Piazzate d’amore, S. Valentino a Palermo

Un bacio per il matrimonio egualitario e contro l’omofobia.
Arcigay Palermo e il gruppo facebook “I’m gay any problems” organizzano un flash mob in occasione di S. Valentino, sabato alle 17.30, via Ruggero Settimo, angolo con via p.pe di Belmonte.
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L’iniziativa fa parte delle “piazzate d’amore”, che si svolgeranno contemporaneamente in 33 città italiane per chiedere uguali diritti per le persone e per le famiglie lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e trans). e la possibilità di dire finalmente “lo stesso sì”.
In questi giorni in commissione in Senato è in discussione il ddl Cirinnà, un testo sulle unioni civili, che pur non prevedendo la fine delle discriminazioni relative al matrimonio, potrebbe rappresentare per molte coppie un passo avanti verso la parità dei diritti. Sempre in questi giorni, dopo un percorso durato ben 7 anni, approda all’Ars un ddl contro l’omofobia: il flash mob si propone di contribuire alla sensibilizzazione sul tema dei diritti LGBT, e reclama a gran voce l’approvazione di queste due leggi.

All’iniziativa palermitana partecipano Le Morgane e i Trigger (formazione ridotta degli Nkantu d’Aziz), gruppi musicali che aderiscono a titolo gratuito in nome dell’impegno per i diritti umani e civili.

Nella stessa giornata, il teatro Massimo rivolge un appello a tutte le coppie di innamorati, senza nessuna esclusione: «Cari innamorati, fatevi una foto davanti al Teatro Massimo e postatela con l’hashtag ‪#‎amorealmassimo‬. Il 14 febbraio pubblicheremo gli scatti migliori sui nostri social e li faremo scorrere sul video wall del foyer».

#LoStessoSi‬ è l’hashtag che sui social media sta caratterizzando la mobilitazione nazionale. Sono già annunciati per sabato 33 eventi (Torino, Genova, Milano, Pavia, Verona, Vicenza, Padova, Trieste, Ravenna, Parma, Pistoia, Empoli, Firenze, Cecina, Livorno, Pesaro, Assisi, Pescara, Roma, Viterbo, Napoli, Potenza, Foggia, Taranto, Lecce, Reggio Calabria, Messina, Cremona, Catania, Palermo, Cagliari, 2 eventi a Bologna) ma ogni giorno la mappa dell’iniziativa si aggiorna con nuovi appuntamenti.

UGUALI – ROMA 10 OTTOBRE 2009 MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Liberi e eguali in dignità e diritti

(articolo 1 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

Noi promotori della manifestazione del 10 ottobre vogliamo rispondere alla violenza con il nostro contributo sociale e culturale. Rivendichiamo uguali diritti e doveri, pari dignità, riconoscimento giuridico di tutti gli amori, di tutte le famiglie.
Invitiamo le persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender, ed eterosessuali a far sentire la loro voce impegnandosi a costruire un’Italia differente, che agisca per un cambiamento vero, profondo che riguarda la cultura e la convivenza.
Il 10 Ottobre 2009 saremo a Roma, come movimento lgbt, coscienti di convocare una manifestazione in un clima che in generale è violento, che colpisce noi, migranti, donne e altri soggetti sociali ritenuti deboli.
In questo quadro, rivendichiamo come fondamentale necessità democratica e civile interventi legislativi contro l’omofobia e la transfobia, che estendano la legge Mancino anche all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Sarà solo un primo passo non certo esaustivo né sufficiente. La negazione e l’opposizione al riconoscimento di diritti per le persone e le coppie lgbt è già di per se omofobia e transfobia. La Costituzione italiana e la Dichiarazione Universale dei diritti umani indicano con chiarezza il principio di uguaglianza che deve impegnare le istituzioni tutte ad agire con interventi informativi e culturali, a partire dalla scuola, dove il fenomeno del bullismo è in preoccupante espansione.
Vogliamo che il 10 ottobre sia una manifestazione in cui ogni persona lesbica, transgender, bisessuale, omosessuale, intersessuale abbia accanto le proprie famiglie, i colleghi di lavoro, i compagni di studio , i vicini di casa, perché crediamo che il dialogo e la condivisione siano gli elementi decisivi per far avanzare i nostri diritti e con essi la società italiana.

Uguali – Comitato Promotore Manifestazione Nazionale Roma 10 ottobre 2009

Chiediamo a chi parteciperà di rispettare le modalità che abbiamo deciso, che prevedono una manifestazione aperta da una enorme bandiera Rainbow, in cui sfileranno associazioni, movimenti, sindacati ciascuno con le proprie bandiere. Invitiamo i partiti a leggere con attenzione la piattaforma rivendicativa collegata a questo documento e ad aderire e partecipare solamente se la condividono in toto.
Chiediamo di rispettare la nostra decisione di escludere striscioni e bandiere dei partiti, nel pieno riconoscimento della nostra autonomia e del senso stesso della manifestazione.

