Tiziano Ferro, I Sansoni, Monica Cirinnà, Laura Boldrini per Arcigay Palermo

Tiziano Ferro, I Sansoni, Monica Cirinnà: personalità dello spettacolo e della politica si mobilitano per Arcigay Palermo

Il 2020, in occasione del 40esimo anniversario della fondazione di Arcigay a Palermo, avrebbe dovuto essere un anno di attività e celebrazioni rese impossibili dall’episodio pandemico: tutto si sposta online, compresi gli interventi di personalità note e del tessuto attivo che tra gli auguri di buon compleanno si schierano in sostegno dell’associazione promuovendo la raccolta fondi “Il nostro orgoglio al Massimo”.

Guarda il video di Tiziano Ferro
Ci sono tantissime persone che soffrono e hanno tantissimo bisogno di supporto: ci pensa Arcigay Palermo” Così il cantautore Tiziano Ferro chiama al dono in favore di uno spazio sicuro che non può e non deve chiudere i battenti: nel 40esimo anniversario dalla nascita di Arcigay a Palermo si mobilitano attivisti e attiviste, volontari e volontarie ma anche personalità del mondo della politica come Laura Boldrini e Monica Cirinnà, volti noti del panorama  musicale come Tiziano Ferro e dello spettacolo come I Sansoni che attraverso dei brevi video augurano buon compleanno all’associazione e si schierano in sostegno della raccolta fondi “Il nostro orgoglio al Massimo”. I video sono condivisi sui canali social di Arcigay Palermo oltre che attraverso i canali ufficiali di chi ha voluto sostenere la raccolta fondi che avrebbe dovuto essere sviluppata soprattutto nel corso di incontri, attività e celebrazioni ma che a causa della pandemia è stata trasformata in un’esperienza di attivismo online. “Abbiamo spostato sulle piattaforme online il racconto collettivo del lavoro di Arcigay con la voce delle persone che hanno attraversato gli spazi dell’associazione – spiega Marco Ghezzi, presidente di Arcigay Palermo – persone a cui in qualche modo Arcigay ha dato voce negli ultimi 40 anni aprendo spazi ai diritti di tutte e tutti: adesso è Arcigay, per la prima volta, a chiedere aiuto”.

Non avendo potuto organizzare eventi di autofinanziamento la sede di Arcigay Palermo è a rischio: è a rischio la casa di tante persone che nelle Officine Arcobaleno “Giuseppina Cacciatore” possono essere sé stesse. È a rischio la sede di La Migration, sportello di sostegno legale e psicologico di Arcigay Palermo che aiuta le persone migranti Lgbt+ nell’iter di richiesta di protezione internazionale, ma anche la sede di test rapidi, anonimi e gratuiti per Hiv e altre infezioni sessualmente trasmissibili (oltre 5mila negli ultimi tre anni). Questo è anche il luogo in cui si svolgono gratuitamente formazione e counseling oltre a incontri politico-assembleari e momenti di socialità e aggregazione. Tra le altre attività in corso alle Officine Arcobaleno c’è l’allestimento di una biblioteca, l’unico archivio storico Lgbt+ in Sicilia, che oggi conta già seicento volumi. Non soltanto il canone d’affitto e le utenze del piccolo ma importante spazio in via Rosa alla Gioiamia, alle spalle della Cattedrale: con i fondi recuperati si andrà a finanziare anche un importante progetto dedicato alle scuole, che spesso sono luoghi di discriminazione e disagio come emerge da uno studio di Arcigay stessa e avvalorato dai ricercatori dell’Università di Milano Bicocca, che registra tendenze suicide in un adolescente Lgbt su 4 e depressione su due adolescenti su 4. Dati che in relazione alle persone trans si raddoppiano: a pensare di porre fine alla propria esistenza sono due adolescenti trans su 4. “Riceviamo molte richieste di interventi nelle scuole, soprattutto da parte di studenti ma spesso anche da dirigenti e insegnanti – dice Ghezzi – il più delle volte accade però quando già il bullismo di matrice omotransfobica è radicato e si sono verificati episodi violenti e preoccupanti. L’intenzione è quindi di strutturare un Gruppo Scuola in Arcigay coinvolgendo insegnanti, studenti e attivisti che vogliono mettersi a disposizione per le attività nelle scuole”.

