Incontro con la delegazione dell’OSCE

imgres

Domenica 17 febbraio abbiamo incontrato Jennifer Croft e Aleksandar Sekulic dell’Office for Democratic Institutions and Human Rights (ODIHR) dell’OSCE, in visita di valutazione sulla situazione dei difensori dei diritti umani in Italia.
Gli abbiamo illustrato il nostro lavoro ed esposto le nostre valutazioni sulla situazione dei diritti umani in Italia e sulle difficoltà che incontrano i difensori dei diritti umani.

Le informazioni acquisite dalla delegazione verranno sintetizzate in un report dell’OSCE e delle raccomandazioni al governo italiano.

Annunci

23/24 febbraio: formazione per operatori dell’accoglienza

MigranetOperatoriPostSabato 23 e domenica 24 una formazione sull’accoglienza dei migranti LGBT rivolta ad operatori dei centri di accoglienza.
In 71 Paesi nel mondo l’omosessualità è illegale, e sono molte le persone LGBT costrette a fuggire e a cercare rifugio in Europa, con il rischio di subire ulteriori discriminazioni nei Paesi d’arrivo e nei centri di accoglienza.
La formazione, della durata di 12 ore, è gratuita ed affidata a mediatori, avvocati, psicologi ed esperti ed è strutturata per offrire gli strumenti al fine di migliorare l’accoglienza e il supporto alle persone LGBT+.

Il percorso è inserito nell’ambito del progetto Migranet, finanziato ad Arcigay nazionale da UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali

Per iscriversi basta compilare il modulo on line.

#fatelisbarcare

fb_img_1548704031105

 

Da Panormus, “tutto porto”, città da sempre aperta agli scambi ed alle contaminazioni culturali non possiamo che unirci a quanti chiedono di fare sbarcare immediatamente le 47 persone tenute in ostaggio al largo di Siracusa sulla #SeaWatch3.

I viaggi della disperazione e gli abusi dei trafficanti non si fermano impedendo a delle persone il diritto di spostarsi ma creando corridoi umanitari, lavorando per una maggiore equità internazionale, cooperando con le ONG, smettendo di finanziare i lager in Libia, garantendo i diritti e l’integrazione dei migranti, assumendo insomma come guida del proprio operato un rigoroso rispetto dei diritti umani. Continua a leggere

4 gennaio: Palermo città aperta

fb_img_1546538498716

Domani alle 11.00 saremo a piazza Pretoria, sede del Comune di Palermo.

Al fianco del sindaco Orlando, in difesa dei diritti umani e per protestare contro una legge ingiusta. Noi non ci arrendiamo.
Palermo città aperta.

Clicca qui per l’evento su Facebook

Clicca qui per aderire all’appello in sostegno al sindaco Orlando. 

 

30 settembre: “La discriminazione come violazione dei diritti umani: esperienza di Arcigay”

Il 30 settembre, tra le 10.00 e le 12.00, interverremo a palazzo delle Aquile, sala Rostagno, a un incontro sul tema “Prevenzione e contrasto delle discriminazioni”, organizzato dal Comitato regionale C.R.I. della Sicilia.
Tema dell’intervento: “La discriminazione come violazione dei diritti umani: esperienza di Arcigay”.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “Promozione e sviluppo della Rete regionale dei centri antidiscriminazione”
Vi aspettiamo!

Per ulteriori informazioni

Programma dell’iniziativa:

Continua a leggere

10 settembre: Marcia degli scalzi. Per un’Europa senza muri

Palermo accoglie l’appello di Venezia e giovedì 10 settembre (h19.00, piazza Verdi), in anticipo sugli eventi promossi dalle altre città italiane, aderisce alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” promuovendo una manifestazione di solidarietà ai popoli migranti che abbraccia tutta la nazione. Non è un semplice raduno: il capoluogo siciliano accoglierà quanti hanno deciso di schierarsi pubblicamente in sostegno dei rifugiati e dei richiedenti asilo vittime dei trafficanti, delle atrocità dei centri di detenzione e delle politiche migratorie focalizzate più sulla difesa dei confini che sulle vite umane.

marcia degli scalzi

Alla marcia, lanciata da personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e del giornalismo, stanno aderendo numerose altre associazioni e realtà della società civile italiana che si occupano dei diritti dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Chiediamo a chiunque decida di stare dalla parte degli “scalzi” di sottoscrivere il modulo e partecipare alla marcia

Giovedì 10 settembre dal Teatro Massimo di Palermo partirà una marcia a piedi nudi in segno di solidarietà e di umiltà nei confronti di chi giunge lungo le coste siciliane denudato anche dei propri sogni e delle proprie speranze. Perché la migrazione richiede esattamente questo: spogliarsi della propria identità sperando di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei propri figli su un barcone e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che respinge, ma di cui si ha bisogno.

Omofobia: bugie e verità sui corsi a scuola

di

La notizia la riporta Gay.it: la signora Maria, madre di un ragazzo omosessuale, si è vista recapitare un’email in cui l’associazione Campagna Sos Ragazzi cerca di diffondere il panico tra le famiglie, nella prospettiva di un’opera di rieducazione da parte di associazioni che vorrebbero imporre la dittatura del gender. “Questa volta il pericolo arriva da Amnesty International Italia” sostiene l’associazione “che ha lanciato il progetto Scuole attive contro l’omofobia e la transfobia e una guida per docenti dall’eloquente titolo Diritti Lgbti, diritti umani“.

Ma vediamo quali sono i pericoli esposti alla signora Maria. Procederò per punti e cercherò di capire, insieme a voi, se tali minacce sono reali o meno.

Dice la lettera che, con la scusa dell’omofobia, l’obiettivo è di “mostrare che non esiste alcun legame tra sesso e genere” e che “i diritti delle persone Lgbti tra cui matrimonio e adozione di minori” sono “diritti umani“. E fin qui è tutto vero: il genere è una costruzione sociale, visto che essere donna in Svezia è molto diverso dall’esserlo in Iran. E l’orientamento sessuale è slegato da esso: un uomo può essere gay, bisessuale o eterosessuale, così come una donna può amare altre donne, altri uomini o entrambi. Da sempre è così. Dove sta la minaccia nel descrivere la realtà?

Leggi il resto su Il Fatto Quotidiano

“Come out!”: 10 impegni per i diritti LGBTI in Europa

A far l'Europa comincia TuLa sezione europea dell’ILGA (International Lesbian and Gay Association), in vista delle Elezioni Europee del prossimo 25 Maggio, ha lanciato la piattaforma “Come out”, sottoponendo, a tutti i candidati al Parlamento europeo, un appello in dieci punti per la promozione di politiche contro la discriminazione e più in generale per la tutela ed il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Intersessuali).

Continua a leggere

Vladimir Luxuria rilasciata dalla polizia russa

Vladimir Luxuria, attivista del Movimento LGBTI, ex parlamentare del Parlamento italiano, madrina del Palermo Pride e nostra amica e compagna è stata fermata dalla polizia a Sochi (Russia) con l’accusa di Propaganda Gay. La sua colpa? Quella di avere esposto un simbolo di libertà in pubblico, una bandiera arcobaleno.
La legge contro la “propaganda gay” vieta alle persone LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans* e Intersessuali) di esprimere il proprio orientamento sessuale in pubblico, in contrasto con i principi della libertà d’espressione che stanno alla base di un sistema di governo che possa definirsi democratico.

Continua a leggere