della persona, della solidarietà e della tutela della salute, quest’ultima intesa come benessere integrale della persona.”

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12 luglio: test HIV e sifilide in sede

PrevenGo: prenota il tuo test rapido, gratuito e anonimo per HIV e sifilide

Lunedì 12 luglio dalle ore 16.30 sarà possibile effettuare i test capillari per HIV e sifilide.: bastano poche gocce di sangue per avere delle risposte.

Per garantire la sicurezza di tutt* verranno effettuati i test esclusivamente su PRENOTAZIONE, scrivendo a salute.arcigaypalermo@gmail.com
In risposta alla vostra richiesta di prenotazione vi verrà indicato l’orario in cui il personale sanitario e i/le volontari/e vi accoglieranno presso la nostra sede, le Officine Arcobaleno “Giuseppina Cacciatore”, in via della Rosa alla Gioiamia n.2.


Ricordiamo, inoltre, che l’uso della mascherina è obbligatoria.

Il progetto PrevenGo è sostenuto con i fondi Otto per Mille Valdese

10 luglio: Italia Viva? Ma va là! Molto meglio la Carrà!

Appuntamento sabato 10 luglio alle ore 18.00 in Piazza Verdi per manifestare la nostra rabbia contro il voltafaccia di Italia Viva che rischia di affossare definitivamente il ddl Zan, una legge che trent’anni fa sarebbe stata innovativa. Come sempre, porteremo la nostra rabbia in piazza in modo non violento, con l’ironia e la gioia come strumenti di rivendicazione politica: cantando e ballando Il Ballo Del Qua Qua e omaggiando Raffaella con “Tanti Auguri“.


È degli ultimissimi giorni la notizia degli emendamenti proposti da Italia Viva al ddl Zan. Oltre a rallentare ulteriormente la sua approvazione in Parlamento, questi emendamenti rischiano di svendere la legge all’estrema destra con la rimozione della dicitura “identità di genere”.Italia Viva aveva già votato favorevolmente al testo attuale del ddl Zan, ma nel suo solito ballo del qua qua ha deciso di ritirare i propri voti. La proposta di Italia Viva è apparentemente di tornare al testo di legge del vecchio ddl proposto da Ivan Scalfarotto, uno dei suoi parlamentari, e un brutto testo già naufragato nella scorsa legislatura. È sotto gli occhi di tutti come questo balletto serva soltanto a incoronare la Santa Alleanza con l’estrema destra e coi neocattolici. Ancora una volta un pezzo di rappresentanza di questo paese decide di inquinare il dibattito sui nostri corpi per sacrificarli sull’altare delle convergenze parlamentari, mentre si veste di paillettes proclamando di essere dalla nostra parte.Alla locura del ballo del qua qua preferiamo la compagna Raffaella Carrà. Abbiamo già raccontato più volte come il testo del ddl Zan ci stia stretto: forse abbiamo sbagliato taglia, ma vogliamo #moltopiùdizan.

Chi sta con noi non si tinge biondo platino mentre butta giù dal tram la T dalla nostra sigla LGBTQIA+ per farla investire da Lega e Fratelli d’Italia. Chi sta con noi si mette a disposizione per far cessare questo dibattito tossico su un ddl che è stato già spogliato di molte parti importanti.

E se ci tolgono l’identità di genere? Troviamo alleati più belli che problemi non han…Ci vediamo alle ore 18:00 a piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, per un flash mob nella piazza nella quale la comunità LGBTQIA+ palermitana si continua a raccogliere per discutere, manifestare, gioire e ballare. Imiteremo Italia Viva con Il ballo del qua qua, e poi gli faremo vedere la differenza con Tanti Auguri di Raffaella. Vi aspettiamo!

2-4 luglio: Lavoro in Transito

Alla discriminazione verso le persone transgender rispondiamo con percorsi di empowerment e di auotederminazione

Da venerdì 2 a domenica 4 luglio a Palermo, nei locali di Arci Tavola Tonda ai Cantieri Culturali alla Zisa, ha luogo una tre giorni di formazione dal titolo “Lavoro in Transito”: un corso gratuito rivolto  alle persone transgender sul tema dell’autoimprenditorialità.

La formazione, finanziata dall’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni, si svolge con il supporto di persone trans* delle associazioni partner del progetto, ovvero T Genus, Arcigay Reggio Emilia e Arcigay Palermo.

