Il “gender”: on line le guide della SIPSIS

Vi segnaliamo un’eccellente guida sul “gender”, oggetto nei mesi scorsi di una campagna capillare, tanto velenosa quanto falsa. La guida è scritta da Federico Ferrari Enrico M. Ragaglia Paolo Rigliano in collaborazione con SIPSISSocietà Italiana di Psicoterapia per lo Studio delle Identità Sessuali. Per scaricarla basta cliccare qui
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Sempre la SIPSIS mette a disposizione gratuitamente una guida divulgativa, concisa e comprensibile anche da “non addetti ai lavori”. Per scaricarla, basta cliccare qui

Fa’afafine, quando i bambini insegnano a essere adulti.

“Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro”.

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Fa’afafine, una parola sconosciuta e che all’inizio si fatica a pronunciare. La narrazione di una realtà poco nota, ma importante.

La cifra stilistica dello spettacolo di Giuliano Scarpinato è una soltanto: il rispetto. Rispetto coniugato alla commozione, che lo spettatore prova seguendo le vicende del piccolo Alex, un ragazzino che sta scoprendo la propria identità e che si confronta con le paure e i dubbi, a cui questa ricerca di sé espone.

Quella del regista è stata una minuziosa e profonda ricerca, messa in scena in maniera raffinata e delicata, senza mai scadere nella banalità in cui spesso si sconfina quando si affrontano questi argomenti.

Il protagonista, nel chiuso della sua cameretta, ora parlando con i suoi amici ora confidandosi con i suoi genitori, ripercorre gli episodi di bullismo subiti a scuola dai compagni che lo considerano diverso, racconta la paura di tornare in classe dove è oggetto di scherno, l’angoscia di ammettere “non piaccio a nessuno”, il terrore di non essere giusto e di deludere i genitori. Queste sono le ansie e i timori di qualsiasi persona costretta a un coming out, che prima è preceduto da un’elaborazione della propria identità, questione che non è sempre così semplice e ovvia. Continua a leggere

La scoperta di sé e “Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro”.

Perché non assistere allo spettacolo per ragazzi “Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro“, che affronta il tema della scoperta di sé?

Un’occasione in più per riflettere e comprendere meglio tempi importanti per ogni essere umano, quali sono la crescita e l’identità di ogni persona.

Noi ci saremo! Vi aspettiamo oggi alle 17.00 al teatro Biondo!

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Apertura A Strappo e “El #Gender cuntato ai marzianos”

I nostri amici di Apertura A Strappo ci raccontano con ironia tagliente e con il loro linguaggio divertente cosa accade nei dintorni di Palermo riguardo all’isteria Gender.
Divertitevi!

El gender cuntato ai marzianos”

Chiesa Matri di Puerto de Tierra
Cu è El Gender?

Perchè cuntarlo a un abitante de Martes?
Toda colpa del Creatore che l’ottavo giorno creò i marzianos?
Por todos che non crede alla Creaziones e a Dio, c’è la convinzione che semo scimmies, forse ultimamente ce fu troppo clamore perchè por le strade troppe scimmies sessualmente trasgressives  o deviates,  scimmies disgraziates, emarginates da todo altres.
Per questo motivo sono andada ad ascoltare el professorito Savagnon.
Por el professorito essere gay, lesbiche o bisessuali è un drama, una disgrazias, megghiu morires, – ca a una matri ci veni un colpos se gli dici sono fruecio!
Cosi bisognas salires, para problemas, a monte!
Porché si es omosessuales?
Es in nostros DNA, es un fattos culturales?
Es una maladia, bisogna trovares l’antitodos!
Un vaccino da inserires para altros entro i primos annos de vida.
El professorito habla habla, la gente va vias.
Accattativi i me libris! – dice el professorito e Continua a leggere l’articolo su Apertura a Strappo

