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Denuncia le discriminazioni giovedì 29 marzo 2012

Posted by arcigaydani in Generali, LGBT migranti.
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Se hai subito o hai assistito ad un episodio di discriminazione per etnia, orientamento sessuale, provenienza geografica, genere stato di salute, religione, etc. non restare indifferente.

Arcigay Palermo può aiutarti, segnalando il caso all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Scrivi a: sportellodiscriminazione@gmail.com o palermo@arcigay.it

#SPEGNIPREGIUDIZI: L’omofobia oggi: Luca può essere gay… ma se fosse etero saremmo tutti più tranquilli! venerdì 27 marzo 2015

Posted by arcigaydani in Comunità LGBTI.
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Sono passati pochi giorni dal conseguimento di un importante traguardo in tema di discriminazione e tutela dei diritti, che ha visto l’approvazione, da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, degli articoli che compongono il ddl contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, insieme all’istituzione del registro regionale delle unioni civiliTale registro garantirà allecoppie di fatto, eterosessuali e omosessuali, di avere accesso, senza più disparità, a tutti i servizi regionali.
Una legge, quindi, che include differenti ordinamenti contro l’omofobia, applicati sulle materie di competenza della Regione: scuola, sanità, formazione, uffici regionali, comunicazione, politiche del lavoro, accesso ai servizi e così via.

Eppure, nonostante i traguardi raggiunti, sembra che la strada per potere parlare di parità dei diritti, riconoscimento e tutela della diversità sia ancora lunga e piena di intoppi, non sempre inattesi.
Ancora oggi, infatti, nel nostro Paese lo stigma e le discriminazioni sembrano all’ordine del giorno, al punto da relegare l’Italia in fondo alle classifiche relative alla tutela dei diritti LGBT tra le nazioni dell’Unione Europea, e costringere gli omosessuali a vivere in un clima di disagio e timore rispetto alla possibilità di accostarsi in maniera serena al proprio orientamento sessuale.

OMOFOBIA

Sembrerebbe, inoltre, che la non accettazione della diversità e le discriminazioni ai danni della persone LGBT, espongano tuttora molti omosessuali alla “vita di strada”, facendoli crollare sotto il peso della solitudine oppure costringendoli ad offrire favori sessuali in cambio di soldi o di un alloggio che ne garantiscano la sopravvivenza. Sono poi numerosi i casi di cronaca che denunciano violenze e aggressioni subite da membri della comunità LGBT, per via del loro orientamento sessuale, così come i casi di suicidio di persone a cui è negato il diritto di vivere appieno la propria identità e sessualità a forza di intimidazioni, vessazioni o attacchi discriminatori costanti in ogni ambito della vita pubblica (possiamo citare, come esempio tra tutti, gli adolescenti e i giovani vittime di bullismo omofobico).

Leggi il resto su: centroalife.com

Party anni ’50 @Steampub venerdì 27 marzo 2015

Posted by arcigaydani in Comunità LGBTI, Eventi.
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16523_1583042731937672_2848659384210495486_n★Lo Steampub in collaborazione con Arcigay Palermo vi aspetta per un “apericena” all’insegna degli anni 50′, vinili, frappè, hot dog, hamburger, e tanto altro….

★ PARTY ANNI 50′

GIOVEDI’ 2 APRILE ore 19.00
Steampub, via delle Sedie Volanti, 19 Palermo

COSA FARE?
un bel vestito, un’accessorio ANNI 50′ che ti distingue ed ecco che il gioco è fatto! Il protagonista che si distinguerà dal pubblico con il suo stile vincerà un cocktail !

QUINDI PRONTI CON LE IDEE, AGO E FILO E … !

★ Non vorrete certo rimanere in piedi?! Prenotate un tavolo al 339 2927038

★ L’ iniziativa finanzierà l’associazione Arcigay Palermo. Gli aperitivi LGBTI allo Steampub vi aspettano 2 volte al mese, un giovedì sì e uno no.

La Migration ascolta i migranti LGBTI a Palermo giovedì 26 marzo 2015

Posted by arcigaydani in LGBT migranti.
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Palermo è da sempre sinonimo di diversità culturale e oggi più che mai sono tante le realtà – associazioni, movimenti e semplici cittadini – presenti sul territorio che si impegnano quotidianamente a promuovere il valore della diversità abbattendo i pregiudizi e la paura del diverso.
 E se si parla di lotta all’omofobia, entriamo nel raggio d’azione di Arcigay Palermo, l’associazione che da 35 anni si batte per la difesa e il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTI – Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali e Intersessuali – e che dall’estate 2011 collabora, insieme all’associazione culturale DiARiA, al progetto “La Migration”, uno sportello al servizio dei migranti LGBTI. Il progetto nasce da un’idea di Ana Maria Vasile, una donna rumena che – dopo aver conseguito la laurea in Pedagogia – decide di trasferirsi in Italia e vivere a Palermo, città nella quale risiede da 15 anni e dove ha frequentato nel 2006 un corso per mediatore interculturale. Ana Maria ha maturato l’idea di dar vita ad un luogo in città dove sentirsi accolta, trovando una doppia difficoltà:

LEGGI IL RESTO SU MAGWEB

«La Migration», il servizio di Arcigay Palermo rivolto a migranti e richiedenti asilo LGBTI, è attivo su appuntamento tutte le mattine presso la sede di Amnesty Sicilia (via B. d’Acquisto, 30) o all’interno  dell’Ospedale Civico di Palermo (piano rialzato del Padiglione “Chirurgie speciali”, reparto Medicina dell’Immigrazione) Per informazioni, contattare telefonicamente i numeri: 320 3481133 – 320 3822023  email lamigration@libero.it

STOP OMOFOBIA A SCUOLA: firma anche tu! giovedì 26 marzo 2015

Posted by arcigaydani in Generali.
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“Le scuole devono essere luoghi sicuri, devono combattere gli atteggiamenti discriminatori, creare comunità accoglienti, costruire una società inclusiva e permettere l’Educazione per Tutti.” (UNESCO 1994).

La scuola pubblica, così come è stata delineata dalla nostra Costituzione, rappresenta il luogo privilegiato in cui riconoscere il diritto di tutti ad essere sostenuti nel cammino verso “il pieno sviluppo della persona umana”, attraverso la rimozione degli “ostacoli di ordine economico e sociale”, che limitano di fatto “la libertà e l’uguaglianza dei cittadini”.

Purtroppo in Italia per molti ragazzi e molte ragazze gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, ma anche per le persone a loro vicino come figli, parenstopOmofobiati e amici, la scuola può rappresentare il luogo in cui essere esposti all’insulto, alla derisione, all’isolamento, al bullismo; con gravi conseguenze, anche irreversibili, sul piano educativo ed esistenziale (sono oltre 100.000 le vittime di bullismo omofobico per anno scolastico in Italia). 

Da anni le Associazioni proponenti sono impegnate per prevenire e contrastare questi fenomeni, purtroppo in questi ultimi tempi sembra essersi acceso un fuoco incrociato su chi sta cercando di costruire un clima sociale di rispetto per la dignità delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Queste campagne delegittimano e colpiscono giovani e adolescenti.

Di fronte a questa grave situazione chiediamo di aderire al nostro appello affinché la scuola pubblica e laica, nata dalla nostra Costituzione, sia una scuola inclusiva e aperta.

(altro…)

Settimana d’azione contro il razzismo venerdì 20 marzo 2015

Posted by arcigaydani in Comunità LGBTI, Generali.
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Arcigay Palermo aderisce all’undicesima settimana d’azione contro il razzismo, organizzata dal 16 al 22 marzo dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) del Dipartimento per le pari opportunità in collaborazione con Anci e Miur, in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali che si celebra in tutto il mondo il 21 marzo.Layout 1

Accendi la mente, spegni i pregiudizi.”: lo slogan nasce sulla scia della recente campagna di comunicazione del Contact Center Unar dove ad accendersi e spegnersi sono i diritti e le discriminazioni, questa volta l’invito è quello di accendere la mente per aprirsi all’altro, imparare a conoscersi per superare i propri pregiudizi.

L’associazione, come di consueto, è impegnata nella realizzazione di laboratori ed attività di sensibilizzazione e di educazione alle differenze nelle scuole.

Solidarietà a Vincenzo Rao giovedì 19 marzo 2015

Posted by arcigaydani in Comunicati stampa, Comunità LGBTI.
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Arcigay Palermo manifesta la propria solidarietà a Vincenzo Rao, attivista del movimento LGBT palermitano, condannato con sentenza dal Tribunale, confermata dalla Corte di Appello di Caltanissetta giorno 17 marzo, per diffamazione.

All’origine di un esito processuale tanto inatteso, un comunicato stampa dell’associazione omosessuale palermitana “Articolo 3”, risalente al Luglio 2007, in cui si commentava la decisione del PM Cartosio di impugnare la sentenza d’assoluzione in primo grado di quell’insegnante palermitana che, qualche tempo prima, aveva “punito” un suo alunno, protagonista di atti di bullismo omofobico nei confronti di un suo compagno, facendogli scrivere per cento volte “sono un deficiente”.