Ancora oggi, nel nostro Paese, le persone trans* sono maggiormente esposte al rischio di subire violenze, discriminazioni, di incontrare difficoltà nel trovare un lavoro, e sono pertanto maggiormente esposte al rischio della marginalità e della povertà. Rischio che è diventato ancora più concreto nella generale crisi economica e sociale causata dalla pandemia, e che iniziative di formazione come questa possono contribuire a scongiurare. Il corso si è sviluppato su tre tappe: l’8 e 9 maggio con T Genus (online, area centro-sud), per proseguire il 5 e 6 giugno con Arcigay Reggio Emilia (online, area centro-nord) e il 2-4 luglio a Palermo in presenza con Arcigay Palermo (sud e isole).

“L’inserimento nel mondo del lavoro può essere molto complesso quando si è una persona transgender, spesso sono costrette a rivelare la propria condizione durante i colloqui di lavoro a causa delle complesse procedure necessarie per cambiare il nome anagrafico. Situazione che espone a rischi di discriminazioni transfobiche e verso cui nel nostro Paese non esistono strumenti di tutela e salvaguardia. “Lavoro in transito” può rappresentare un’occasione per formare persone transgender e non binarie nella creazione di imprese e start up innovative, favorendone l’autoimprenditorialità. Siamo orgogliosi che parte del progetto si svolga a Palermo: è un bel messaggio dal sud Italia, in cui le disuguaglianze socio-economiche sono più marcate”. Lorenzo Barbaro, responsabile Politiche Trans di Arcigay Palermo.

 

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1 luglio: rainbow summer

Rainbow Summer! 🌈☀️🌺
Il Gruppo Giovani di Arcigay Palermo inizia l’estate con un incontro all’aperto.

Un momento per conoscerci, parlare, giocare e divertirci insieme!

🌈 ⏰Giovedì 1 Luglio, 18:30⏰

📍Punto di incontro entrata “Parco della salute” al Foro Italico.

28 giugno: per un manifesto transfemminista

Per un manifesto transfemminista, verso il Palermo Pride di settembre: 28 giugno h18.00 al PYC (Villa Trabia)

Il 28 giugno è la giornata dell’orgoglio LGBTQIA+, nella quale si celebra gioiosamente l’anniversario della rivolta dello Stonewall Inn a New York: è la data del Pride. Abbiamo deciso di attendere settembre per il nostro Palermo Pride nella forma in cui lo conosciamo, per non rinunciare nemmeno a un pezzetto della gioia della parata, della musica, dei carri e della nostra presenza che esonda in tutta la città. Noi però non rinunciamo a festeggiare e rilanciamo con un’estate intera di eventi verso il Palermo Pride, cominciando proprio il 28 giugno.
Alle ore 18 inizieremo la costruzione del Manifesto Transfemminista per il Palermo Pride, in cui descriveremo le azioni che nei prossimi mesi faremo come Palermo Pride insieme alle realtà di movimento con cui animiamo lo spazio noto dallo scorso anno come #nonèilpride; tra gli obiettivi di questo percorso c’è anche il compimento del lavoro portato avanti con le compagne di Non Una Di Meno Palermo e altre realtà per ottenere dal Comune uno spazio.

Pensiamo però che mai negli ultimi anni come quest’anno le persone LGBTQIA+ abbiano subito gli effetti dell’emergenza sanitaria, della sua gestione securitaria, della crisi economica che ne è conseguita, insieme a tutti i soggetti più marginalizzati del sistema in cui viviamo. L’abbiamo visto sulla nostra pelle, sulla pelle delle donne, sulla pelle delle persone vittime di razzismo, sulla pelle delle studentesse e degli studenti, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle persone in ogni senso “precarie”, con le violenze che abbiamo e hanno subito dentro e fuori casa.
L’abbiamo sentito con le nostre orecchie grazie al dibattito sul DDL Zan che ha scatenato l’odio di un paese intero su di noi. Noi non rinunciamo a vivere e pensiamo che sia necessario intrecciare le lotte come abbiamo sempre fatto. Per fare comunità, per costruire una rete di salvataggio. La convergenza tra le lotte LGBTQIA+ e le lotte femministe in particolare ci sembra un obiettivo fondamentale. Partiamo dalla stessa oppressione, arriviamo alla stessa liberazione. Per questo vogliamo dedicare a questo tema il Pride di quest’anno, a partire già dal 28 giugno.