Portavoce Fabianna Tozzi Daneri portavoce.uguali@gmail.com

Adesioni e informazioni: http://uguali.wordpress.com/ uguali@gmail.com

PIATTAFORMA RIVENDICATIVA LGBT

UNIONI DI FATTO

Chiediamo l’applicazione della Risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000 che prevede di garantire “alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali”. La piena applicazione di detta Risoluzione rappresenta una misura di civiltà cui anche l’Italia si deve adeguare per non restare ai margini del cammino di allargamento dei diritti civili intrapreso dall’Europa.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di tornare ad affrontare il tema delle famiglie omosessuali. Consideriamo il livello del confronto tra le forze politiche del tutto arretrato. Le esigenze e i bisogni delle coppie lesbiche, gay e transgender/transessuali, comunque escluse dall’accesso al matrimonio e dalla possibilità di unirsi civilmente, non vengono tenuti nella dovuta considerazione.

Chiediamo la parità dei diritti, attraverso l’estensione del matrimonio civile o istituto equivalente. Nel rispetto delle differenti modalità di legami sentimentali, e in linea con ciò che è avvenuto in Europa chiediamo inoltre la creazione di istituti differenti e distinti dal matrimonio che prevedano il riconoscimento giuridico pubblico delle unioni civili.

Chiediamo di affrontare il tema della responsabilità genitoriale dei partner di fatto, anche dello stesso sesso, nell’interesse soprattutto dei minori coinvolti, comprese le migliaia di figli di lesbiche e gay presenti nel Paese.

LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI

La Risoluzione del Parlamento europeo del gennaio 2006 ha chiesto di “assicurare che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender/transessuali siano protette da violenze e dichiarazioni di odio omofobico”. La sentenza della Suprema Corte Europea del 30 aprile 1996, ha esteso alle persone “che transitano da un sesso all’altro” l’applicazione della Direttiva Europea 76/207, e delle leggi nazionali ad essa ispirate, sulla parità di trattamento tra gli uomini e le donne.
In Italia per le persone lgbt continuano le discriminazioni sul lavoro, nella scuola, nella società.

Chiediamo una legge contro le discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, che rimuova gli ostacoli di natura sociale e normativa che limitano l’effettiva uguaglianza delle persone omosessuali e transgender italiane e migranti e che recepisca in modo pieno e sostanziale le Direttive Europee 207/1976 e 78/2000.

In particolare chiediamo:

• l’estensione della legge Mancino all’orientamento sessuale e all’identità di genere;

• l’applicazione della direttiva europea 207 del 1976 sulla parità di trattamento tra gli uomini e le donne anche alle persone che transitano da un sesso all’altro, secondo la sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 30 aprile 1996;

• la modifica del Decreto legislativo 216 del 2003 “Attuazione della Direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”, anche per eliminare le nuove discriminazioni che comporta, come quelle contro gay e lesbiche in divisa;

. un adeguamento della normativa italiana affinché sia possibile il reale recepimento della direttiva europea 38/2000 sulla libertà di movimento dei cittadini europei e dei loro familiari extracomunitari in modo rispettoso dei diritti delle coppie di fatto o registrate gay e lesbiche;

– un impegno per la pianificazione di azioni positive contro il pregiudizio e le discriminazioni di tipo omofobico, lesbofobico,transfobico e la cultura stereotipata che stigmatizza ed associa le persone lesbiche, gay e transgender/transessuali ad immagini e comportamenti lontani dalla realtà, anche con interventi nelle scuole, campagne di sensibilizzazione e buone pratiche.

Chiediamo che l’Italia assuma un ruolo propositivo per il rispetto dei diritti umani nel mondo, continuando a sostenere le iniziative volte ad ottenere la depenalizzazione dei reati di omosessualità e transessualità presenti nelle legislazioni di decine di paesi, e che mantenga il positivo impegno per l’abolizione della pena di morte.

SALUTE E BENESSERE DELLE PERSONE LGBT

Chiediamo che sia garantito il diritto alla salute delle persone lgbt ponendo fine alle discriminazioni in ambito sanitario anche attraverso un’adeguata formazione del personale sanitario.

