PrevenGo: 11 maggio test hiv

Riprendono le attività di prevenzione del progetto PrevenGo!

Martedì 11 maggio dalle ore 17.30 sarà possibile effettuare i testi rapidi, gratuiti ed anonimi per HIV e Sifilide.
Per garantire la sicurezza di tutt* verranno effettuati i test esclusivamente su PRENOTAZIONE, scrivendo a salute.arcigaypalermo@gmail.com
In risposta alla vostra richiesta di prenotazione vi verrà indicato l’orario in cui il personale sanitario e i/le volontari/e vi accoglieranno presso la nostra sede, in via della Rosa alla Gioiamia n.2.

Ricordiamo, inoltre, che l’uso della mascherina è obbligatoria.

Il progetto PrevenGo è sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille Valdese

23-25 ottobre: Rainbow weekend

Tre giorni per stare insieme, in sicurezza, senza rinunciare alla socializzazione, al confronto e al divertimento nel rispetto delle norme anti-covid e del DPCM del 18 ottobre 2020.

Venerdì 23, ore 19.00: Presentazione del libro: “Non passa lo straniero. Come resistere al discorso sovranista” (Edizione Villaggio Maori). Con l’autore Dario Accolla dialogheranno: Giorgia Listì (Forum Antirazzista Palermo) e Daniela Tomasino (Arcigay Palermo)

Sabato 24, ore 20.00: Quizzone LGBTQI+ (Si consiglia di scaricare l‘app Kahoot!)

Domenica 25, ore 17.00: – #PrevenGo: Test rapidi, gratuiti e anonimi Hiv. Per effettuare la sicurezza di tutt* verranno effettuati esclusivamente su prenotazione, scrivendo a palermo@arcigay.it. – Pomeriggio del tè

Vi aspettiamo da Arci Tavola Tonda, in via Paolo Gili n.4 (all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa). L’accesso è riservato ai/lle soc* di Arci e/o di Arcigay.

Sarà possibile fare o rinnovare la tessera.

(L’uso della mascherina ed il rispetto del distanziamento fisico sono obbligatorie.)

Saluti della presidente Ana Maria Vasile

Pubblichiamo a seguire il discorso di fine mandato di Ana Maria Vasile, fatto al congresso di Arcigay Palermo del 6 settembre:

Sono entrata in Arcigay Palermo in punta di piedi circa undici anni fa. Non sapevo cosa aspettarmi, non avevo mai fatto parte di un’associazione ma sentivo il bisogno di trovare una comunità che mi potesse dare un senso di appartenenza. All’inizio è stato complicato, non riuscivo ad entrare in sintonia con nessun*: un po’ per il mio carattere, un po’ di timidezza, la mia paura di sbagliare a parlare (per il mio italiano), per i rifiuti avuti per il fatto di essere straniera, mi mettevo in disparte e quasi non socializzavo con nessun*.  Ma piano piano ho imparato a superare la timidezza e a farmi spazio dentro questa associazione che nel giro di qualche anno è diventata casa, famiglia per me. Essendo lontana dai familiari e dagli affetti questo vuoto è stato riempito in Arcigay. Qui dentro ho scoperto me stessa, la mia sessualità e ho trovato la libertà di esprimerla senza i tabù e le vergogne che mi portavo dietro avendo vissuto per 22 anni in un paese chiuso che aveva ancora forte l’impronta di un dittatore che per tanti anni ci ha tolto la libertà.

Quello che ho amato e amo in Arcigay Palermo è stato il senso di inclusione e di accoglienza che negli anni ho sentito sulla mia pelle. All’inizio non erano preparati e l’impatto è stato duro per me ma abbiamo imparato insieme e siamo cresciuti insieme. Daniela Tomasino per me è stata e lo è tutt’ora un pilastro e una guida, che ha saputo accogliermi e tendermi una mano, pur impacciata com’è. Se non ci fosse stata lei probabilmente oggi io non sarei qui.

Prima del mio mandato c’è stato quello di Mirko Pace: la responsabilità non era poca, ne avevo timore, e non mi sentivo all’altezza. Mirko ha fatto crescere molto Arcigay Palermo, abbiamo iniziato a partecipare a bandi e progetti e ha intensificato i rapporti con le istituzioni e con le associazioni sul territorio. Mi ha fatto capire cosa vuol dire fare parte di una grande associazione e l’importanza del Pride a livello politico. Ha contribuito molto alla mia crescita dentro l’associazione.

Qualcuno ha detto che il mio mandato sarebbe stato solo di passaggio, da un grande presidente a un prossimo grande presidente, probabilmente è stato così non so, ma guardando indietro a tre anni e mezzo fa sono orgogliosa di quello che abbiamo creato.