Nel 2011, la stessa insegnante sarebbe stata condannata in secondo grado ad un mese di reclusione per “abuso di mezzi di correzione”, ma probabilmente mai Vincenzo Rao avrebbe potuto immaginare che quell’atto di critica nei confronti di quell’impugnazione, si sarebbe trasformato in un vero incubo giudiziario. Nel 2009, infatti, il PM s’imbatte nella lettura di una serie di interventi giornalistici e commenti sul web riguardanti la vicenda del 2007: tra questi, l’articolo firmato da Articolo 3 che il magistrato giudica diffamatorio nei suoi confronti. La condanna nei confronti di Vincenzo, che in primo grado era stata di quattro mesi di carcere, è stata ridotta a circa mille euro dalla corte di Appello di Caltanissetta, più spese legali e risarcimento danni. A prescindere dalla sanzione inflitta nei due gradi di giudizio, emergerebbe un dato preoccupante dalla conferma della sentenza di primo grado: cioè che un atto giudiziario non potrà essere commentato e criticato, anche con toni sferzanti e pungenti.

Come associazione non possiamo che difendere con forza la libertà di parola, di opinione e il diritto di critica. Come d’altronde si leggeva nello stesso comunicato, non si contestava affatto il diritto di Appello alla sentenza di assoluzione di primo grado dell’insegnante palermitana, ma esclusivamente i toni utilizzati e certe considerazioni come quella secondo la quale dare del “frocio” ad un compagno di scuola o definirne la madre con termini assimilabili alla prostituzione non sarebbero da ritenersi atteggiamenti di bullismo, ma al più non “commendevoli” espressioni confidenziali in voga tra compagni di scuola.
Vincenzo è difeso dall’avvocato Marco Carnabuci, avvocato di Arcigay Palermo e membro di Rete Lenford, che ringraziamo per l’impegno e il prezioso contributo.

Restiamo in attesa di leggere le motivazioni della sentenza di appello

Chiediamo alla comunità LGBTI cittadina di impegnarsi al fianco di Vincenzo e di sostenere le iniziative che organizzeremo per la promozione e la difesa della libertà di opinione e per il sostegno per le spese legali.

Ciò che è successo a Vincenzo potrebbe succedere – è già successo – a ciascuno di noi.

LA NUOVA PRIMAVERA DEI DIRITTI CIVILI mercoledì 18 marzo 2015

Posted by arcigaymirko in Comunicati stampa, Eventi, Palermo.
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Arcigay Palermo invita le proprie socie e i propri soci a partecipare al convegno:
LA NUOVA PRIMAVERA DEI DIRITTI CIVILI
Sabato 21 marzo alle 10 presso la Sala Gialla dell’ARS
Incontro di presentazione della legge:
“NORME CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DETERMINATA DALL’ORIENTAMENTO SESSUALE O DALL’IDENTITÀ DI GENERE.
ISTITUZIONE DEL REGISTRO REGIONALE DELLE UNIONI CIVILI.”
Se ne discuterà con:
Antonello Cracolici (relatore della legge)
Gaetano Silvestri (già Presidente della Corte Costituzionale)
Giovanni Pitruzzella (ordinario di Diritto Costituzionale)
Nino Fasulo (direttore della rivista Segno)
Saranno presenti i deputati Claudia La Rocca e Fabrizio Ferrandelli
Coordina: Giovanni Pepi (condirettore del Giornale di Sicilia)
L’incontro è promosso dal Presidente della Prima Commissione – Affari Istituzionali
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La teoria del gender nel mirino dei nuovi crociati domenica 15 marzo 2015

Posted by arcigaydani in Comunità LGBTI.
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Negli ultimi tempi la scuola è diventata il bersaglio preferito della propaganda dei movimenti ultracattolici. È nelle aule e tra i banchi che, secondo i nuovi crociati della famiglia, la potentissima lobby lesbica, gay, bisessuale e transgender (lgbt) starebbe cercando di inculcare nelle menti delle giovani generazioni la temibile “ideologia del gender”.

Sebbene non ci sia una definizione univoca, dal Vaticano in giù sono tutti concordi sul fatto che si tratti di qualcosa che sta corrodendo i pilastri della società. Recentemente perfino il papa è intervenuto sul tema, bollando la teoria del gender come una forma di colonizzazione ideologica non troppo lontana da quella operata dai totalitarismi del ventesimo secolo con i balilla o la gioventù hitleriana.

Per altri, invece, la teoria del gender è un gigantesco complotto in cui le Nazioni Unite, l’Unione europea e la sezione lgbt degli Illuminati tramano nell’ombra perlegalizzare la pedofilia, somministrare “ormoni” ai bambini per farli diventare gay e – se resistono all’inevitabile – rinchiuderli in “campi di rieducazione”.

In Italia, uno dei veicoli utilizzati da questi spietati coloni sarebbe la “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”, un progetto ministerialeadottato nel 2013 per recepire un programma del Consiglio d’Europa..

Leggi il resto sull’Internazionale

Legge regionale antidiscriminazioni e registro unioni civili: il testo giovedì 5 marzo 2015

Posted by arcigaymirko in estratti, Generali.
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Ecco il testo della rivoluzionaria legge approvata il 4 marzo dall’Assemblea Regionale Siciliana. Il prossimo passo è la redazione del Regolamento  di cui all’art. 2.

