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Denuncia le discriminazioni giovedì 29 marzo 2012

Posted by arcigaydani in Generali, LGBT migranti.
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Se hai subito o hai assistito ad un episodio di discriminazione per etnia, orientamento sessuale, provenienza geografica, genere stato di salute, religione, etc. non restare indifferente.

Arcigay Palermo può aiutarti, segnalando il caso all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Scrivi a: sportellodiscriminazione@gmail.com o palermo@arcigay.it

Legge regionale antidiscriminazioni e registro unioni civili: il testo giovedì 5 marzo 2015

Posted by arcigaymirko in estratti, Generali.
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“NORME CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DETERMINATA DALL’ORIENTAMENTO SESSUALE O DALL’IDENTITÀ DI GENERE.

ISTITUZIONE DEL REGISTRO REGIONALE DELLE UNIONI CIVILI.”

ARTICOLO 1

Finalità

  1. La Regione riconosce le formazioni sociali e culturali nelle quali si promuovono la personalità umana e il libero svolgimento delle sue funzioni e attività, rifiutando qualsiasi discriminazione legata all’etnia, alla religione, all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
  2. La Regione riconosce, altresì, ogni forma di convivenza e adotta politiche finalizzate a consentire ad ogni persona la libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, promuovendo il superamento delle situazioni di discriminazione, secondo le disposizioni della presente legge.
  3. La Regione, in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, dell’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dell’articolo 19 del Trattato per il funzionamento dell’Unione europea, promuove la realizzazione e l’implementazione della Rete regionale di prevenzione e contrasto delle discriminazioni, anche attraverso le attività del centro regionale di coordinamento per la prevenzione e contrasto delle discriminazioni di cui al protocollo d’intesa adottato il 12 dicembre 2013 tra l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro – Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali e la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.
  4. Il sistema integrato di interventi e servizi sociali, in conformità a quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della Costituzione, dalla legge 8 novembre 2000 n. 328 e dal decreto del Presidente della Regione del 4 novembre 2002, concernente le linee guida per l’attuazione del piano socio-sanitario della Regione siciliana, ha carattere universale ed è teso a promuovere la parità di condizioni senza alcuna discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.
  5. Gli enti sottoposti a controllo e vigilanza della Regione sono tenuti a uniformarsi ai principi della presente legge.
ARTICOLO 2

Registro regionale delle unioni civili

  1. Per le finalità della presente legge è istituito il registro regionale delle unioni civili presso l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.
  2. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento adottato con decreto del Presidente della Regione, previa delibera della Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, sono disciplinate le modalità di iscrizione e di cancellazione dal registro di cui al comma 1.
  1. Il sistema integrato dei servizi destinati alla famiglia è esteso ai nuclei di persone legate da vincoli di parentela, affinità, adozione, tutela e da vincoli affettivi, ai sensi di quanto previsto all’articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, purché iscritti nel registro di cui al comma 1 purché è soppressa.
  2. I comuni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge ed attenendosi ai principi in essa contenuti, adeguano i propri regolamenti al fine di tutelare e sostenere le famiglie, ex art. 2, 3, 29, 30 e 31 della Costituzione italiana, e le unioni civili iscritte nel registro di cui al comma 1 per la fruizione dei servizi comunali erogati e di favorirne l’integrazione attraverso l’attuazione di politiche sociali, culturali ed economiche del territorio.
 
ARTICOLO 3

Interventi in materia di istruzione, formazione professionale,

politiche del lavoro ed integrazione sociale. Formazione del personale

  1. La Regione opera, nell’ambito delle proprie competenze, affinché il sistema integrato di istruzione e formazione professionale e il sistema dei servizi per l’impiego concorrano a garantire l’effettività del diritto all’istruzione e alla formazione durante tutto l’arco della vita e del diritto al lavoro. Essa opera per assicurare ad ogni persona, indipendentemente dall’appartenenza di genere o dall’orientamento sessuale, uguaglianza delle opportunità e non discriminazione nell’accesso ai percorsi di istruzione, istruzione superiore e formazione professionale, nell’inserimento al lavoro e nella fruizione dei relativi servizi, nei percorsi di carriera e nella retribuzione.
  2. La Regione, per prevenire le discriminazioni legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale, persegue l’integrazione fra le politiche educative, scolastiche e formative e le politiche sociali e sanitarie, al fine di sostenere le persone e le famiglie nei loro compiti educativi, realizza e promuove attività di educazione sui diritti umani provvede ad assicurare percorsi di inserimento e di integrazione sociale per le persone che risultino discriminate o esposte al rischio di esclusione sociale per motivi derivanti dall’orientamento sessuale o dalla identità di genere.
  3. La Regione, nella redazione dei codici di comportamento dei propri dipendenti, si conforma ai principi di cui all’articolo 1.
ARTICOLO 4