La cosa più importante è stata la sede che oggi porta il nome di una grande compagna che ci ha lasciati troppo presto, Giuseppina Cacciatore. Abbiamo passato insieme settimane per poter rendere decente lo spazio che adesso è alla disposizione della comunità: abbiamo pulito, tinteggiato e arredato insieme con tanto amore, come se fosse la nostra casa, perché per noi è veramente come una seconda casa. Questo spazio ci ha permesso di allargare i nostri orizzonti, di aumentare le nostre attività e servizi e dare accoglienza a tante persone nuove.

Grazie a questo nuovo spazio, al lavoro del direttivo uscente e alle nuove persone che si sono avvicinate in Arcigay siamo riusciti a creare il Gruppo Giovani, che oggi sono il nostro orgoglio. Io personalmente ho imparato tanto da loro, ho aperto il mio orizzonte e schiacciato qualche pregiudizio. Per me sono il futuro di questa associazione e sarei doppiamente orgogliosa se in futuro prendessero le redini di Arcigay Palermo.

Un altro grande orgoglio per l’associazione è la creazione del gruppo T*: C’era la richiesta da parte della comunità ma nessuno riusciva a prendersi la responsabilità e a noi sembrava giusto che a dirigerlo fossero delle persone T*.

I due gruppi sono in continua crescita, anche se con la quarantena purtroppo molte delle attività sono state sospese e molt* ragazz* hanno vissuto un disagio maggiore dentro le mura domestiche, senza possibilità di sfogo, dovendo convivere con dei famigliari omo/lesbo/bi/transfobici.

Un altro servizio a cui tengo particolarmente è La Migration (che sento un po’ come se fosse figlio/figlia mia) lo sportello rivolto ai migranti LGBTI. Il servizio, sin dal 2015, è sostenuto dalla Chiesa Valdese con i fondi dell’otto per mille. In questi tre anni è cresciuto molto grazie all’ampliamento dell’equipe di operatori, mediatori e psicologi che si sono aggiunti alla nostra squadra portando un valore aggiunto con la loro professionalità e impegno. Si sono intensificate anche le collaborazioni con le associazioni sul territorio ed è stata creata una rete di sportelli per migranti lgbti a livello nazionale, grazie al progetto Migranet di Arcigay Nazionale, di cui siamo parte attiva: abbiamo condotto una formazione ai comitati Arcigay siciliani e calabresi e alle associazioni lgbti+ siciliane che si occupano o vorrebbero occuparsi dei migranti lgbti. In questi anni, infatti, abbiamo gestito e continuiamo a gestire diversi casi da tutta l’isola con le difficoltà di spostamento per la lontananza con altri territori: la formazione ha cercato di offrire strumenti di base da disseminare su tutto il territorio.

Per quanto riguarda la progettazione abbiamo preso in eredità dalla vecchia dirigenza PrevenGo, approvato con i fondi della Fondazioni con il Sud, progetto in cui ho creduto fortemente e per cui ho dato il mio contributo sia nell’ideazione che nella progettazione, per poi coordinarlo per due anni. Un progetto molto impegnativo che ci tolto tante energie ma ci ha dato anche tante soddisfazioni: abbiamo formato tanti volontari/e che adesso fanno parte della nostra associazione e acquistato un ambulatorio mobile che ci ha permesso e ci permette ancora di andare in giro per la Sicilia, nelle piazze, Università, scuole, centri di accoglienza, zone di prostituzione e battuage per fare i test rapidi, gratuiti e anonimi per l’Hiv, Sifilide e HCV e fare prevenzione sulle IST. Dall’anno scorso la Chiesa Valdese ha approvato il finanziamento della prosecuzione del progetto con i fondi dell’otto per mille.

Un altro progetto che ci siamo portati dal precedente mandato è Palermo Non Conventional Tour, progetto finanziato dal bando Occupiamoci, ed. 2015: sviluppo di itinerari e servizi turistici rivolti ad un target LGBT. Il progetto, finanziato da Fondazione Mission Bambini, Fondazione Canali Onlus, Fondazione San Zeno, UniCredit Foundation e Manageritalia Milano – Gruppo Volontariato Professionale, ha permesso l’assunzione di 3 giovani (under 30) per 18 mesi. Il progetto non è andato come avevamo previsto, purtroppo, ma ci ha permesso di acquisire esperienza sul turismo LGBTI.

In questi anni abbiamo partecipato a diversi Erasmus+ come partner e nel 2017 siamo stati l’ente promotore del progetto 2016-3-IT03-KA105-009632 “United Colours – Creating an European support netowrk for LGBTI Migrants, con la partecipazione di 5 partner internazionali provenienti da Ungheria, Bulgaria, Turchia, Estonia, Grecia.

