15 maggio: Bagheria rainbow*

Domenica 15 Maggio 2016, alle ore 16 presso P.zza Larderia (Bagheria) in collaborazione con Arcigay Palermo e Coordinamento Palermo Pride, il Gruppo Italia 291 Di Amnesty International organizza BAGHERIA RAINBOW *

L’iniziativa, organizzata in vista della Giornata Internazionale Contro l’Omo – bi – transfobia del 17 Maggio e del Palermo Pride 2016, è volta a sensibilizzare la cittadinanza sui diritti LGBTI e sulla campagna My Body My Rights di Amnesty International, affinché i diritti sul proprio corpo, sul proprio orientamento sessuale e sulla propria salute non siano più violati o discriminati.
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“frocio, mi fai schifo”: ingiurie a Bagheria, confermata anche in appello la condanna

Il Tribunale di Palermo, in sede di Appello, ha confermato la sentenza di condanna pronunciata in primo grado dal Giudice di Pace di Bagheria contro due persone che avevano apostrofato un ragazzo con termini ingiuriosi (“frocio, mi fai schifo”) e schiaffeggiandolo pubblicamente.
La vicenda risale al 2008, quando a Bagheria, in provincia di Palermo, un ragazzo, a bordo della sua automobile, venne fermato in mezzo al traffico ed aggredito verbalmente e fisicamente da due persone, prontamente denunciate e querelate dal ragazzo.
Nel 2012, il Giudice di Pace ha emesso una sentenza di condanna per i reati di ingiurie e percosse, obbligando gli imputati al risarcimento del danno in favore del giovane nonché in favore di Arcigay, costituitasi parte civile, a mezzo dell’avv. Marco Carnabuci. La Sentenza ha avuto il pregio di riconoscere la natura “omofobica” del comportamento tenuto dagli imputati, richiamando la Risoluzione del Parlamento Europeo sull’omofobia del 18 gennaio 2006 e, contestualmente, di ritenere legittimo il risarcimento del danno in favore di Arcigay.
Contro il pronunciamento di primo grado, gli imputati hanno tuttavia presentato ricorso in appello.
Giovedì scorso, il Tribunale di Palermo ha confermato la condanna alle pene ed ai risarcimenti indicati dal Giudice nel primo procedimento.
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Dimitri Lioi commenta la sentenza di Bagheria

Dimitri Lioi, responsabile giuridico nazionale di Arcigay ha dichiarato sulla sentenza di ieri: “La decisione del Giudice di pace di Bagheria va accolta con soddisfazione, sia perché la sentenza emessa ha condannato gli imputati per le loro gravi ingiurie a sfondo omofobico, sia perché Arcigay una volta di più si è vista riconoscere, quale ente rappresentativo delle persone lgbt, un risarcimento per il danno arrecato alla comunità delle persone omosessuali”. Continua a leggere

Bagheria: storica sentenza per i diritti LGBT

I fatti: nel 2009 fa un uomo ed una donna hanno insultato per strada a Bagheria, vicino Palermo, un uomo,  un ingegnere, apostrofandolo con “frocio” “mi fai schifo” e schiaffeggiandolo davanti a più persone.
Il processo si è aperto nel 2010 davanti al Giudice di Pace di Bagheria, che ha ammesso Arcigay, rappresentata dall’avvocato Marco Carnabuci, quale parte offesa danneggiata dal reato.

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Arcigay parte civile a Bagheria

Arcigay si è costituita parte civile in un processo per ingiuria e diffamazione di stampo omofobico e percosse.

Nell’udienza del 14 ottobre davanti al Giudice di Pace di Bagheria, dott.Fortunato, ci sono stati dei momenti di tensione, stante l’opposizione del difensore degli imputati che non riconosceva fondata la legittimazione dell’Arcigay.

Gli imputati sono accusati di avere ingiuriato un ingegnere, nel settembre del 2009,  per strada, chiamandolo ripetutamente “frocio”.
L’ingegnere si è costituito Parte Civile nel procedimento in corso al fine di chiedere il risarcimento economico per tutti i danni subiti
per l’aggressione.
Anche Arcigay – Associazione Gay e Lesbica Italiana ha presentato in udienza l’atto di intervento e di costituzione di Parte Civile, per il tramite del responsabile dello Sportello Legale di Arcigay Palermo, avvocato Carnabuci.
Il difensore degli imputati si è opposto alla costituzione dell’Associazione, usando toni accesi e provocatori nei confronti di
Arcigay e della comunità LGBT, tanto da essere richiamato verbalmente dal Giudice di Pace.
Il Giudice di Pace, mostrando tutta la sensibilità e attenzione al caso di specie, ha accolto la richiesta, ammettendo Arcigay quale
parte in questo processo penale.

La vicepresidente di Arcigay Palermo, Daniela Tomasino, dichiara: “E’ un risultato importante, un riconoscimento del fatto che la
discriminazione è un problema sociale, che non riguarda solo i singoli che la subiscono, ma la comunità.”
L’udienza è rinviata al 27 gennaio 2010.

 

foto: Avjoska on Commons (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:JudgesTools.JPG)  – Creative Commons Attribution 3.0 Unported license