18 aprile: al via “Cercare diritti”

PALERMO, 18 APRILE 2016

Prende il via oggi, all’Università di Palermo, il seminario “Cercare diritti: generi e identità sessuali nella migrazione”, proposto da Arcigay Palermo, grazie al sostegno dell’8xmille della Chiesa Valdese e la collaborazione di Uniattiva.

Il seminario si articola in 3 giorni (18, 20 e 22 aprile) e si svolge presso l’aula Schembri, Edificio 1 in viale delle Scienze.

Dal 2011 è attivo il servizio “La Migration”, che garantisce, unico nel Sud Italia, un supporto ai migranti LGBT, ovvero a chi scappa dal proprio Paese perché discriminato in quanto omosessuale, bisessuale o trans. L’omosessualità, infatti, è reato in 78 Paesi nel mondo, ed 8 tra questi (Iran, Arabia Saudita, Yemen, Mauritania, Sudan, parte della Nigeria e della Somalia) è un “reato” punito con la condanna a morte. La Migration, grazie al lavoro della responsabile Ana Maria Vasile e degli altri operatori volontari, ha consentito fino ad oggi ad oltre 15 persone di ottenere lo status di rifugiato.
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Appello alla città: no al razzismo, alla discriminazione, alla violenza, alla mafia

APPELLO ALLA CITTA’

“Mentre a Roma si discute Sagunto è espugnata!”

A Palermo interi quartieri, abbandonati a se stessi, sono ostaggio di gruppi violenti spesso costituiti da giovani e giovanissimi in cerca, attraverso la prova di una spietata ferocia, di una veloce scalata nei ranghi della mafia.
Comitati di affari e potentati economici si compattano per dividersi il bottino della città, che da bene comune tende a diventare zona di conquista e di saccheggio, occupata con la violenza ed il terrore, quando serve, mentre interi quartieri e rioni della città sono abbandonati dalla politica e dall’amministrazione cittadina.
Sempre più frequentemente i cittadini, espropriati dei loro diritti, siano essi stranieri o italiani, subiscono il degrado e la furia della violenza del branco di turno. Continua a leggere

La migration, sportello LGBTQI migranti

Durante questi ultimi anni in cui abbiamo riportato le tematiche lgbt (lesbiche gay bisessuali e trans) sulla scena politica della città e che si è impegnato a fondo nella realizzazione e riuscita del pride sono emerse diverse istanze, tra cui quella di aprire un fronte di discussione, uno spazio di parola a partire dai vissuti delle persone LGBTQI che hanno dei legami forti con le comunità migranti residenti a Palermo.

Vi chiamiamo a raccolta perché abbiamo creduto e crediamo nella mobilitazione antirazzista che ci ha visti insieme in prima linea quest’anno a raccoglierci intorno alle violenze subite da Nourredine Adnane, da altri ambulanti e da Jennifer, a denunciare le condizioni di precarietà esistenziale che in parte tutte e tutti condividiamo, a lavorare quotidianamente per migliorare tramite iniziative di ogni genere (sportelli informativi, scuole di italiano, ambulatori) la vita di chi non vede riconosciuti appieno dalle istituzioni i propri diritti umani.

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