Nei video troviamo soci attivisti, volontari e personaggi vicini alla causa che augurano un buon compleanno ad Arcigay Palermo, riconoscendo che dopo quarant’anni l’associazione oggi è un patrimonio della città e dell’intera Italia: Arcigay Palermo è la più antica associazione LGBT italiana ancora in attività.

Hanno partecipato, fino a oggi, Monica Cirinnà, Senatrice della Repubblica italiana, prima firmatrice della legge che ha istituito le unioni civili. Laura Boldrini, Deputata ed ex Presidente della Camera dei Deputati. Sergio Lo Giudice, Presidente onorario di Arcigay e Senatore della Repubblica italiana, il cantautore Tiziano Ferro, il Presidente di Arcigay nazionale Luciano Lo Popolo e Segretario Generale Nazionale Gabriele Piazzoni, Vera Gheno, sociolinguista e traduttrice, Jennifer Guerra, scrittrice e giornalista, Tullio Prestileo, virologo e Dirigente Medico UOC di Malattie Infettive ARNAS Ospedale Civico-Benfratelli di Palermo e il duo comico I Sansoni.

Dona anche tu, supporta Arcigay Palermo!

23-25 ottobre: Rainbow weekend

Tre giorni per stare insieme, in sicurezza, senza rinunciare alla socializzazione, al confronto e al divertimento nel rispetto delle norme anti-covid e del DPCM del 18 ottobre 2020.

Venerdì 23, ore 19.00: Presentazione del libro: “Non passa lo straniero. Come resistere al discorso sovranista” (Edizione Villaggio Maori). Con l’autore Dario Accolla dialogheranno: Giorgia Listì (Forum Antirazzista Palermo) e Daniela Tomasino (Arcigay Palermo)

Sabato 24, ore 20.00: Quizzone LGBTQI+ (Si consiglia di scaricare l‘app Kahoot!)

Domenica 25, ore 17.00: – #PrevenGo: Test rapidi, gratuiti e anonimi Hiv. Per effettuare la sicurezza di tutt* verranno effettuati esclusivamente su prenotazione, scrivendo a palermo@arcigay.it. – Pomeriggio del tè

Vi aspettiamo da Arci Tavola Tonda, in via Paolo Gili n.4 (all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa). L’accesso è riservato ai/lle soc* di Arci e/o di Arcigay.

Sarà possibile fare o rinnovare la tessera.

(L’uso della mascherina ed il rispetto del distanziamento fisico sono obbligatorie.)

Palermo #dallapartedeidiritti

PALERMO SCENDE IN PIAZZA  #DALLAPARTEDEIDIRITTI
Per una legge efficace contro omolesbobitransfobia e misoginia: Sabato 17 ottobre in piazza Verdi alle 17.
N.B.: Durante la manifestazione è necessario rispettare il distanziamento fisico e sono obbligatorie le mascherine, per il rispetto della salute di tutt*.

dalla parte dei diritti2
In questi giorni il Parlamento è impegnato nella discussione della proposta di legge contro l’omolesbobitransfobia e la misoginia. È arrivato il momento che l’Italia segua l’esempio degli altri Paesi europei. Da troppi anni attendiamo una legge seria ed efficace per contrastare la violenza e le discriminazioni verso le persone LGBTI+ e le donne, tutelando le vittime con risorse adeguate e politiche concrete. Non si può più girare la testa dall’altra parte: è ora di fermare l’odio.
Omolesbobitransfobia e misoginia sono una realtà quotidiana: l’ultima ricerca dell’Agenzia Europea dei Diritti Fondamentali sulle persone LGBTI+ in Italia evidenzia che il 62% evita di prendere per mano la persona amata e il 30% non frequenta alcuni luoghi per paura di subire aggressioni. Il 23% dichiara di aver subito discriminazioni sul lavoro, il 32% di aver subito almeno un episodio di molestia nell’ultimo anno e l’8% un episodio di aggressione fisica negli ultimi 5 anni. Solo 1 persona su 6 ha denunciato questi episodi. Dopo tanti fallimenti e proposte di legge affossate, è ora che l’Italia faccia la sua parte nel contrasto a discriminazioni e violenze fondate su sesso, orientamento sessuale e identità di genere. Ed è fondamentale che lo faccia adesso: in un momento storico in cui è tornata centrale la questione della Salute come diritto primario, è importante che entri nel dibattito politico il principio che la Libertà e la possibilità di esprimere pienamente la propria identità sono presupposti essenziali del Benessere personale e collettivo e quindi della Salute individuale e sociale. Non c’è più tempo: Parlamento e Governo devono approvare subito una legge seria ed efficace.

