PrevenGo: al via 4 sportelli per le IST

Aperti a Palermo gli sportelli per test Hiv e Prevenzione

È ufficialmente partita la seconda fase del progetto “PrevenGo – la Prevenzione viene da Te”: progetto pilota voluto da Arcigay Palermo che con un camper, 3mila test a risposta rapida, 250 volontari e quattro sportelli di ascolto sta raggiungendo 5mila utenti su tre province siciliane.

Questa seconda fase, che precede quella che partirà a fine luglio “on the road” a bordo del camper, vede l’apertura degli sportelli dove sarà possibile informarsi circa le Ist (infezioni sessualmente trasmissibili, come Hiv, sifilide, epatite, etc) e dove si potranno effettuare i test gratuiti a risposta rapida, secondo un calendario programmato.
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Sportelli che hanno un ruolo fondamentale nell’andamento del progetto, finanziato da Fondazione con il Sud, perché sono le antenne di informazione e prevenzione per quanto riguarda le tematiche: IST (infezioni sessualmente trasmissibili), la prevenzione delle IST, la lotta allo stigma delle persone positive al virus HIV, ascoltare e sostenere le persone LGBT italiane e straniere, contribuire a combattere l’omofobia, il razzismo e la tratta legata al giro della prostituzione.

Gli sportelli sono gestiti e presidiati dai volontari formati nei mesi primaverili e dal personale medico messo a disposizione dai partner di Arcigay nel progetto: Arnas Civico – Di Cristina – Benfratelli, l’associazione Nps – Network delle Persone Sieropositive (Sezione Sicilia), l’associazione ANLAIDS (Sezione Felicia Impastato), l’associazione universitaria UniAttiva, la confederazione UDU e il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM).

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Sono aperti: lo sportello in sede Arcigay Palermo, via Rosa alla Gioiamia, 2, la cui responsabile è Giuliana Pampillonia. Aperto il giovedì dalle 16 alle 20.

Due sportelli all’Università di Palermo: lo sportello dell’Auletta Uniattiva, il cui responsabile è Fabrizio Pitarresi: viale delle Scienze, edificio 12, piano terra, aperto il venerdì dalle 13.30 alle 16.30 e lo sportello dell’Auletta dell’Udu, unione degli universitari, il cui responsabile è Cristina Geraci: viale delle Scienze, Edificio 13, primo piano. Aperto il mercoledì dalle 9 alle 13.

Infine uno sportello vicino il Policlinico Paolo Giaccone, quello dell’Auletta Sism, il cui responsabile è Andrea di Lorenzo: via Gaetano Parlavecchio 3, quarto piano. Aperto il lunedì dalle 9 alle 13.

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Festa delle famiglie al Parco Uditore

Domenica 7 maggio dalle 10,30 alle 18, in occasione dell’ “International Family Equality Day”, l’associazione Famiglie Arcobaleno Sicilia celebra la “Festa delle Famiglie”. L’evento è patrocinato dal Comune di Palermo ed è organizzato in collaborazione con Arcigay Palermo, Agedo Palermo e Palermo Pride.
Saranno presenti al banchetto informativo dell’Associazione anche i volontari del Servizio Civile Nazionale del progetto Inform@ffido del Comune di Palermo.

“Per noi di Famiglie Arcobaleno ogni famiglia è unica e speciale – dichiara la referente della Sicilia Daniela D’Anna – È arrivato il momento di fare un salto di qualità sociale, dobbiamo imparare ad essere tolleranti e soprattutto inclusivi per auspicare ad una comunità in armonia e senza preconcetti. Non c’è slogan che meglio ci rappresenti: è l’amore che crea la famiglia. Il 2017 grazie all’approvazione della Legge Cirinnà sulle Unioni Civili, per le Famiglie Arcobaleno (le famiglie omogenitoriali) – continua – è stato un anno di grande visibilità soprattutto mediatica, adesso vorremo che la gente possa conoscerci e riconoscerci nel nostro quotidiano. Alla politica non ci stancheremo mai di chiedere un’integrazione alla legge con il riconoscimento dei nostri figli alla nascita garantendo così la giusta continuità affettiva e soprattutto garantendo i diritti a loro negati.”
Un apporto fondamentale nella battaglia sui diritti delle famiglie omogenitoriali deriva dall’Arcigay, che nell’organizzazione della giornata di domenica ha fornito un valido supporto logistico per la riuscita dell’evento.
“Siamo feli­ci di partecipare a un’iniziativa che mette al centro tutte le famiglie, – spiega Ana Maria Vasile, presidentessa di Arcigay Palermo – senza nessuna discriminazione. Come associazione, a livello locale e nazionale, e come attivisti per i diritti umani ci uniamo a chi reclama con fo­rza leggi in grado di garantire diritti e protezione per tut­ti: non devono più esistere famiglie ed esseri umani di serie A e di serie B.”

