Unioni civili: oggi le prime tre a Palermo

Oggi a Palermo, per la prima volta dopo l’approvazione della legge Cirinnà, verranno celebrate dal sindaco Orlando le prime unioni civili.
La legge approvata resta discriminatoria e parziale, ma in queste ore in città decine di coppie e centinaia di persone si stanno preparando a festeggiare le unioni che, per la prima volta, riconoscono alle coppie dello stesso sesso alcuni importanti diritti.

limoni

un cartello scritto alcuni mesi fa da un fruttivendolo di Ballarò


Oggi saremo a villa Trabia per festeggiare questo traguardo, il primo, verso la piena uguaglianza con la consapevolezza che è un giorno importante per le tre coppie che oggi celebreranno la loro unione e per tutti e tutte noi.

Per prenotare la propria unione civile occorre inviare un’email a unionicivili@comune.palermo.it oppure recarsi presso la direzione dell’Ufficio Stato Civile in piazza Giulio Cesare. Nell’email vanno indicati i dati anagrafici della coppia: nome e cognome, indirizzo di residenza, luogo e data di nascita, stato civile.

Le unioni verranno celebrate nelle stesse sedi abitualmente utilizzate per i matrimoni civili.
On line alcune guide su effetti e caratteristiche delle unioni civili, per meglio orientarsi: CGIL, Espressonota del Consiglio Nazionale del notariato, Guide di GayLex: Come trascrivere un matrimonio contratto all’estero.

Unioni civili: ci siamo!

Dopo la pubblicazione del decreto “ponte”, ieri in Gazzetta Ufficiale, oggi  sono state pubblicate le formule da utilizzare per la celebrazione delle unioni civili  (Decreto del Ministero dell’interno del 28 luglio 2016).

Quindi da oggi, 29 luglio, le unioni civili  tra persone dello stesso sesso possono essere celebrate in tutta Italia.  L'”obiezione di coscienza” esiste solo nelle sconclusionate dichiarazioni di qualche sindaco estremista, ma non è praticabile.

Non è sicuramente la legge che vorremmo, e sancisce la “non parità” tra coppie e famiglie formate da persone dello stesso sesso e di sesso diverso. Ma è sicuramente una svolta, e per molte persone sarà un riconoscimento importante e atteso da decenni.

Il comune di Palermo è pronto a celebrare le unioni, e sta raccogliendo le prenotazioni da ieri. Vi preghiamo di segnalarci eventuali disservizi, a Palermo o in altri comuni siciliani.

Cosa prevede la legge?

L’unione civile tra persone dello stesso si costituisce attraverso una dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile in presenza di due testimoni. I partner dell’unione civile saranno coniugi  a tutti gli effetti, dovranno contribuire ai bisogni comuni e potranno optare per l’adozione di un solo cognome.

I diritti dei coniugi valgono e naturalmente anche in caso di malattia, ricovero e morte. Il partner superstite avrà diritto alla pensione di reversibilità, al Tfr dell’altro e anche alla quota legittima di eredità. In mancanza di decisioni differenti, alle coppie unite si applicherà il regime della comunione dei beni, sempre che non optino espressamente per la separazione dei beni..

Oltre all’unione civile, la convivenza di fatto, che riguarda anche le coppie di sesso diverso: uno dei due conviventi può presentare il modello di dichiarazione di residenza all’ufficio anagrafico del Comune dove si intende fissare la propria residenza, dichiarando che si tratta di una «Convivenza per vincoli affettivi».

Vi rimandiamo per i dettagli alle guide di Gaylex e di Articolo 29.

30 maggio: Le unioni civili e il ruolo dell’avvocato

l Dipartimento ” Persona e Tutela dei Diritti Umani” della Fondazione Aiga T. Bucciarelli, con Aiga Sez. di Palermo in collaborazione con Arcigay Palermo, ha organizzato per lunedì 30 maggio alle 14.30 presso l’ Aula Magna della Corte d’ Appello di Palermo un evento formativo dal titolo “Le Unioni Civili ed il ruolo dell’ avvocato nei contratti di convivenza“.
unioni civili ruolo avvocato
I relatori opereranno un’accurata analisi della neonata disciplina legislativa evidenziando i tratti marcanti e controversi nonché l’importante ruolo che assume l’avvocato nella ricezione e nella stipula dei contratti di convivenza.

Interviene Mirko Pace, presidente di Arcigay Palermo.