A Palermo scendiamo in piazza nella consapevolezza che una legge serve e serve adesso, ma ricordiamo anche che per un efficace contrasto dell’omolesbobitransfobia è necessario un lavoro culturale: chiediamo quindi anche interventi efficaci di formazione in tutto il settore educativo, dalle scuole, all’università e alla formazione professionale; è necessario formare sia il personale che gli/le studenti in maniera organica, prevedendo corsi di educazione all’affettività, rimuovendo dai programmi tutti i testi obsoleti legati ad una visione dei generi, delle identità e degli orientamenti sessuali obsoleta, omolesbobitransfobica e misogina. Chiediamo interventi di formazione del personale sanitario e della pubblica amministrazione, spesso discriminante soprattutto nei confronti delle persone trans*. Chiediamo che i centri contro le discriminazioni, che secondo la proposta di legge devono garantire “adeguata assistenza legale, sanitaria, psicologica, di mediazione sociale e ove necessario adeguate condizioni di alloggio e di vitto alle vittime”, siano sostenuti realmente e non solo simbolicamente: per questa ragione lo stanziamento previsto dalla legge non è sufficiente, visto che basterebbe forse a sostenere gli attuali tre centri già esistenti, ma non certo a creare ex novo centri nelle diciassette regioni attualmente scoperte da assistenza.

Siamo cittadine e cittadini di questo Paese e chiediamo una cosa semplice: poter vivere e amare liberi dalla paura.

A Sud – Sicilia
Ali D’Aquila
Agedo Palermo
Amnesty International Sicilia
Arci Palermo
Arcigay Palermo
Babel
Cantieri Culturali della Zisa
Extinction Rebellion Palermo
Famiglie Arcobaleno Sicilia
Felici nella Coda
Forum Antirazzista Palermo
Friday For Future – Palermo
Godere al Popolo
Gruppo Anarchico Sakalash
Noi Siamo Chiesa Sicilia
Non Una Di Meno Palermo
Palermo Pride
Rete Studenti Medi Palermo
SISM Palermo
Spazio Franco
UAAR Palermo
UDU Palermo
UniAttiva
Volt Palermo(Per adesioni scrivere all’interno dell’evento oppure ad Arcigay Palermo o alla pagina del Palermo Pride)

Sei casi di violenza in una settimana: omolesbobitransfobia a Palermo

Nota per la stampa

Aggressioni in centro storico e violenze domestiche a Palermo: diverse le richieste di aiuto in pochi giorni, tangibile clima d’odio in città 

Arcigay Palermo denuncia un aumento del clima di violenza omobitransfobica nel capoluogo, sottolineando l’importanza di risposte immediate e concrete da parte delle istituzioni.

Sono state sei le richieste di aiuto arrivate ad Arcigay Palermo e alla Gay Help Line (numero verde nazionale 800 713 713) da parte di persone Lgbt+ in meno di una settimana: due aggressioni in centro storico, due persone allontanate da casa dalle stesse famiglie e due casi di violenza domestica. 

Sono i numeri dell’odio omo-lesbo-bi-transfobico a Palermo, città sulla carta aperta e accogliente nei confronti delle persone Lgbt+ e non solo ma che evidentemente sta cambiando.

«Con il ritmo di una segnalazione al giorno, questa settimana è stata la più nera degli ultimi anni – afferma Marco Ghezzi, Presidente di Arcigay Palermo – ed è importante considerare la visione di insieme: le segnalazioni di aggressioni omolesbobitransfobiche, di abusi e rifiuti da parte dei familiari a Palermo non sono casi isolati ma parte del terribile clima che ha dato come frutti i fatti che nelle ultime settimane hanno imposto una riflessione a tutta Italia. Casi che ci restituiscono un’idea chiara e allarmante dell’emergenza che stiamo vivendo».

Mentre a Roma in Parlamento si continua a tergiversare lasciando in stallo l’approvazione della legge contro l’omotransbifobia e la misoginia, si aggiunge la preoccupazione per la crisi sanitaria, una preoccupazione legittima ma che non può distogliere l’attenzione dalla crisi sociale: «Ci aspettiamo che la situazione venga trattata come emergenza – continua Ghezzi – perché due crisi, sanitaria e sociale, non si annullano tra loro ma si sommano producendo enormi danni a tutta la collettività».