25 giugno: porti aperti, città accoglienti



Venerdì 25 giugno appuntamento alle 16.30 davanti il porticciolo della Guardia Costiera a pochi passi dalla SEA-EYE-4 (ennesima nave di soccorso in mare bloccata) e dal loggiato San Bartolomeo (evento From sea to city cui parteciperemo l’indomani).
L’evento è organizzato dalla rete Manifesto di Palermo sulle Migrazioni (formata da oltre 60 associazioni, ONG, collettivi,..) con sit-in, interventi, testimonianze, percussioni, ecc.
Collegamenti anche con altre città (Genova, Trieste, Lampedusa e forse Roma) per ribadire che la solidarietà non è reato!


Diretta FB qui: https://www.facebook.com/ManifestoDiPalermoSulleMigrazioni/

Come primo passo della Campagna per le richieste del Manifesto di Palermo sulle migrazioni (nel quale la società civile ha sintetizzato le sue proposte riguardanti le migrazioni e rivolte alle istituzioni EU/IT), vogliamo:
• mostrarci vicinə a tuttə coloro che operano per i difendere i diritti umani, informare e salvare vite e per questo vengono osteggiatə e criminalizzatə;
• ribadire le richieste politiche del Manifesto, in particolare quelle di una missione search and rescue europea nel Mediterraneo, di canali legali d’accesso e di corridoi umanitari e quindi di una radicale modifica delle attuali politiche europee di chiusura, militarizzazione ed esternalizzazione delle frontiere.A Palermo, ci vedremo con un sit-in presso la Cala, davanti il porticciolo della Guardia Costiera, a pochi passi dalla Sea Eye 4, ennesima nave di soccorso in mare bloccata amministrativamente in porto e vicino il loggiato San Bartolomeo, dove municipalità europee aperte e solidali si incontrano per provare a scardinare le logiche securitarie alla base della non-gestione dei flussi migratori.Presenteremo il Manifesto ma non solo, avremo diversi interventi delle associazioni della rete, delle ONG che operano soccorso in mare, dell’equipaggio della Sea Eye (da confermare), ci saranno percussioni e momenti di condivisione e coinvolgimento. Saremo anche online e in collegamento con altre città italiane, creando ponti collegati da esperienze simili. Una delegazione consegnerà (da confermare) copia del Manifesto alle municipalità riunite al loggiato San Bartolomeo per From Sea to City (cui la nostra rete parteciperà online il giorno successivo, 26/06)

Adesioni al Manifesto e alla Campagna:
Forum Antirazzista Palermo, Watch the Med – Alarm Phone, Sea Watch, Mediterranea Saving Humans, Salvamento Maritimo Humanitario, ADIF, CISS, Amnesty International – Sicilia, borderline-europe, Open Arms – Italia, ResQ – People Saving People, Medici Senza Frontiere, INTERSOS Organizzazione Umanitaria Onlus, Basta Violenza alle Frontiere, Josi & Loni Project, Green Italia, Razzismo brutta storia, Islamic Human Rights Commission, Borderline Sicilia, Legambiente Sicilia, Forum Lampedusa Solidale, CESIE, PRISM Impresa sociale, CEIPES, Gambian Association – Palermo, Nio Far associazione giovani senegalesi, Ikenga, Giocherenda, Moltivolti, Centro Diaconale “La Noce” Istituto Valdese, Refugees Welcome Italia – Palermo, Arte Migrante Palermo, Linea d’Ombra, Comitato Antirazzista Cobas, Cobas Scuola Palermo, CGIL – Palermo, Banca Etica – GIT Sicilia Ovest, Grupo de Estudios en de (In) Movilidades y Territorios – del Intituto de Investigaciones Históricas y Sociales de la Universidad nacional de la Patagonia (Argentina), Legambiente Palermo, Ecomuseo Mare Memoria Viva, booq, Diaria, ARCI Palermo, ARCI Porco Rosso, Bocs Aps, Laboratorio Andrea Ballarò, Laici Comboniani Palermo La Zattera, Missionari Comboniani Palermo, Centro Salesiano Santa Chiara – Palermo, Comitato di base No MUOS – Palermo, Emmaus Palermo odv, Per il Pane e le Rose, Rete Anticoloniale Siciliana, Centro Impastato – No mafia Memorial, Rete Antirazzista Catanese, TrinArt, Associazione antimafie Rita Atria, Presidio Libera di Lucca, Arcigay Palermo, Coordinamento Palermo Pride, Qui APS.

#SiamoInAltoMare