12 ottobre: adolescenza e violenza. Il bullismo

Degli adolescenti sappiamo poco. Della sessualità adolescenziale ancora meno. Quasi nulla dell’omosessualità in adolescenza. Che d’altro canto si presenta come un soggetto complesso, perché differente appare l’omosessualità al nord o al sud del paese, in una metropoli o in un paesino di provincia, così come l’adolescenza, diversa secondo il sesso, il ceto sociale, l’ambiente culturale etc. Ogni singolo adolescente fa storia a sé. È una storia a se stante.

 

Giovedì 12 ottobre alle 19.00 Officine Arcobaleno ospiterà un dibattito sul bullismo, a partire dal libro “Adolescenza e violenza. Il bullismo omofobico come formazione alla maschilità”.

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Ne parleremo con Giuseppe Burgio, autore del libro, professore associato dell’Università Kore di Enna, Giovanna Genio, preside presso la Direzione Didattica De Amicis di Palermo, Michele Lombardo, Gruppo Giovani Arcigay Palermo e Alessandro Di Liberto.

Introduce e modera Daniela Tomasino.

Durante il dibattito sul bullismo, sarà possibile firmare per “Ero straniero”, la legge di iniziativa popolare per il superamento della Bossi-Fini, cambiando le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro.

 

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#SPEGNIPREGIUDIZI: L’omofobia oggi: Luca può essere gay… ma se fosse etero saremmo tutti più tranquilli!

Sono passati pochi giorni dal conseguimento di un importante traguardo in tema di discriminazione e tutela dei diritti, che ha visto l’approvazione, da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, degli articoli che compongono il ddl contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, insieme all’istituzione del registro regionale delle unioni civiliTale registro garantirà allecoppie di fatto, eterosessuali e omosessuali, di avere accesso, senza più disparità, a tutti i servizi regionali.
Una legge, quindi, che include differenti ordinamenti contro l’omofobia, applicati sulle materie di competenza della Regione: scuola, sanità, formazione, uffici regionali, comunicazione, politiche del lavoro, accesso ai servizi e così via.

Eppure, nonostante i traguardi raggiunti, sembra che la strada per potere parlare di parità dei diritti, riconoscimento e tutela della diversità sia ancora lunga e piena di intoppi, non sempre inattesi.
Ancora oggi, infatti, nel nostro Paese lo stigma e le discriminazioni sembrano all’ordine del giorno, al punto da relegare l’Italia in fondo alle classifiche relative alla tutela dei diritti LGBT tra le nazioni dell’Unione Europea, e costringere gli omosessuali a vivere in un clima di disagio e timore rispetto alla possibilità di accostarsi in maniera serena al proprio orientamento sessuale.

OMOFOBIA

Sembrerebbe, inoltre, che la non accettazione della diversità e le discriminazioni ai danni della persone LGBT, espongano tuttora molti omosessuali alla “vita di strada”, facendoli crollare sotto il peso della solitudine oppure costringendoli ad offrire favori sessuali in cambio di soldi o di un alloggio che ne garantiscano la sopravvivenza. Sono poi numerosi i casi di cronaca che denunciano violenze e aggressioni subite da membri della comunità LGBT, per via del loro orientamento sessuale, così come i casi di suicidio di persone a cui è negato il diritto di vivere appieno la propria identità e sessualità a forza di intimidazioni, vessazioni o attacchi discriminatori costanti in ogni ambito della vita pubblica (possiamo citare, come esempio tra tutti, gli adolescenti e i giovani vittime di bullismo omofobico).

Leggi il resto su: centroalife.com

Omofobia: bugie e verità sui corsi a scuola

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La notizia la riporta Gay.it: la signora Maria, madre di un ragazzo omosessuale, si è vista recapitare un’email in cui l’associazione Campagna Sos Ragazzi cerca di diffondere il panico tra le famiglie, nella prospettiva di un’opera di rieducazione da parte di associazioni che vorrebbero imporre la dittatura del gender. “Questa volta il pericolo arriva da Amnesty International Italia” sostiene l’associazione “che ha lanciato il progetto Scuole attive contro l’omofobia e la transfobia e una guida per docenti dall’eloquente titolo Diritti Lgbti, diritti umani“.

Ma vediamo quali sono i pericoli esposti alla signora Maria. Procederò per punti e cercherò di capire, insieme a voi, se tali minacce sono reali o meno.

Dice la lettera che, con la scusa dell’omofobia, l’obiettivo è di “mostrare che non esiste alcun legame tra sesso e genere” e che “i diritti delle persone Lgbti tra cui matrimonio e adozione di minori” sono “diritti umani“. E fin qui è tutto vero: il genere è una costruzione sociale, visto che essere donna in Svezia è molto diverso dall’esserlo in Iran. E l’orientamento sessuale è slegato da esso: un uomo può essere gay, bisessuale o eterosessuale, così come una donna può amare altre donne, altri uomini o entrambi. Da sempre è così. Dove sta la minaccia nel descrivere la realtà?

Leggi il resto su Il Fatto Quotidiano

Il triste caso dei libretti UNAR per il contrasto al bullismo omofobico nelle scuole

Dal blog Un altro genere di comunicazione, un articolo sugli opuscoli dell’UNAR contro il bullismo omofobico e sulla censura cattolica che censura chi lotta contro il bullismo, chi promuove azioni di informazione e formazione nelle scuole:

Il triste caso dei libretti UNAR per il contrasto al bullismo omofobico nelle scuole

In fondo all’articolo, i link per leggere, scaricare, diffondere gli opuscoli censurati.

Ellen Page: il coming out sottotitolato in italiano

Ellen Page, giovane attrice canadese, protagonista di Juno e Hard Candy, il 14 febbraio, in occasione di Time to Thrive, la conferenza  inaugurale per la promozione della sicurezza, inclusione e benessere per la gioventù LGBTQ organizzate dalla Human Rights Campaign foundation, ha tenuto un toccante discorso sull’importanza dell’attivismo per la lotta contro gli effetti del bullismo.

Nel corso dello stesso discorso ha scelto di fare coming out, ovvero di dichiarare apertamente la propria omosessualità
Ecco il discorso, con i sottotitoli in italiano a cura di Quore.