«È evidente che anche tra i cittadini e le cittadine di Palermo si stia facendo largo una mentalità tossica e violenta già presente nel resto di Italia – spiega – per questo è con urgenza che chiediamo all’amministrazione regionale e comunale risposte immediate e azioni concrete. È necessaria la creazione di strutture di accoglienza per persone Lgbt+ vittime di abusi e violenze familiari, sono necessarie misure emergenziali per far fronte alla violenza che sta diventando ordinaria in tutto il Paese e che adesso coinvolge anche la nostra città. È necessario restituire dignità, sicurezza e prospettive a chi è marginalizzato/a, abusato/a, respinto/a dalle famiglie e costretto/a a vivere un’esistenza precaria ed è necessario farlo nel più breve tempo possibile. Il clima di insicurezza che si respira non riguarda solo gli ambienti familiari, con preoccupazione rileviamo anche due segnalazioni di episodi di aggressioni omofobiche nelle strade del centro storico durante lo scorso fine settimana e – conclude – le aggressioni per strada sono un segnale estremamente grave. È il momento di agire, a livello nazionale, con l’approvazione di una legge contro omofobia, bifobia, lesbofobia, transfobia, misoginia, ma anche e sopratutto a livello locale: attivando percorsi di formazioni negli uffici pubblici, iniziative di sensibilizzazione e contrasto all’odio nelle scuole e creando servizi che siano in grado di dare risposte concrete a chi ne è vittima».

23, 24, 25 luglio: Altriménti – Rassegna LGBTIQ+

f55c4ff2-8d9f-4826-b21f-2e1d64a1003e“Altriménti”: a Palermo la mini rassegna organizzata da Arcigay Palermo che affronta la storia, l’attualità e la politica attraverso i libri. 

La biografia di un impressionista che si ribella alla famiglia nella Francia di fine Ottocento, la storia un matrimonio e la prima inchiesta che indaga la violenza omobitransfobica in Italia: tre libri per tre autori in tre giorni, da giovedì 23 a sabato 25 luglio, a partire dalle 18.30 negli spazi di Moltivolti a Palermo c’è la mini rassegna “Altrimènti”. 

Organizzata da Arcigay Palermo in collaborazione con Moltivolti, che ospita l’evento, Libreria Europa, Palermo Pride e Fandango Libri, la mini rassegna ospita tre autori di libri che aprono altrettante finestre sulle relazioni, la comunità Lgbt+ e l’omofobia in Italia a quarant’anni dalla nascita di Arcigay a Palermo. Continua a leggere

5 luglio: Stonewall – the temple

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Stonewall: The Temple”

I volti e i moti che hanno fatto la rivoluzione.

(OPENING: 5 luglio h19.00)

Da venerdì 5 a sabato 20 luglio a palazzo Sant’Elia (via Maqueda, 81 Palermo) è allestita la mostra fotografica “Stonewall: the Temple”, 30 scatti (40×50 cm circa, in verticale) frutto del progetto di Vito Fusco (Positano, 1980), nato per caso durante la settimana precedente al Gay Pride di New York del 2016. Le immagini sono state scattate nello storico locale Stonewall Inn di Christopher Street a New York, scenario della più importante, la prima, rivoluzione della comunità Lgbt del 1969 e iconico luogo ancora oggi. Continua a leggere

7 aprile: il camper di PrevenGo a San Cataldo

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Domenica 7 aprile il camper-ambulatorio di Arcigay Palermo sarà a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.

Dalle 16.00 alle 19.00, in piazza Giovanni XXIII, davanti il palazzo comunale, sarà possibile fare i test per HIV, sifilide ed epatite C. I test sono gratuiti e anonimi, e verranno effettuati da un medico. Si tratta di test capillari rapidi: poche gocce di sangue da un dito e pochi minuti sono sufficienti per togliersi ogni dubbio.

Sul camper anche i volontari di Arcigay, a disposizione per dubbi e curiosità sul sesso sicuro e sulle modalità di trasmissione delle IST (infezioni sessualmente trasmissibili).

 

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il comune di San Cataldo, è resa possibile grazie all’8 per mille della Chiesa Valdese, e sarà seguita, alle 19.00, da un incontro sul tema “Persone e diritti” presso il cineteatro Marconi (c.so Vittorio Emanuele).