Interventi in materia di prestazioni sanitarie e politiche sociali.

Compiti delle aziende sanitarie provinciali

  1. La Regione opera, nell’ambito delle proprie competenze, in materia di programmazione e gestione dei servizi sanitari e sociali con riferimento alla finalità della presente legge, mediante l’attuazione dei principi di cui al presente articolo.
  2. I componenti di un’unione civile registrata hanno il diritto senza alcun altra formalità ad avere accesso alle strutture di ricovero e cura per ogni esigenza assistenziale e psicologica per ciascuno dei componenti dell’unione civile e a ciascuno di essi gli operatori devono riferirsi per tutte le comunicazioni e disposizioni di legge relative allo stato di salute di ciascun componente. I regolamenti delle strutture di ricovero e cura dovranno essere adeguati alle predette disposizioni.
  3. La dichiarazione relativa alla qualità di componente di un’unione civile registrata è effettuata tramite dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi dell’articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000. La predetta dichiarazione non ha alcuna scadenza. Essa può essere revocata con apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
  4. Le aziende sanitarie provinciali, nell’ambito delle proprie competenze e nella programmazione del Piano sanitario regionale, assicurano adeguati interventi di informazione, assistenza, consulenza e sostegno per rimuovere gli ostacoli alla libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere.
ARTICOLO 5

Comunicazione istituzionale e promozione culturale

  1. La Regione, d’intesa con gli enti locali, anche attraverso i propri uffici per le relazioni con il pubblico e i propri strumenti informativi, adotta nelle proprie comunicazioni istituzionali modelli e linguaggi a tutela dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale e contro ogni forma di discriminazione.
  2. La Regione e gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, favoriscono la produzione e l’offerta di eventi culturali e forme di socializzazione aperte alle diverse realtà esistenziali, come caratterizzati, tra l’altro, dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.
ARTICOLO 6

Estensione delle competenze dell’Ufficio delle Consiglieri di parità

  1. Le Consigliere di Parità intervengono anche nei casi di discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, per accogliere e valutare segnalazioni di persone nonché di istituzioni, associazioni e organizzazioni non governative che svolgano attività di promozione del principio della parità di trattamento e non discriminazione.
ARTICOLO 7

Accesso ai servizi pubblici e privati

  1. La Regione, nell’ambito delle proprie competenze, opera per assicurare la trasparenza a garantire a ciascuna persona parità di accesso ai servizi pubblici e privati e dà attuazione al principio in base al quale le prestazioni erogate nell’ambito di tali servizi non possono essere negate né somministrate in maniera deteriore per cause riconducibili a discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
  2. La Regione, nell’ambito delle proprie competenze e secondo le finalità della presente legge, opera al fine di riconoscere il diritto all’abitazione delle singole persone e delle famiglie e per rimuovere le cause che determinano disuguaglianze e disagio, secondo le disposizioni sull’edilizia residenziale sociale.
ARTICOLO 8

Dall’attuazione della presente legge non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio della Regione.

ARTICOLO 9

Norma finale

  1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.
  2. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

Sicilia: un risultato storico che cambia la vita delle persone LGBT giovedì 5 marzo 2015