 

17 maggio: Giornata Internazionale contro l’Omo-bi-trans-fobia

impa A3 transIl 17 maggio è IDAHOBIT: International Day Against Homophobia, Biphobia e Transfobia.
In occasione della Giornata Mondiale contro l’Omo-bi-transfobia Arcigay ha pubblicato un allarmante report dei casi di discriminazione omobitransfobica degli ultimi 365 giorni in Italia: 104 avvenimenti riportati dai mass media, tra cui due suicidi e due omicidi.
In Commissione Giustizia al Senato giace la legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere, approvata in modo pessimo dalla Camera dei Deputati nel settembre del 2013: la famosa legge Scalfarotto, deturpata vilmente dall’emendamento di governo Verini-Gitti, e poi lasciata cadere nel dimenticatoio.
Due anni dopo si è accelerata la discussione sulla legge sulle unioni civili (approvata anche questa con un pessimo emendamento del governo due mesi fa al Senato e pochi giorni fa alla Camera dei Deputati) senza recuperare la legge contro l’omotransfobia, creando un insolito precedente mondiale: l’Italia è il primo paese a dotarsi di una legge che regolamenta le unioni tra persone dello stesso sesso senza aver prima approvato una legge di tutela per le persone LGBTI.
Continua a leggere

DDL Unioni Civili: il testo approvato

Ieri, 25 febbraio 2016, il Senato italiano ha approvato il disegno di legge “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.

Si tratta della prima legge che regola i rapporti di coppia omosessuali, molto diversa da qualsiasi legge richiesta dal movimento LGBTI e molto diversa anche dall’originario DDL 2081 ovvero il Cirinnà: questo testo è il risultato del maxiemendamento presentato da Maria Elena Boschi su cui il governo ha posto il voto di fiducia.
Ne riportiamo integralmente il testo, pubblicheremo successivamente analisi e commenti.

NB: ovviamente questo è il frutto del primo passaggio al Senato, per diventare legge dello Stato lo stesso testo dovrà essere approvato dalla Camera dei Deputati, altrimenti  ogni variazione dovrà essere sottoposta a un nuovo voto del Senato.

Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze
Continua a leggere

21 febbraio: Oltre la Cirinnà, verso il Palermo pride

Domenica 21 alle 16.30 a piazza Verdi (teatro Massimo) è convocata l’assemblea cittadina del Palermo pride.
Inizieremo a costruire in pubblico un percorso, di cui si sono già gettate le fondamenta nei mesi scorsi, che porterà al Pride di Palermo del prossimo giugno, discuteremo dell’evoluzione (o meglio involuzione) del dibattito in Senato sulla legge Cirinnà sulle Unioni Civili e parleremo di ciò che vogliamo noi: lo faremo in piazza perché è in piazza che noi, noi froci, noi lesbiche, noi trans, noi bisessuali, noi queer dobbiamo stare per essere visibili, per urlare la nostra rabbia per un dibattito parlamentare che ci mortifica passeggiando sui nostri corpi e sulle nostre famiglie, per rivendicare con forza ciò che noi vogliamo in un momento in cui la voce del movimento LGBTI è stata troppo debole e accomodante. Siateci.

Al termine leggeremo pubblicamente i “famosi” emendamenti alla legge Cirinnà.

Evento facebook

12705678_672010166235253_684605413154721255_n

 

#SVEGLIAPALERMO! 23 gennaio ore 16.30 piazza Verdi

#SvegliatiItalia è una mobilitazione nazionale che, da Aosta a Siracusa, si svolgerà il 23 gennaio in quasi 90 città italiane e in 7 ambasciate (Londra, Francoforte, Monaco, Berlino, Copenaghen, Dublino, Limerick: qui tutte le piazze) per dare forza al traguardo dell’uguaglianza: in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, le associazioni nazionali LGBT (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit – Movimento Identità Transessuale) si preparano a mettere in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 28 gennaio, è previsto un presidio nei pressi del Senato, per testimoniare l’attenzione e l’apprensione per il dibattito in corso.

svegliati italia locandinaMa le rivendicazioni del movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans) italiano non si fermano alle unioni civili:  legge contro omofobia e transfobia, matrimonio egualitario, accesso a adozioni e fecondazione assistita senza discriminazioni, depatologizzazione del transessualismo.
E’ su questi temi che si realizza la piena parità delle persone LGBT.
A Palermo la mobilitazione si svolgerà il 23 gennaio alle ore 16.30 in piazza Verdi (teatro Massimo), ed ha già raccolto le adesioni della Giunta del Comune di Palermo, Fond
azione Teatro Massimo, Amnesty Italia, Coordinamento Palermo Pride, Arci Palermo e di molti altri, in un elenco in continuo aggiornamento.