“L’amore si fa in tre” la campagna di sensibilizzazione di Arcigay Palermo

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L’amore si fa in tre: Argigay Palermo lancia la campagna sul sesso sicuro

In occasione di San Valentino Arcigay Palermo lancia la campagna di sensibilizzazione sul sesso sicuro e i primi tre incontri per i test rapidi, anonimi e gratuiti per l’Hiv e le Infezioni sessualmente trasmissibili (Ist).

I test si svolgeranno a bordo del camper medico il 19 febbraio dalle 10 alle 14 tra i viali dell’Ateneo universitario di Palermo, il 28 febbraio e il 28 marzo dalle 18 alle 21 alle officine Arcobaleno, sede di Arcigay, in via Rosa alla Gioiamia, 2).

“Quando il gioco si fa duro è meglio essere protetti” o “L’amore si fa in tre” (il terzo elemento è il preservativo): le grafiche sono state ideate appositamente per una campagna non discriminatoria e che possa arrivare a chiunque. In coppia o no e con chiunque si abbia una relazione l’importante è fare sesso sicuro: usare il preservativo, il preservativo femminile, il dental dam ed essere a conoscenza di tutti mezzi di prevenzione.

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Con Orlando e De Magistris contro il decreto sicurezza

Puzza di razziale. E’ disumano e criminogeno, il nostro non è un atto di disobbedienza civile né di obiezione di coscienza, ma la semplice applicazione dei diritti costituzionali che sono garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro paese”, con queste parole il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, prova ad arginare gli effetti potenzialmente devastanti del decreto (poi legge) sicurezza voluto da questo Governo e del Ministro degli Interni Matteo Salvini.  Sulla stessa frequenza il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris“noi applichiamo le leggi ordinarie solo se rispettano la Costituzione repubblicana. È obbedienza alla Carta e non disobbedienza civile”.

Ci schieriamo accanto ai nostri Sindaci – commentano le Presidenti dei Comitati Arcigay di Napoli e Palermo, Daniela Lourdes Falanga e Ana Maria Vasile – preoccupate per gli effetti che la legge, voluta dal Ministro degli Interni, può generare sulla tutela dei diritti umani e civili di migliaia di persone che arrivano nel nostro Paese per trovare sollievo e protezione da violenze e discriminazioni.
Questa legge contiene elementi in profondo contrasto con i valori di solidarietà e uguaglianza della nostra Carta Costituzionale nonché dei trattati internazionali sottoscritti dal nostro Paese in termini tutela dei diritti umani, elementi di tensione sociale che rischiano inoltre di creare forti criticità proprio sulla sicurezza dei cittadini e delle cittadine delle nostre città. Dalle maggiori città del sud arriva una risposta ferma e dura alla politica discriminatoria e razzista della Lega, e chiediamo ai parlamentari eletti nelle collegi meridionali, molti di questi nel M5S, di prendere una posizione chiara e decisa contro il dilagare di una politica dell’odio che non appartiene alla cultura accogliente e generosa delle nostre terre.

Difendiamo i diritti di tutti e di tutte e siamo pronti a schierarci in prima linea accanto ai fratelli e alle sorelle migranti, insieme ai nostri Sindaci.

Arcigay: solidarietà e appoggio al sindaco Firetto

Al sindaco di Agrigento Lillo Firetto va riconosciuta la volontà di schierarsi lì dove ancora la legislazione nazionale si dimostra fallace e lontana dalle esigenze reali delle persone.

Firetto ha registrato, per la prima volta all’anagrafe di Agrigento, un figlio nato da una coppia omogenitoriale e, firmando personalmente l’Atto di riconoscimento del bambino ha di fatto scelto di tutelare i diritti di tutti i cittadini, anche del più piccolo, anche di un bambino garantendogli la presenza di due genitori e non di uno soltanto, due genitori che adesso hanno uguali diritti e uguali doveri nei suoi confronti.

In questo modo il sindaco di Agrigento ha fatto il suo dovere di primo cittadino rispettando e promuovendo i diritti, una buona pratica che, ancora una volta, è la dimostrazione di come spesso siano Comuni, le istituzioni più vicine ai cittadini, a porsi al loro fianco, colmando le lacune della legislazione nazionale.

Solidarietà al sindaco Firetto, oggetto di attacchi strumentali da parte di gruppi che lottano contro i diritti umani.

A sottoscrivere la nota i comitati di Arcigay Palermo, Arcigay Siracusa, Arcigay Messina, Arcigay Ragusa e Arcigay Catania.