“NORME CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DETERMINATA DALL’ORIENTAMENTO SESSUALE O DALL’IDENTITÀ DI GENERE.

ISTITUZIONE DEL REGISTRO REGIONALE DELLE UNIONI CIVILI.”

ARTICOLO 1

Finalità

  1. La Regione riconosce le formazioni sociali e culturali nelle quali si promuovono la personalità umana e il libero svolgimento delle sue funzioni e attività, rifiutando qualsiasi discriminazione legata all’etnia, alla religione, all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
  2. La Regione riconosce, altresì, ogni forma di convivenza e adotta politiche finalizzate a consentire ad ogni persona la libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, promuovendo il superamento delle situazioni di discriminazione, secondo le disposizioni della presente legge.
  3. La Regione, in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, dell’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dell’articolo 19 del Trattato per il funzionamento dell’Unione europea, promuove la realizzazione e l’implementazione della Rete regionale di prevenzione e contrasto delle discriminazioni, anche attraverso le attività del centro regionale di coordinamento per la prevenzione e contrasto delle discriminazioni di cui al protocollo d’intesa adottato il 12 dicembre 2013 tra l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro – Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali e la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.
  4. Il sistema integrato di interventi e servizi sociali, in conformità a quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della Costituzione, dalla legge 8 novembre 2000 n. 328 e dal decreto del Presidente della Regione del 4 novembre 2002, concernente le linee guida per l’attuazione del piano socio-sanitario della Regione siciliana, ha carattere universale ed è teso a promuovere la parità di condizioni senza alcuna discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.
  5. Gli enti sottoposti a controllo e vigilanza della Regione sono tenuti a uniformarsi ai principi della presente legge.

(altro…)

Sicilia: un risultato storico che cambia la vita delle persone LGBT giovedì 5 marzo 2015

Posted by arcigaymirko in Comunicati stampa, Comunità LGBTI.
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Il movimento LGBTI siciliano ha ottenuto oggi un risultato storico: è stata approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana, il parlamento più antico d’Europa, la legge “Norme contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Istituzione del registro regionale delle unioni civili.”
Su 70 votanti, e con la maggioranza dunque a 36, ci sono stati 50 voti favorevoli, 15 astensioni e soli 5 voti contrari!
Tale legge contiene tutta una serie di norme contro l’omofobia e la transfobia che si applicano sulle materie di competenza della Regione: scuola, formazione, uffici regionali, sanità, comunicazione, politiche del lavoro, accesso ai servizi etc. La legge inoltre recepisce, all’articolo 1 il protocollo firmato dalla Regione Sicilia con l’UNAR (che fino ad oggi era rimasto lettera morta) e istituisce il registro regionale delle unioni civili. Il registro è uno strumento grazie al quale le coppie eterosessuali e omosessuali non sposate potranno accedere, senza più discriminazione, a tutti i servizi regionali.
L’esito ottenuto è frutto di un lavoro che va avanti dall’inizio della presente legislatura regionale, e affonda le sue radici nella legislazione regionale presente col ddl Apprendi sulle unioni civili (affossato dall’aula).
La legge è la sintesi di tre ddl:
– quello con La Rocca (M5S) come prima firmataria, scritto insieme ad Arcigay Palermo (nelle persone di Marco Carnabuci e Daniela Tomasino);
– quello con Ferrandelli (PD) primo firmatario, scritto con le associazioni del Coordinamento Palermo Pride in occasione del Pride Nazionale;
– quello con Cracolici (PD) primo firmatario, che riprende il vecchio ddl Apprendi.

Mirko Pace, presidente di Arcigay Palermo, dichiara: “Siamo riusciti a fare fronte comune con tutte le associazioni LGBTI dell’isola: da tutti i comitati Arcigay siciliani, a Famiglie Arcobaleno, Certi Diritti, Articolo Tre Palermo, Stonewall Siracusa, Agedo e quel gran contenitore di realtà sociali che è il Coordinamento Palermo Pride.
Questo solido fronte ha fatto sì che avvenisse quello che nel Parlamento nazionale non riesce ad avvenire: una convergenza tra il PD ed il Movimento 5 Stelle.
Di fatto si è creata una competizione virtuosa che ha permesso che il ddl (dopo due anni passati a languire in prima commissione)  subisse una brusca accelerazione da settembre 2014 nei lavori in commissione e poi in aula. Insomma, questa vittoria ci insegna che se impariamo a far fronte comune i risultati si ottengono veramente.”

Qui il resoconto della seduta odierna: http://www.ars.sicilia.it/DocumentiEsterni/ResSteno/16/16_2015_03_04_224_P.pdf
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