Arcigay Palermo come sappiamo tutti è una associazione che offre dei servizi alla comunità:

consulenza psicologica: sin dal 2010 l’associazione, grazie al lavoro volontario di psicologhe/psicoterapeute fornisce un servizio di counseling psicologico, uno spazio di ascolto e supporto rivolto a persone e coppie LGBT che si trovano ad affrontare problematiche inerenti l’orientamento sessuale e/o l’identità di genere. Dal 2016 il servizio si rivolge anche alle persone trans, per accompagnarle nel percorso di transizione

consulenza legale: dal 2010 lo sportello legale di Arcigay Palermo offre un servizio di consulenza e assistenza legale a tutte le persone LGBT, sia per problematiche inerenti il diritto civile (unioni civili, adozioni, etc.) che per quelle penali (diffamazione, minacce, etc.)

centro di documentazione: il primo centro di documentazione LGBT+ in Sicilia, realizzato presso le Officine Arcobaleno e non ancora fruibile al pubblico.

All’associazione l’11 maggio 2017 è stato conferito il riconoscimento di Tessera preziosa del mosaico Palermo dal Comune di Palermo “per la promozione e la difesa dei diritti umani e civili, per la lotta all’omofobia, all’eterosessismo, al pregiudizio e alla discriminazione, per l’impegno nella realizzazione della pari dignità e delle pari opportunità tra individui a prescindere dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere e di ogni altra condizione”.

Nel 2017 ci è stato assegnato un bene confiscato alla mafia che da progetto doveva diventare una casa rifugio per le persone che si trovano senza una fissa dimora perché buttati fuori di casa. Questo progetto è stato una vera sconfitta per me come presidente di quest’associazione: non siamo riusciti a trovare i fondi e finanziamenti per poter ristrutturare l’appartamento. Stavamo lavorando contemporaneamente su più progetti e per questo non abbiamo impiegato abbastanza energie per poterlo portare a buon fine: abbiamo deciso di ridare alla comunità il bene perché non ci sembrava giusto tenerlo occupato senza poterne usufruire. Una progettazione del genere ha bisogno di più sostegno sia dalle associazioni sul territorio che dalle istituzioni: non basta avere il patrocinio ma servirebbe un aiuto più concreto, per permettere la realizzazione di quello che è un servizio sociale vero e proprio, che dovrebbe essere già fornito dal Comune.

Oggi è una giornata importate per me, non solo perché finisce il mio mandato (il più lungo della storia recente di Arcigay Palermo: ho anche scatenato una pandemia – come dice qualcuno – per rimanere ancora in carica!) ma perché si candida una persona molto importante per me: Marco Ghezzi, un grande compagno, un ottimo amico. La prima volta in cui l’ho sentito parlare in pubblico è stato in una scuola in cui ha fatto coming out raccontando la sua storia: mi ha fatto emozionare e da lì è stato un continuo crescendo. Sin dai suoi primi passi in associazione ho visto molto potenziale in lui e ho sempre provato a sostenerlo e spronarlo. Ha una spiccata intelligenza, è brillante e riesce a dare tutto se stesso per una causa in cui crede (anche con il rischio di crollare). Si è anche fratturato un gomito per andare ad un incontro nelle scuole! Piano piano Arcigay Palermo è diventata casa anche per lui e anche se l’associazionismo lo sfinisce e gli toglie tutte le energie tenendolo spesso lontano dagli affetti, dalla famiglia e dal fidanzato lui continua ad esserci e a lottare per i diritti di tutt* perché ci crede. Sono sicura che la sua sarà un’ottima presidenza che passerà alla storia perché ha tutte le caratteristiche che servono per riuscire. In bocca al lupo e io continuerò ad essere la tua spalla: se ne avrai bisogno, sarò sempre lì!

30 gennaio: test HIV e sifilide

IMG-20200127-WA0007Giovedì 30 gennaio, dalle ore 18.00 vi aspettiamo alle Officine Arcobaleno, in via della Rosa alla Gioiamia n.2, per i test per HIV e sifilide.
Come sempre, i test sono gratuiti, anonimi e rapidi: bastano poche gocce di sangue e pochi minuti per togliersi ogni dubbio.
I test verranno effettuati fino alle ore 21:00, ma poiché il turno è fisico suggeriamo di arrivare in anticipo rispetto all’ora di chiusura: se arrivate tardo rischiate che ci siano già troppe persone in attesa per quel giorno, e di non poter fare i test.