Posted by arcigaymirko in Comunicati stampa, Comunità LGBTI.
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Il movimento LGBTI siciliano ha ottenuto oggi un risultato storico: è stata approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana, il parlamento più antico d’Europa, la legge “Norme contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Istituzione del registro regionale delle unioni civili.”
Su 70 votanti, e con la maggioranza dunque a 36, ci sono stati 50 voti favorevoli, 15 astensioni e soli 5 voti contrari!
Tale legge contiene tutta una serie di norme contro l’omofobia e la transfobia che si applicano sulle materie di competenza della Regione: scuola, formazione, uffici regionali, sanità, comunicazione, politiche del lavoro, accesso ai servizi etc. La legge inoltre recepisce, all’articolo 1 il protocollo firmato dalla Regione Sicilia con l’UNAR (che fino ad oggi era rimasto lettera morta) e istituisce il registro regionale delle unioni civili. Il registro è uno strumento grazie al quale le coppie eterosessuali e omosessuali non sposate potranno accedere, senza più discriminazione, a tutti i servizi regionali.
L’esito ottenuto è frutto di un lavoro che va avanti dall’inizio della presente legislatura regionale, e affonda le sue radici nella legislazione regionale presente col ddl Apprendi sulle unioni civili (affossato dall’aula).
La legge è la sintesi di tre ddl:
– quello con La Rocca (M5S) come prima firmataria, scritto insieme ad Arcigay Palermo (nelle persone di Marco Carnabuci e Daniela Tomasino);
– quello con Ferrandelli (PD) primo firmatario, scritto con le associazioni del Coordinamento Palermo Pride in occasione del Pride Nazionale;
– quello con Cracolici (PD) primo firmatario, che riprende il vecchio ddl Apprendi.

Mirko Pace, presidente di Arcigay Palermo, dichiara: “Siamo riusciti a fare fronte comune con tutte le associazioni LGBTI dell’isola: da tutti i comitati Arcigay siciliani, a Famiglie Arcobaleno, Certi Diritti, Articolo Tre Palermo, Stonewall Siracusa, Agedo e quel gran contenitore di realtà sociali che è il Coordinamento Palermo Pride.
Questo solido fronte ha fatto sì che avvenisse quello che nel Parlamento nazionale non riesce ad avvenire: una convergenza tra il PD ed il Movimento 5 Stelle.
Di fatto si è creata una competizione virtuosa che ha permesso che il ddl (dopo due anni passati a languire in prima commissione)  subisse una brusca accelerazione da settembre 2014 nei lavori in commissione e poi in aula. Insomma, questa vittoria ci insegna che se impariamo a far fronte comune i risultati si ottengono veramente.”

Qui il resoconto della seduta odierna: http://www.ars.sicilia.it/DocumentiEsterni/ResSteno/16/16_2015_03_04_224_P.pdf

DDL antidiscriminazioni – Unioni civili: segui tra poco la diretta in streaming dall’ARS mercoledì 4 marzo 2015

Posted by arcigaydani in Generali.
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Ieri, giorno del trentesimo compleanno di Arcigay, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato gli articoli che compongono il ddl antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, che prevede l’istituzione del registro regionale delle unioni civili: il primo in Italia.
Oggi alle 16.00 l’assemblea voterà il testo per intero.
Sono stati approvati alcuni emendamenti per cui non possiamo certo esultare, ma l’impianto della legge è rimasto comunque di un buon livello: un ottimo risultato.
Si sono sentite anche affermazioni di bassissimo livello, negazioni dell’omofobia in Italia e offese da parte di NCD, UDC e dalla Lista Musumeci. Affermazioni che non hanno nemmeno risparmiato il presidente Crocetta. Qui il resoconto provvisorio della seduta di ieri.
Appena possibile sul sito di Arcigay Palermo il testo integrale del testo approvato, analisi più approfondite e i doverosi ringraziamenti.
Questo il link per seguire la diretta in streaming

«Norme contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Istituzione del registro regionale delle unioni civili» (141-206-778 bis/A)

Unioni civili e antidiscriminazioni all’ARS: comunicato delle associazioni siciliane lunedì 2 marzo 2015

Posted by arcigaymirko in Generali.
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DDL ANTIDISCRIMINAZIONI E REGISTRO REGIONALE DELLE UNIONI CIVILI – LE ASSOCIAZIONI: “SIA APPROVATO SENZA EMENDAMENTI”

Il disegno di legge in discussione nel parlamento siciliano, contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere e sulle unioni civili è la tappa finale di un lungo percorso, durato ben sette anni, portato avanti da diverse associazioni LGBTI siciliane. Dopo più di due anni dalla presentazione all’ARS, e dopo la sua approvazione in prima commissione a settembre, giovedì 26 febbraio è stato incardinato all’ARS, con termine per la presentazione degli emendamenti fissato per lunedì 2 marzo alle 13.image

