4 gennaio: Palermo città aperta

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Domani alle 11.00 saremo a piazza Pretoria, sede del Comune di Palermo.

Al fianco del sindaco Orlando, in difesa dei diritti umani e per protestare contro una legge ingiusta. Noi non ci arrendiamo.
Palermo città aperta.

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Con Orlando e De Magistris contro il decreto sicurezza

Puzza di razziale. E’ disumano e criminogeno, il nostro non è un atto di disobbedienza civile né di obiezione di coscienza, ma la semplice applicazione dei diritti costituzionali che sono garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro paese”, con queste parole il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, prova ad arginare gli effetti potenzialmente devastanti del decreto (poi legge) sicurezza voluto da questo Governo e del Ministro degli Interni Matteo Salvini.  Sulla stessa frequenza il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris“noi applichiamo le leggi ordinarie solo se rispettano la Costituzione repubblicana. È obbedienza alla Carta e non disobbedienza civile”.

Ci schieriamo accanto ai nostri Sindaci – commentano le Presidenti dei Comitati Arcigay di Napoli e Palermo, Daniela Lourdes Falanga e Ana Maria Vasile – preoccupate per gli effetti che la legge, voluta dal Ministro degli Interni, può generare sulla tutela dei diritti umani e civili di migliaia di persone che arrivano nel nostro Paese per trovare sollievo e protezione da violenze e discriminazioni.
Questa legge contiene elementi in profondo contrasto con i valori di solidarietà e uguaglianza della nostra Carta Costituzionale nonché dei trattati internazionali sottoscritti dal nostro Paese in termini tutela dei diritti umani, elementi di tensione sociale che rischiano inoltre di creare forti criticità proprio sulla sicurezza dei cittadini e delle cittadine delle nostre città. Dalle maggiori città del sud arriva una risposta ferma e dura alla politica discriminatoria e razzista della Lega, e chiediamo ai parlamentari eletti nelle collegi meridionali, molti di questi nel M5S, di prendere una posizione chiara e decisa contro il dilagare di una politica dell’odio che non appartiene alla cultura accogliente e generosa delle nostre terre.

Difendiamo i diritti di tutti e di tutte e siamo pronti a schierarci in prima linea accanto ai fratelli e alle sorelle migranti, insieme ai nostri Sindaci.

17 settembre: Le politiche per l’accoglienza dei migranti LGBTI in Italia

Lunedì 17 settembre

Aula magna Facoltà di Lettere e Filosofia (edificio 12),viale delle Scienze, Palermo 

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La Migration è l’unico servizio di ascolto, accoglienza e consulenza per migranti LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali) della Sicilia, e uno dei pochissimi in Italia. Promosso e gestito da Arcigay Palermo, è attivo dal 2011.

Il servizio principale dello sportello consiste nel fornire un sostegno ben strutturato, complesso e articolato ai migranti LGBTI, che vengono discriminati sia per la provenienza geografico-culturale, sia per l’orientamento sessuale o per l’identità di genere. Nella pratica, il sostegno offerto al migrante LGBTI si articola in attività di consulenza psicologica, attività di consulenza legale per richiedenti asilo (ma non solo), e in attività di accoglienza e punto di riferimento per i migranti. Dal 2015 il servizio riceve il sostegno dell’Otto per mille della Chiesa Valdese.
Le attività dello sportello sono realizzate a titolo di volontariato da un gruppo di esperti di migrazione e da mediatori culturali e linguistici di varie provenienze geografiche.

Il 17 settembre La Migration promuove un incontro per fare il punto sulle politiche e sulle pratiche per l’accoglienza dei migranti LGBTI in Italia, a partire proprio dall’esperienza di lavoro nel territorio degli operatori del servizio, con interventi e  testimonianze di rappresentanti delle istituzioni, di migranti, esperti ed operatori.
Contestualmente, sarà presentata la pubblicazione de La Migration: un manuale sintetico, rivolto ad operatori e stakeholders, che illustra pratiche, caratteristiche e difficoltà dei servizi per migranti LGBTI, realizzato grazie al contributo dell’Otto per mille Valdese.

Il sindaco Orlando trascrive 7 famiglie arcobaleno

A Palermo il sindaco Orlando trascrive 7 famiglie arcobaleno.