“Ma di che gender…”: il resoconto dell’incontro di Mazara

@idrossido ci racconta l’incontro del 10 ottobre a Mazara del Vallo


Sabato 10 ottobre, presso l’Istituto Ajello di Mazara del Vallo, si è svolto il dibattito “Ma di che gender stiamo parlando?”, per chiarire alcuni aspetti circa le insane paure che i fomentatori di odio diffondono ad arte da un po’ di tempo in tutto il Paese.
Con piacere e gratitudine Arcigay Palermo ha accolto la richiesta di partecipare, che è giunta dagli organizzatori.
In un’aula magna gremita di persone interessate all’argomento, dopo il saluto del Presidente del Consiglio comunale di Mazara del Vallo, ha preso inizio un dibattito moderato dalla dottoressa Antonella Coronetta (educatrice), che ha spiegato le motivazioni di questo momento di discussione e che ha introdotto i relatori, indicando le specifiche competenze di ognuno di loro.
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Ha preso la parola la professoressa Eleonora Pipitone, dirigente scolastico dell’istituto che ha ospitato l’evento. Nel suo intervento di apertura, la preside ha sottolineato l’importanza dello svolgimento del dibattito all’interno della scuola pubblica proprio perché l’istituzione scolastica è bersaglio degli attacchi e delle bugie dei complottisti gender. Rassicurando le famiglie e gli insegnanti presenti in sala, ha spiegato quanto sia importante per la scuola fugare ogni paura circa l’educazione degli alunni, ribadendo anche in questa sede la disponibilità a ogni forma di confronto con i genitori: “Noi proteggiamo i bambini e nessuna delle pratiche aberranti, che alcuni millantano, potrebbe mai essere praticata nelle nostre scuole”. Continua a leggere

10 ottobre, Mazara del Vallo: Ma di che gender stiamo parlando?

Oggi alle 16.00, nell’istituto Ajello di Mazara del Vallo, in via Santa Caterina, 3, un nuovo appuntamento per informare sul cosidetto “allarme gender”.

Incontriamoci per discutere e chiarire insieme i dubbi e le perplessità in merito alla questione gender nelle scuole:  l’istituto “D.Ajello” nella persona della Dirigente Eleonora Pipitone ospita questo incontro-dibattito su un tema di attualità per le famiglie.
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Modera l’incontro Antonella Coronetta, educatore
Interverranno:
-Paola Barranca, insegnante dell’Ist. “Baldo Bonsignore” “IL PATTO DI CORRESPONSABILITA'”
-Abdelkarim Hannachi, docente presso l’Università “Kore” di Enna “ALCUNE RIFLESSIONI SU IDENTITA’ E DIFFERENZA”
-don Vincenzo Greco, docente di teologia morale “GENDER: UNA CHANCE DA NON PERDERE”
-Daniela Tomasino, Arcigay Palermo “BULLISMO E DISAGIO: IL DOVERE DI INTERVENIRE”
-Anna Zinerco, psicologa psicoterapeuta “GENDER: ISTRUZIONI PER L’USO”

A seguire, spazio alle domande

5 ottobre: il fantasma del “gender” si aggira …a Monreale

Continua l’opera di informazione e sensibilizzazione sulla bufala del “gender”, che sta spaventando, per colpa di truffatori senza scrupoli, diversi genitori e ostacolando l’insegnamento nelle scuole pubbliche. Lunedì alle 17.45 un incontro informativo a villa Savoia, Monreale, a pochi km da Palermo.

Cittadine e cittadini di tutte le età, formazioni, etnie, convinzioni personali, sono invitati in uno dei luoghi pubblici più belli di Monreale per sostenere e tutelare il diritto all’informazione.
Da quasi tre anni, e in tutto il territorio italiano, viene portata avanti una campagna discriminatoria che, attraverso la manipolazione di mezze verità, affermazioni prive di fondamento e adoperando la paura come strumento, riesce a procurare nella popolazione allarmismi e disinformazione.
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13 settembre: …ma di che GENDER stiamo parlando?

Piazza Pittsburg, Isola delle Femmine (Pa) – Domenica 13 settembre 2015 ore 21.00

La comunità si riunisce nella pubblica piazza di Isola delle Femmine per sostenere e tutelare il diritto all’informazione. Da quasi tre anni, e in tutto il territorio italiano, viene portata avanti una campagna discriminatoria che, attraverso la manipolazione di mezze verità, affermazioni prive di fondamento e adoperando la paura come strumento, riesce a procurare nella popolazione allarmismi e disinformazione. Alla luce dei recenti eventi che hanno scosso gli animi di un’intera comunità, i liberi cittadini invitano all’ascolto, al dibattito e alla partecipazione, ad un incontro esplicativo e chiarificatore a sostegno della corretta informazione.ma di che gender_vert

L’idea di un incontro nasce dal passaparola, dai social e dai gruppi di cittadini che hanno percepito chiaramente il pericolo di tale campagna discriminatoria. L’esigenza è quella di sgombrare il campo dalle paure infondate che vengono diffuse sotto la falsa pubblicità di voler fornire un servizio alla comunità, che oggi si trova spiazzata e terrorizzata dal fantasma dell’Ideologia Gender.