Questo bel testo, che prevede l’istituzione di un registro regionale delle unioni civili (il primo in Italia), interventi in materia di istruzione, formazione professionale, politiche del lavoro, integrazione sociale, formazione del personale, prestazioni sanitarie (con la possibilità di designare una persona, indipendentemente dal legame di parentela, che abbia accesso alle strutture di ricovero e cura e a cui gli operatori sanitari possano riferirsi per ogni comunicazione riguardante il designante), accesso ai servizi pubblici e privati, comunicazione istituzionale e promozione culturale, è il frutto di un lavoro che ha coinvolto attivamente tutte le associazioni LGBTI presenti nel territorio siciliano, che sono riuscite a promuovere una mediazione virtuosa tra i tre disegni di legge sul medesimo tema depositati all’ARS (La Rocca, Ferrandelli e Cracolici).

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DDL regionale antidiscriminazione: precisazioni giovedì 26 febbraio 2015

Posted by arcigaydani in Generali.
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Il ddl contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere e sulle unioni civili, frutto di un lavoro portato avanti dalle associazioni LGBTI siciliane, dopo più di due anni dall’essere stato depositato all’ARS, e dopo la sua approvazione in prima commissione a settembre, approda finalmente all’ARS.
Questo bel testo, che prevede l’istituzione di un registro regionale delle unioni civili (il primo in Italia), interventi in materia di istruzione, formazione professionale, politiche del lavoro, integrazione sociale, formazione del personale, prestazioni sanitarie (con la possibilità di designare una persona, indipendentemente dal legame di parantela, che abbia accesso alle strutture di ricovero e cura e a cui gli operatori sanitari possano riferirsi per ogni comunicazione riguardante il designante), accesso ai servizi pubblici e privati, comunicazione istituzionale e promozione culturale, è il frutto di un lavoro che ha coinvolto attivamente tutte le associazioni LGBTI, che sono riuscite a promuovere una mediazione virtuosa tra i tre disegni di legge presentati all’ARS (5stelle, Ferrandelli e Cracolici).

Durante questo lungo lavoro di mediazione, che ha portato come frutto uno splendido DDL, il sedicente comitato “Esistono i diritti” non è MAI stato presente.
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Convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei soci 2015 domenica 22 febbraio 2015

Posted by arcigaymirko in Generali.
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È convocata l’assemblea ordinaria dei soci dell’associazione Comitato provinciale Arcigay Palermo il 29 marzo 2015 presso la sede di Amnesty International Sicilia in via Benedetto d’Acquisto, 30:
prima convocazione alle ore 9.00;
seconda convocazione alle ore 17.30;

con il seguente ordine del giorno:
1) resoconto attività dell’associazione anno 2014-2015;
2) bilancio consuntivo 2014;
3) bilancio preventivo 2015;
4) programmazione attività 2015-2016 dell’associazione;
5) varie ed eventuali.

Palermo, 22 febbraio 2015

Il presidente

Mirko Antonino Pace

19 febbraio – Happy LGBT Hour martedì 17 febbraio 2015

Posted by cannapensante in Generali.
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HappyLGBTHour19febbraio

★ Lo Steampub in collaborazione con Arcigay Palermo vi aspetta per un “apericena” all’insegna del colore e divertimento!

★ Questa settimana PRONTI PER IL CARNEVALE !

TUTTI A TEMA ROSSO E CIRCO!
AL MEGLIOR VESTITO ANDRÀ UN CICCHETTO!

★ Non vorrete certo rimanere in piedi?!
Prenotate un tavolo al 339 2927038

★ I cocktail con i marshmellow vi aspettano!