E’ importante attivare corrette campagne di informazione sulla prevenzione primaria e secondaria dall’HIV/AIDS e dalle malattie a trasmissione sessuale. Vanno altresì garantiti i diritti delle persone sieropositive anche attraverso la lotta contro lo stigma sociale legato all’infezione da HIV, con specifici programmi di informazione, di sostegno e di tutela contro ulteriori odiose discriminazioni.

Chiediamo l l’effettiva attivazione della “Commissione per i diritti e le pari opportunità per lesbiche, gay, bisessuali e transgender”, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri” – Dipartimento per i diritti e le pari opportunità e del “Forum permanente contro le molestie gravi e la violenza alle donne, per orientamento sessuale e identità di genere”.

Chiediamo la concreta applicazione del protocollo d’intesa siglato nell’ottobre 2007 dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalle associazioni di genitori che comprende le misure di contrasto a bullismo e omofobia nella scuola e in tutto il mondo giovanile.

Chiediamo la modifica della legge 40 per consentire l’accesso alla procreazione medicalmente assistita alla singola maggiorenne, e la revisione della legge 164 del 1982 sul cambiamento di sesso, per consentire il cambio anagrafico di nome proprio e identificativo di genere senza l’obbligo di intervento chirurgico genitale.

Chiediamo la gratuità delle terapie necessarie alla transizione di genere e che si affrontino non coercitivamente i casi di intersessualismo.

Uguali – Comitato Promotore Manifestazione Nazionale Roma 10 ottobre 2009
http://uguali.wordpress.com
logo 10 ottobre 2009

Riunione Lunedì 7

L’Arcigay di Palermo e l’Associazione Omosessuale “Articolo Tre” di Palermo, a seguito dei recenti fatti tristemente noti che hanno visto una escalation di violenza nei confronti di persone omosessuali a Roma ed in altre città italiane, intendono organizzare anche a Palermo un momento di mobilitazione per sollecitare la politica e l’opinione pubblica affinché venga introdotto nell’ordinamento italiano un’aggravante specifica per le violenze che hanno origine dalla discriminazione sull’orientamento sessuale.

Abbiamo pensato di al 18 settembre per una manifestazione cittadina, giorno in cui anche a Catania ci saranno dei momenti di mobilitazione. Le nostre Associazioni ritengono utile che ad indire questa manifestazione siano quei partiti e quei pezzi di società civile sensibili e che si indignano di fronte al fatto che una persona venga aggredita per via della sua sessualità o perché percepita come “diversa”. Intendiamo quindi proporvi che siate voi, partiti ed associazioni, ad indire la manifestazione del 18 settembre alla quale le nostre Associazioni aderiranno, perché il problema dell’omofobia riguarda tutti i cittadini.

Vi invitiamo quindi a partecipare alla riunione organizzativa di Lunedì 7 settembre alle ore 21:00 presso il LEFT di Via Schioppettieri 8 a Palermo.

Certi della vostra partecipazione vi chiediamo di confermare la presenza alla riunione.

Articolo Tre Palermo

ARCIGAY PALERMO

Comunicato stampa

Le Associazioni LGBT (LESBICHE-GAY-BISESSUALI-TRANSESSUALI) palermitane, di fronte alla violenta e drammatica escalation di violenze nei confronti delle persone gay,lesbiche e transessuali convocano una conferenza stampa per

OGGI MERCOLEDI 2 SETTEMBRE
ALLE ORE 17,00
PRESSO LA
SEDE DI AGEDO (Associazione genitori di omosessuali)
via dello Spezio 43 (Chiesa Valdese, alle spalle del teatro Politeama), I piano

verrà presentato un documento che le associazioni gay e lesbiche palermitane consegneranno al Prefetto,con una richiesta di incontro urgentissimo.
La conferenza stampa sarà seguita alle ore 20,00 da un presidio davanti alla sede della Prefettura.

AGEDO Palermo
Articolo 3 Palermo
Comitato provinciale ArcigayPalermo
Coordinamento regionale
Arcigay Sicilia
Lady OscarPalermo

Attentato alla gay Street di Roma

Ieri notte, poco prima di mezzanotte c’è stato un attentato con due bombe carta di fronte un locale gay della capitale.

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Due violente esplosioni, all’altezza del Colosseum Bar, udite anche a diverse centinaia di metri. Le esplosioni hanno provocato la distruzione di alcuni vasi, di un motorino e un ragazzo ha riportato una ferita a un orecchio.

Se qualcuno fosse stato più vicino avrebbe rischiato la vita.

Già nei giorni scorsi una ragazza lesbica era stata minacciata con un coltello e si erano ripetuti alcuni episodi provocatori e violenze verbali.

E’ un attacco violentissimo, di una gravità inaudita che vuole colpire uno dei luoghi simbolo della nostra comunità.

video SKY-TG24