I/le volontari/e di PrevenGo e un medico saranno a vostra disposizione per informazioni sulle IST (infezioni sessualmente trasmissibili) e sul sesso sicuro. Troverete, inoltre, preservativi e materiale informativo.

PrevenGo è un progetto sostenuto dall’Otto per Mille Valdese.

1 dicembre: test e concerto

PrevenGo 01 Dicembre.jpg

Domenica 1 dicembre, Giornata mondiale contro l’AIDS, test (rapidi, anonimi, gratuiti) per HIV e sifilide in sede dalle 19.00 alle 22.00.

A seguire, per Palermo Pride Suona 2019, un concertone di raccolta fondi da devolvere a progetti dedicati alla sensibilizzazione, alla prevenzione ed alla lotta contro l’Aids. L’evento, a cui parteciperanno artisti/e e musicisti/e della scena locale e nazionale, si svolgerà ai Candelai (via Candelai).

Continua a leggere

31 ottobre: test in sede

IMG-20191028-WA0009.jpgGiovedì 31 ottobre alle 18.00 vi aspettiamo alle Officine Arcobaleno, in via della Rosa alla Gioiamia n.2, per i test per HIV e sifilide.
Come sempre, i test sono gratuiti, anonimi e rapidi: bastano poche gocce di sangue e pochi minuti per togliersi ogni dubbio.
I test verranno effettuati fino alle ore 21.00, poiché il turno è fisico suggeriamo di arrivare in anticipo rispetto all’ora di chiusura.

I/le volontari/e di PrevenGo e un medico saranno a vostra disposizione per informazioni sulle IST (infezioni sessualmente trasmissibili) e il sesso sicuro. Troverete, inoltre, preservativi e materiale informativo.

PrevenGo è un progetto finanziato dall’Otto per Mille Valdese.

28 settembre: test in sede

IMG-20190922-WA0000.jpgSabato 28 settembre, a partire dalle 18.00, sarà possibile fare i test HIV e sifilide nella nostra sede, nei pressi della Cattedrale.

Come sempre, i test sono gratuiti e anonimi. Si tratta di test rapidi: bastano pochi minuti per avere il risultato.

Finiremo di fare i test alle 21.00, anche se dovessero esserci ancora persone in attesa, quindi è importante arrivare in tempo: il turno d’attesa è fisico.

PrevenGo è un progetto finanziato dall’Otto per mille valdese.

5 settembre: test in sede

IMG-20190902-WA0000Giovedì 5 settembre alle 18.00 vi aspettiamo alle Officine Arcobaleno per i test per HIV e sifilide.
Come sempre, i test sono gratuiti, anonimi e rapidi: bastano poche gocce di sangue e pochi minuti per togliersi ogni dubbio.
Finiremo di fare i test alle 21.00, anche se dovessero esserci ancora persone in attesa, quindi è importante arrivare in tempo.
I volontari PrevenGo e un medico saranno a disposizione per informazioni sulle IST (infezioni sessualmente trasmissibili), il sesso sicuro, etc.

PrecenGo è un progetto finanziato dall’Otto per Mille Valdese

3 agosto: notte bianca e test a Castellana Sicula

PrevenGo locandina Castellana 2 Agosto.jpgSabato 3 agosto parteciperemo anche noi alla Notte Bianca Castellaneta, a Castellana Sicula.
Di pomeriggio, alle 18.30, saremo presenti all’incontro Ragazzi/e fuori: diritti e differenze” al Reboot, insieme al Palermo pride, a Franco Calderara (sindaco di Castellana) e all’assessora Daniela Fiandaca, a Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, a Leonardo Neglia (sindaco di Petralia Sottana), Pietro Macaluso (sindaco di Petralia Soprana), Mario Cicero (sindaco di Castelbuono).

Dalle 21.00 sarà possibile fare i test per HIV e sifilide presso il nostro camper-ambulatorio, in corso Mazzini all’altezza dei n° 74-78.

Continua a leggere

25 giugno: test HIV in sede

Martedì 25 giugno, dalle ore 18.00 alle ore 21.00 presso le Officine Arcobaleno, in via della Rosa alla Gioiamia n.2, sarà possibile effettuare test rapidi per HIV.

IMG-20190621-WA0019

I test  sono capillari e  rapidi (bastano poche gocce di sangue e pochi minuti), gratuiti ed anonimi;  ad accogliervi i/le volontari/e del progetto PrevenGo e il personale sanitario qualificato.

Vi ricordiamo che il numero dei test che verranno fatti è limitato, che alle 21.00 la sede chiuderà e che il turno è fisico: consigliamo di conseguenza di arrivare in tempo utile, in anticipo rispetto all’orario di chiusura. 

PrevenGo è un progetto finanziato dall’Otto per mille Valdese