La mattina di giovedì 28 giugno 2018 a Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo, 7 famiglie arcobaleno (4 coppie di mamme e 3 di papà) hanno visto trascritti i loro nomi sui certificati di nascita dei loro figli e delle loro figlie.

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Si tratta di una annotazione nell’atto di nascita che riporta così i nomi di entrambi i genitori che hanno così uguali doveri nei confronti dei loro figli e delle loro figlie.
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Il comune di Palermo da’ il via alle trascrizioni dei matrimoni

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha reso pubblico ieri di aver disposto la trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso, sfidando il diktat del ministro Alfano: “Una circolare ministeriale non può annullare la tutela dei diritti umani, universalmente riconosciuti, né disattendere il principio di non-discriminazione che deve essere alla base di tutte le scelte della pubblica amministrazione

In diversi Paesi in tutto il mondo, infatti, una coppia dello stesso sesso può regolarmente sposarsi; i problemi possono sorgere nel caso in cui, come tutti i cittadini sposati all’estero, si richieda poi la trascrizione nel matrimonio nel comune di residenza, per la colpevole assenza di una legge italiana che riconosca a tutti il diritto di sposarsi.
La decisione del sindaco di Palermo si affianca alle reazioni dei sindaci di Bologna, Roma, Bari, Napoli, Grosseto, Udine, Milano, che hanno dichiarato che la circolare emanata dl ministro Alfano, che tenta di impedire le trascrizioni, è illegittima oltre che incostituzionale: Alfano non ha i poteri di impedire quello che è, a tutti gli effetti, un atto dovuto da parte degli uffici comunali. Con l’hashtag #iononobbedisco i sindaci hanno dato vita a una campagna di resistenza a una disposizione ministeriale da Merola definita “tragicomica” e “stupida”.

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30 maggio: conferenza stampa per la presentazione del Palermo pride 2012

Mercoledì 30 maggio, alle ore 10.30 nella sala conferenze di palazzo Ziino (via dante), il Palermo pride 2012 verrà presentato alla stampa ed alla città.
La conferenza stampa si svolge in una sede messa a disposizione dal Comune di Palermo.

Alla conferenza interverranno il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore alla cultura Francesco Giambrone, l’assessore alle politiche sociali Agnese Ciulla, i portavoce del Palermo pride, nonché alcuni tra i protagonisti (artisti, etc.) degli eventi del pride.
Vi invitiamo a partecipare!

Dibattito con i candidati sindaco: il resoconto

Il dibattito, organizzato da Arcigay Palermo per il Coordinamento Palermo Pride in collaborazione con LiveSicilia.it, si è svolto il 23 aprile a villa Filippina. Di seguito forniamo una sintesi dei contributi espressi, rimandando al video integrale per un’informazione più completa.

Presenti all’incontro: Paolo Patanè (presidente nazionale di Arcigay), Daniela Tomasino (presidente Arcigay Palermo) Alessandra Riggio (assessore designato del candidato Alessandro Aricò),  e i candidati sindaco: Marianna Caronia, Fabrizio Ferrandelli, Giuseppe Mauro, Riccardo Muti, Leoluca Orlando. Moderatore: Claudio Reale.  Continua a leggere

Arcigay Palermo sull’incontro con i candidati sindaco

Concluso l’incontro con i candidati sindaco di Palermo sui temi della comunità LGBT (lesbica gay, bisessuale, trans). Organizzato da Arcigay Palermo per il comitato Palermo Pride, è nato dall’esigenza di un confronto su 10 questioni che Arcigay ha posto come tema dell’agenda politica locale. Questioni relative ai servizi  (di accoglienza, consulenza, aiuto) alle persone LGBT, all’opera delle associazioni in città, alla formazione e sensibilizzazione contro le discriminazioni, ai Pride e al registro delle unioni civili recentemente approvato dal Consiglio Comunale.

Presenti all’incontro: Annalisa Riggio, assessore designata dal candidato Alessando Aricò, Fabrizio Ferrandelli, Leoluca Orlando, Marianna Caronia, Giuseppe Mauro, Riccardo Nuti. Assente il candidato Sindaco Massimo Costa, come anche Tommaso Dragotto, che aveva però inviato le risposte ai 10 quesiti in una nota di apertura ai temi della comunità e contro le discriminazioni. Continua a leggere