“L’associazione Famiglie Arcobaleno in Sicilia – conclude la referente – conta una ventina di nuclei familiari di cui molti con bambini. Giocheremo, leggeremo ed animeremo fiabe. Ci saranno diversi laboratori creativi e organizzeremo un grande pic-nic insieme a tutti quelli che si vorranno unire.”18192551_946897125413221_3174919412057215338_o

19 novembre: I 40 anni del “Fuori!” di Palermo

Sabato, 19 novembre, alle 16.15, alla Bottega di Libera, un incontro sui 40 anni dalla fondazione del “Fuori!” di Palermo.

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1976-2016. Quaranta anni dalla prima associazione gay di Palermo: il “Fuori!”.
Arcigay Palermo vuole dedicare il primo incontro della serie “Percorsi LGBTI a Palermo e dintorni”, aperti a tutte e tutti, al “Fuori!” di Palermo e vuole farlo festeggiando i 40 anni dalla sua nascita con chiunque sia curioso di sapere da dove arriviamo, quale è la storia della comunità LGBTI palermitana, quale fu la prima scintillafb_img_1479043541970 da cui si è arrivati, attraverso un percorso ricchissimo, ad oggi.
L’incontro, dal titolo IL “FUORI DI PALERMO. 40 ANNI. L’INIZIO DEL MOVIMENTO GAY IN CITTÁ, LA LEZIONE, IL METODO, proprio per il valore comunitario che ha, è realizzato in collaborazione con il Palermo Pride 2016.

Parleremo con i protagonisti della storia, con giovanissimi che non l’hanno vissuta direttamente, con chi vorrá intervenire.

Vi aspettiamo per questa celebrazione, per questo evento eccezionale, sicuri che non rimarrete delusi! Continua a leggere

17 maggio: Giornata Internazionale contro l’Omo-bi-trans-fobia

impa A3 transIl 17 maggio è IDAHOBIT: International Day Against Homophobia, Biphobia e Transfobia.
In occasione della Giornata Mondiale contro l’Omo-bi-transfobia Arcigay ha pubblicato un allarmante report dei casi di discriminazione omobitransfobica degli ultimi 365 giorni in Italia: 104 avvenimenti riportati dai mass media, tra cui due suicidi e due omicidi.
In Commissione Giustizia al Senato giace la legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere, approvata in modo pessimo dalla Camera dei Deputati nel settembre del 2013: la famosa legge Scalfarotto, deturpata vilmente dall’emendamento di governo Verini-Gitti, e poi lasciata cadere nel dimenticatoio.
Due anni dopo si è accelerata la discussione sulla legge sulle unioni civili (approvata anche questa con un pessimo emendamento del governo due mesi fa al Senato e pochi giorni fa alla Camera dei Deputati) senza recuperare la legge contro l’omotransfobia, creando un insolito precedente mondiale: l’Italia è il primo paese a dotarsi di una legge che regolamenta le unioni tra persone dello stesso sesso senza aver prima approvato una legge di tutela per le persone LGBTI.
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18 aprile: al via “Cercare diritti”

PALERMO, 18 APRILE 2016

Prende il via oggi, all’Università di Palermo, il seminario “Cercare diritti: generi e identità sessuali nella migrazione”, proposto da Arcigay Palermo, grazie al sostegno dell’8xmille della Chiesa Valdese e la collaborazione di Uniattiva.

Il seminario si articola in 3 giorni (18, 20 e 22 aprile) e si svolge presso l’aula Schembri, Edificio 1 in viale delle Scienze.