★ L’ iniziativa finanzierà l’associazione Arcigay Palermo.


http://www.facebook.com/events/1553004814949008
Steampub, via delle sedie volanti 19, Palermo

Piazzate d’amore, S. Valentino a Palermo venerdì 13 febbraio 2015

Posted by arcigaydani in Comunicati stampa, Eventi.
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Un bacio per il matrimonio egualitario e contro l’omofobia.
Arcigay Palermo e il gruppo facebook “I’m gay any problems” organizzano un flash mob in occasione di S. Valentino, sabato alle 17.30, via Ruggero Settimo, angolo con via p.pe di Belmonte.
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L’iniziativa fa parte delle “piazzate d’amore”, che si svolgeranno contemporaneamente in 33 città italiane per chiedere uguali diritti per le persone e per le famiglie lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e trans). e la possibilità di dire finalmente “lo stesso sì”.
In questi giorni in commissione in Senato è in discussione il ddl Cirinnà, un testo sulle unioni civili, che pur non prevedendo la fine delle discriminazioni relative al matrimonio, potrebbe rappresentare per molte coppie un passo avanti verso la parità dei diritti. Sempre in questi giorni, dopo un percorso durato ben 7 anni, approda all’Ars un ddl contro l’omofobia: il flash mob si propone di contribuire alla sensibilizzazione sul tema dei diritti LGBT, e reclama a gran voce l’approvazione di queste due leggi.

All’iniziativa palermitana partecipano Le Morgane e i Trigger (formazione ridotta degli Nkantu d’Aziz), gruppi musicali che aderiscono a titolo gratuito in nome dell’impegno per i diritti umani e civili.

Nella stessa giornata, il teatro Massimo rivolge un appello a tutte le coppie di innamorati, senza nessuna esclusione: «Cari innamorati, fatevi una foto davanti al Teatro Massimo e postatela con l’hashtag ‪#‎amorealmassimo‬. Il 14 febbraio pubblicheremo gli scatti migliori sui nostri social e li faremo scorrere sul video wall del foyer».

#LoStessoSi‬ è l’hashtag che sui social media sta caratterizzando la mobilitazione nazionale. Sono già annunciati per sabato 33 eventi (Torino, Genova, Milano, Pavia, Verona, Vicenza, Padova, Trieste, Ravenna, Parma, Pistoia, Empoli, Firenze, Cecina, Livorno, Pesaro, Assisi, Pescara, Roma, Viterbo, Napoli, Potenza, Foggia, Taranto, Lecce, Reggio Calabria, Messina, Cremona, Catania, Palermo, Cagliari, 2 eventi a Bologna) ma ogni giorno la mappa dell’iniziativa si aggiorna con nuovi appuntamenti.

Piazzate d’amore: tutti gli eventi del 14 febbraio mercoledì 11 febbraio 2015

Posted by arcigaydani in Comunità LGBTI, Eventi.
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Il 14 febbraio, festa di S. Valentino, in tutta Italia una serie di flash-mob e manifestazioni per il matrimonio egualitario: Piazzate d’amore – #LoStessoSi : Lo Stesso Amore Gli Stessi Diritti
Una mobilitazione nazionale per reclamare gli stessi diritti. In alcune città l’evento si unisce con One Billion Rising. A Palermo l’evento è nato da un’iniziativa del gruppo “I’m gay any problems – Palermo” contro l’omofobia.

Di seguito l’elenco, in continuo aggiornamento, di tutti gli eventi italiani. Segnalateci eventuali aggiunte e correzioni scrivendo a palermo@arcigay.it

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Cassazione: sì ad «un grado di tutela equiparabile a quello matrimoniale», ma no alle pubblicazioni martedì 10 febbraio 2015

Posted by arcigaydani in Comunità LGBTI.
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Con sentenza del 9 febbraio 2015 n. 2400 la Corte di Cassazione conferma il diniego alla richiesta di pubblicazioni matrimoniali fra persone dello stesso sesso riaffermando, tuttavia, che l’unione omo affettiva riceve comunque «un diretto riconoscimento costituzionale dall’art. 2 Cost.» e che «può acquisire un grado di protezione e tutela equiparabile a quello matrimoniale in tutte le situazioni nelle quali la mancanza di una disciplina legislativa determina una lesione dei diritti fondamentali».
La sentenza della Corte di Cassazione rappresenta l’epilogo, allo stato, della campagna di “affermazione civile” promossa sin dal 2007 dall’associazione di avvocati Rete Lenford (sino al 2010 insieme all’associazione Certi diritti) che ha avuto ad oggetto la richiesta di decine di coppie dello stesso sesso di procedere alle pubblicazioni propedeutiche alla celebrazione di matrimoni civili.
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