All’incontro di domenica 13 settembre saranno gli psicologi, gli psicoterapeuti e gli insegnanti stessi a fare chiarezza sulle ultime normative relative alla Buona Scuola, sulle linee guida dell’OMS, sulla volontà di combattere la violenza di genere, sull’educazione alle differenze. Gli esperti si passeranno la parola nel corso del dibattito, restando disponibili ed aperti in qualsiasi momento al pubblico che potrà porre domande o manifestare opinioni.

Relatori:
Chiara Oliva, insegnante,
Gaetana D’Agostino psicologa-psicoterapeuta (Associazione Nazionale AltraPsicologia),
Claudio Cappotto psicologo-psicoterapeuta (Università di Napoli Federico II);
modera Giuseppe Russo, ricercatore.

Le associazioni promotrici dell’evento: Cambio Isola, Liberi Tutti, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Apertura a Strappo, Net Left, Agedo, Arcigay Palermo, AltraPsicologia.

Bufala gender: facciamo chiarezza

Di fronte alla diffusione capillare della bufala del “gender”, l’inesistente ideologia che vi costringerà a cambiare sesso e che introduce i corsi di masturbazione all’asilo, diventa responsabilità comune e irrinunciabile informare, smontare la bufala contribuendo a diffondere la verità.
Come ha scritto Silvia Chimienti, “Questa vergognosa mistificazione nasce dalla strumentalizzazione di un documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità risalente al 2010 che analizza gli standard dell’educazione sessuale in tutta Europa, descrivendo scientificamente ciò che avviene nelle varie fasce d’età della vita dei bambini e dei ragazzi in relazione alla sessualità. Questo documento però è un testo scientifico per addetti ai lavori, non un testo normativo e, soprattutto, non ha nulla a che vedere con le proposte di legge esistenti sul tema dell’educazione affettiva.
Non esiste alcuna proposta in Parlamento con i contenuti del documento dell’Oms, anche perché l’ideologia gender, molto semplicemente, non esiste e dunque non può essere definita. O meglio, si tratta di un mero termine retorico, creato ad arte per diffondere un clima di terrore, paventando un indottrinamento dei bambini e dei ragazzi sulla presunta negazione dell’esistenza di differenze tra uomo o donna.” Continua a leggere

La disinformazione genera odio: alcuni chiarimenti

Nei giorni scorsi Arcigay Palermo ha diffuso un comunicato stampa su 3 convegni complottisti sul “gender” che ci saranno questa settimana in provincia di Palermo, allo scopo di evidenziare che:
– si tratta di grossolane bugie
– il patrocinio assegnato dai Comuni di Santa Flavia e Cinisi è ingiustificato, oltre ad essere un grave precedente, perché si tratta di eventi, appunto, intrisi di bugie, odio e violenti attacchi personali, oltre ad essere in contrasto con almeno 2 leggi vigenti.

Il comunicato viene ripreso da diverse testate, ma non possiamo non notare come alcuni titoli, eccessivamente semplificati, abbiano involontariamente contribuito a diffondere inesattezze, bugie e pregiudizi:

  • “Quei convegni sono omofobi” L’accusa di Arcigay Palermo: è il titolo di Live Sicilia.
    Frase fortemente polemica, non contenuta nel comunicato.
  • per Palermo today stessa cosa: “Sono convegni omofobi”, Arcigay protesta contro i patrocini dei Comuni

  • il Giornale di Isola arriva al capolavoro fantasy: “L’Arcigay contro il Comune di Isola e il convegno sui Gender. L’assessore Lucido: “Partecipo come senmplice cittadina”
    Si tratta di evidenti bugie: il Comune, nella persona del sindaco Bologna, è contro il convegno-bufala, l’associazione non solo non è “contro il Comune” ma lo difende, e l’assessora non partecipa a titolo personale. Addirittura si arriva al paradosso: Il Giornale di Isola scrive che ““È una partecipazione a titolo personale, mi presento come semplice cittadina”. Nella locandina dell’evento, infatti, non viene esplicitata la sua carica istituzionale.“… e pubblica nell’articolo due locandine, in cui l’assessora viene citata come “assessore alla pubblica istruzione“. Continua a leggere