Dal 2011 è attivo il servizio “La Migration”, che garantisce, unico nel Sud Italia, un supporto ai migranti LGBT, ovvero a chi scappa dal proprio Paese perché discriminato in quanto omosessuale, bisessuale o trans. L’omosessualità, infatti, è reato in 78 Paesi nel mondo, ed 8 tra questi (Iran, Arabia Saudita, Yemen, Mauritania, Sudan, parte della Nigeria e della Somalia) è un “reato” punito con la condanna a morte. La Migration, grazie al lavoro della responsabile Ana Maria Vasile e degli altri operatori volontari, ha consentito fino ad oggi ad oltre 15 persone di ottenere lo status di rifugiato.
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Palermo pride 2016: tutte le novità

Con l’assemblea pubblica in piazza Verdi si è aperto ufficialmente ieri il percorso verso il Palermo Pride 2016, che culmina il 18 giugno 2016 con il pomeriggio della parata.

Oltre 500 persone, chiamate a raccolta in soli due giorni, hanno dibattuto sugli ultimi avvenimenti in Senato in occasione della discussione sul ddl Cirinnà sulle unioni civili: “Una legge che non ci appartiene e che non abbiamo voluto noi, ma che va comunque difesa: In Senato in questi giorni stanno decidendo del nostro destino, delle nostre vite, dei nostri corpi – ha dichiarato Massimo Milani, nuovo coordinatore del Palermo Pride -. Noi siamo per la parificazione dei diritti per tutti, matrimonio e adozione per tutti. Ci sono persone che aspettano questa legge e, nonostante sia un ripiego, non possono attendere oltre: i senatori hanno il dovere di approvarla“.
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Il Palermo Pride 2016 ha una struttura differente da quella degli scorsi anni. Sono stati creati dei gruppi tecnici di lavoro che, riunendosi regolarmente, approfondiscono temi e argomenti e pianificano gli eventi che si snoderanno in diversi ambiti di interesse: salute e benessere, spazi pubblici, migrazioni, diritti civili, educazione all’affettività, giorno della parata.
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#SVEGLIATITALIA: 5.000 persone in piazza a Palermo per la piena uguaglianza

12622279_835067166602650_2131604973890639356_oSabato 23 gennaio si è svolta SVEGLIA PALERMO!, manifestazione nell’ambito della mobilitazione nazionale #SVEGLIATITALIA che ha contato un milione di persone nelle cento piazze italiane. A piazza Verdi a Palermo si sono contate fino a 5.000 persone che alle 18.00, accompagnati dal suono delle sveglie, hanno gridato il loro invito al parlamento italiano a legiferare al più presto per codificare i diritti delle persone omosessuale e transessuali. L’Italia è rimasta, infatti, fanalino di coda in Europa nel riconoscimento dei diritti delle persone LGBTI.
12628503_835058536603513_2628465197704220252_o<<Questa settimana comincia il dibattito al Senato sulla legge per le unioni civili. Siamo scesi in piazza a Palermo – ha dichiarato Mirko Pace, presidente di Arcigay Palermo – aderendo alla mobilitazione nazionale ma rivendicando con forza quello che per noi è il minimo: una legge contro l’omo/transfobia che preveda interventi educativi nelle scuole, una legge sul matrimonio egualitario e il riconoscimento del diritto alla genitorialità per tutte e tutti, quindi adozioni e accesso alle tecniche di riproduzione assistita per single e coppie omosessuali.>>

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#SVEGLIAPALERMO! 23 gennaio ore 16.30 piazza Verdi

#SvegliatiItalia è una mobilitazione nazionale che, da Aosta a Siracusa, si svolgerà il 23 gennaio in quasi 90 città italiane e in 7 ambasciate (Londra, Francoforte, Monaco, Berlino, Copenaghen, Dublino, Limerick: qui tutte le piazze) per dare forza al traguardo dell’uguaglianza: in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, le associazioni nazionali LGBT (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit – Movimento Identità Transessuale) si preparano a mettere in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 28 gennaio, è previsto un presidio nei pressi del Senato, per testimoniare l’attenzione e l’apprensione per il dibattito in corso.