Continua a leggere

Unioni Civili: anche Piana degli Albanesi approva il registro

Venerdì 15 gennaio il consiglio comunale di Piana degli Albanesi ha approvato il “Regolamento comunale sull’istituzione e sulla disciplina del registro delle unioni civili”.

Il regolamento, che contiene riferimenti alla legge Regionale Siciliana n.6 del 20 marzo 2015 (“Norme contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Istituzione del registro regionale delle unioni civili”), istituisce il registro comunale delle Unioni civili che ricevono così tutele, riconosciuta loro dignità di famiglia, negli ambiti di intervento del Comune.
A differenza dall’iter che ha caratterizzato altri comuni siciliani, il regolamento è un’iniziativa del consiglio comunale che l’ha approvato all’unanimità.

“È davvero importante – ha dichiarato Mirko Pace, presidente di Arcigay Palermo – che anche in piccoli comuni (Piana degli Albanesi conta poco più di 6.000 abitanti) le amministrazioni mostrino attenzione per tutta la cittadinanza e che si impegnino attivamente per il contrasto e il superamento di ogni tipo di discriminazione. A pochi giorni dall’apertura del dibattito al Senato sul dl Cirinnà, Piana degli Albanesi si inserisce in quell’ampio gruppo di Comuni che hanno già dato un segnale forte al Parlamento. Segnali del genere sono ancora più importanti quando provengono da comunità di forti e antiche tradizioni come quella arbëreshe di Piana. Adesso è importante realizzare un’iniziativa pubblica per far conoscere alla cittadinanza il registro e portare all’attenzione della comunità la tematica dei diritti civili per tutte e tutti.”

23 gennaio: SVEGLIA PALERMO! È ora di essere civili

Sabato 23 gennaio alle ore 16:30 piazza Verdi (teatro Massimo) a Palermo 

#SvegliatiItalia è una mobilitazione nazionale che, da Aosta a Siracusa, si svolgerà il 23 gennaio in oltre 50 città italiane per dare forza al traguardo dell’uguaglianza: in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, le associazioni nazionali LGBT (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit – Movimento Identità Transessuale) si preparano a mettere in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 28 gennaio, è previsto un presidio nei pressi del Senato, per testimoniare l’attenzione e l’apprensione per il dibattito in corso.
svegliati italia locandina

Ma le rivendicazioni del movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans) italiano non si fermano alle unioni civili:  legge contro omofobia e transfobia, matrimonio egualitario, accesso a adozioni e fecondazione assistita senza discriminazioni, depatologizzazione del transessualismo.
E’ su questi temi che si realizza la piena parità delle persone LGBT.
A Palermo la mobilitazione si svolgerà il 23 gennaio alle ore 16.30 in piazza Verdi (teatro Massimo), ed ha già raccolto le adesioni della Giunta del Comune di Palermo, Fondazione Teatro Massimo, Amnesty Italia, Coordinamento Palermo Pride, Arci Palermo e di molti altri, in un elenco in continuo aggiornamento.

DOCUMENTO POLITICO DI PALERMO

Sabato 23 gennaio alle ore 16:30 saremo in piazza Verdi a Palermo per aderire alla manifestazione nazionale indetta da Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e MIT.

Scendiamo in piazza, come facciamo già ogni anno dal 2010 col Palermo Prid
e, per reclamare a gran voce la nostra insindacabile necessità di vivere in un Paese che garantisca la piena parità di diritti di ogni donna ed ogni uomo.

Nella piena convinzione che la crescita delle libertà di ogni singola persona non sia mai un limite ai diritti di nessun altro ma, al contrario, un rafforzamento delle libertà e della felicità di tutte e tutti, chiediamo:
Continua a leggere

21 novembre: Unioni civili. Dal dire al fare

Dal dire al fareSabato 21 novembre parteciperemo a un incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle di Monreale sulle unioni civili.
Vi aspettiamo alle 17.30 a villa Savoia!

Intervengono:

  • Marco Carnabuci, rete Lenford
  • Daniela Tomasino, Arcigay Palermo
  • Francesco Lupo, coord. Amici M5S diritti civili
  • Fabio Costantini, consigliere comunale
  • Claudia La Rocca, deputata regionale
  • Chiara di Benedetto, deputata nazionale