svegliati italia locandinaMa le rivendicazioni del movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans) italiano non si fermano alle unioni civili:  legge contro omofobia e transfobia, matrimonio egualitario, accesso a adozioni e fecondazione assistita senza discriminazioni, depatologizzazione del transessualismo.
E’ su questi temi che si realizza la piena parità delle persone LGBT.
A Palermo la mobilitazione si svolgerà il 23 gennaio alle ore 16.30 in piazza Verdi (teatro Massimo), ed ha già raccolto le adesioni della Giunta del Comune di Palermo, Fond
azione Teatro Massimo, Amnesty Italia, Coordinamento Palermo Pride, Arci Palermo e di molti altri, in un elenco in continuo aggiornamento.

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Unioni Civili: anche Piana degli Albanesi approva il registro

Venerdì 15 gennaio il consiglio comunale di Piana degli Albanesi ha approvato il “Regolamento comunale sull’istituzione e sulla disciplina del registro delle unioni civili”.

Il regolamento, che contiene riferimenti alla legge Regionale Siciliana n.6 del 20 marzo 2015 (“Norme contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Istituzione del registro regionale delle unioni civili”), istituisce il registro comunale delle Unioni civili che ricevono così tutele, riconosciuta loro dignità di famiglia, negli ambiti di intervento del Comune.
A differenza dall’iter che ha caratterizzato altri comuni siciliani, il regolamento è un’iniziativa del consiglio comunale che l’ha approvato all’unanimità.

“È davvero importante – ha dichiarato Mirko Pace, presidente di Arcigay Palermo – che anche in piccoli comuni (Piana degli Albanesi conta poco più di 6.000 abitanti) le amministrazioni mostrino attenzione per tutta la cittadinanza e che si impegnino attivamente per il contrasto e il superamento di ogni tipo di discriminazione. A pochi giorni dall’apertura del dibattito al Senato sul dl Cirinnà, Piana degli Albanesi si inserisce in quell’ampio gruppo di Comuni che hanno già dato un segnale forte al Parlamento. Segnali del genere sono ancora più importanti quando provengono da comunità di forti e antiche tradizioni come quella arbëreshe di Piana. Adesso è importante realizzare un’iniziativa pubblica per far conoscere alla cittadinanza il registro e portare all’attenzione della comunità la tematica dei diritti civili per tutte e tutti.”

La disinformazione genera odio: alcuni chiarimenti

Nei giorni scorsi Arcigay Palermo ha diffuso un comunicato stampa su 3 convegni complottisti sul “gender” che ci saranno questa settimana in provincia di Palermo, allo scopo di evidenziare che:
– si tratta di grossolane bugie
– il patrocinio assegnato dai Comuni di Santa Flavia e Cinisi è ingiustificato, oltre ad essere un grave precedente, perché si tratta di eventi, appunto, intrisi di bugie, odio e violenti attacchi personali, oltre ad essere in contrasto con almeno 2 leggi vigenti.

Il comunicato viene ripreso da diverse testate, ma non possiamo non notare come alcuni titoli, eccessivamente semplificati, abbiano involontariamente contribuito a diffondere inesattezze, bugie e pregiudizi:

  • “Quei convegni sono omofobi” L’accusa di Arcigay Palermo: è il titolo di Live Sicilia.
    Frase fortemente polemica, non contenuta nel comunicato.
  • per Palermo today stessa cosa: “Sono convegni omofobi”, Arcigay protesta contro i patrocini dei Comuni

  • il Giornale di Isola arriva al capolavoro fantasy: “L’Arcigay contro il Comune di Isola e il convegno sui Gender. L’assessore Lucido: “Partecipo come senmplice cittadina”
    Si tratta di evidenti bugie: il Comune, nella persona del sindaco Bologna, è contro il convegno-bufala, l’associazione non solo non è “contro il Comune” ma lo difende, e l’assessora non partecipa a titolo personale. Addirittura si arriva al paradosso: Il Giornale di Isola scrive che ““È una partecipazione a titolo personale, mi presento come semplice cittadina”. Nella locandina dell’evento, infatti, non viene esplicitata la sua carica istituzionale.“… e pubblica nell’articolo due locandine, in cui l’assessora viene citata come “assessore alla pubblica istruzione“. Continua a leggere