Amministrative 2017: Ferrandelli e Spallitta

Nei programmi degli altri due candidati sindaco, Fabrizio Ferrandelli e Sonia Spallitta, non abbiamo trovato alcun accenno a politiche in favore dei dirittti LGBT, della laicità, della promozione dei diritti umani.

Entrambi i candidati hanno in realtà alle spalle un lungo passato fatto di esperienze politiche differenti, con adesioni a mozioni in favore delle unioni civili in consiglio comunale per entrambi e con la presentazione di un disegno di legge sulle unioni civili all’ARS da parte di Ferrandelli. Ma sembra che il tema non sia entrato, nemmeno di striscio, nei loro programmi per la Palermo dei prossimi cinque anni. Abbiamo comunque chiesto allo staff di entrambi, diversi giorni fa, di segnalarci eventuali cenni nel programma che dovessero esserci sfuggiti, e siamo in attesa delle risposte ai quesiti inviati.

Segnaliamo alcune informazioni utili:

Nadia Spallitta ha invitato Diego Fusaro, il filosofo anti-europeista che difende la “famiglia tradizionale”  per due incontri in campagna elettorale. Fusaro, come è noto, considera quella dei “matrimoni gay” “una battaglia che va esattamente nella logica del capitale”, è contro le unioni civili, le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso e il fantomatico “gender”, e crede che l’Italia, al primo posto in Europa per omicidi di persone trans, li “santifichi“.

Fabrizio Ferrandelli è il candidato di Forza Italia e dell’UDC, ed ha ricevuto endorsement da personaggi come Stefano Santoro, secondo cui “gay pride è una manifestazione che non soltanto è odiosa e culturalmente indisponente“; nelle sue liste c’è un candidato che ha contribuito ad organizzare gli incontri dell’omofobo (così si definisce) Gianfranco Amato, e che “sarà la voce di tutti coloro che non vogliono Gender nelle scuole” e commenta l’approvazione di una legge contro l’omofobia in Umbria scrivendo “la dottrina da diffondere è quella dei circoli delle dark room, dei glory hole e delle orge omo documentate in più servizi giornalistici, allora c’è motivo di essere preoccupati“.
Lo stesso Diego Fusaro si vocifera possa essere un futuro assessore non per Nadia Spallitta, ma proprio per Fabrizio Ferrandelli.

Amministrative 2017: gli impegni di Orlando

Il programma di Leoluca Orlando, il sindaco uscente, è l’unico che fa riferimento esplicito ad alcune richieste del movimento LGBT cittadino.
In particolare il programma relativo alle politiche sociali, disponibile on line, cita, tra le politiche di genere:

  • promozione educativa e culturale delle differenze di genere
  • percorsi di formazione sui temi delle differenze di orientamento sessuale
  • campagne di formazione e informazione sul tema delle discriminazioni
  • attivazione di una casa di accoglienza per le persone allontanate dalle famiglie per ragioni legate all’orientamento sessuale
  • ufficio comunale antidiscriminazione

E’ un programma ambizioso, in assoluto il più completo tra quelli dei candidati sindaco, ma va detto che in buona parte si tratta di iniziative già delineate negli scorsi anni che non hanno però trovato attuazione.

Amministrative 2017: Ismaele e il fantasma del gender

Continua, a pochi giorni dalle elezioni, la nostra disamina dei programmi elettorali dei candidati sindaco. Ovvero di quei documenti che dovrebbero aiutare gli elettori a comprendere qual è il progetto che ogni candidato porta avanti per la città, ma che quasi sempre restano ai margini, se non completamente al di fuori, della campagna elettorale.

Nel programma di Ismaele La Vardera, disponibile on line, in mezzo a vari errori di ortografia, oltre a proposte illegali (l’assunzione dei parcheggiatori abusivi) o incostituzionali e divertenti come la tessera a punti del cittadino, che, come un Grande Fratello, registra ogni accesso al centro città(!) e che vincola  la possibilità di accedere a beni e servizi comunali all’acquisizione di misteriosi punti, fa la sua comparsa il famoso, e ormai vintage, fantasma del gender.

La nostra associazione si è occupata già di questo fenomeno: un paio di anni fa si è diffusa la bufala della “propaganda gender” nelle scuole italiane, che avrebbe indotto i bambini delle elementari a cambiare sesso ogni giorno, e che avrebbe insegnato agli stessi bambini le migliori tecniche per masturbarsi. Si è trattato di una propaganda da parte di alcuni fondamentalisti (alcuni dei quali, ancora adesso, guadagnano proprio vendendo libri o partecipando a incontri sull’argomento fasullo), che ha creato una vera e propria psicosi di massa. (per approfondire: ma quale gender, linee guida della SIPSIS)
Ma il giovane Ismaele sembra crederci sul serio, inserendo nel programma: “evitando di sprecare energie e risorse in promozioni ideologiche come l’assurda propaganda gender che ha cominciato a diffondersi in alcuni contesti scolastici, difendendo il primato della libertà educativa dei genitori.” Quali siano queste risorse o energie, o cosa sia la “assurda propaganda gender” non è dato saperlo.
Quest’affermazione, insieme all’alleanza con due partiti campioni della lotta contro i diritti umani ed LGBT in Italia come Lega e Fratelli d’Italia, bastano a definire la posizione del candidato in maniera esaustiva.

Amministrative 2017: Massimo Milani

[Candidat* consigliere comunale nella lista di Sinistra Comune]

Car* compagni/e  dell’Arcigay, vi inoltro qui la scheda personale del sito di Sinistra Comune, con una premessa fondamentale molto importante per me.
Ho deciso di candidarmi a queste elezioni comunali solo all’ultimo momento e l’ho fatto non per andare ad occupare, una volta eletta, un posto nel Consiglio Comunale, ma semplicemente per essere presente in questa campagna elettorale col mio corpo non normato, con quella palese  dissonanza tra il nome Massimo e l’immagine esteriore di me e  del “santino” elettorale che rivendico con orgoglio, Ritengo questa una piccola rivoluzione. Questa apparente incongruità vuole mandare un  segnale ben preciso a tutt* e in particolare modo ai cosiddetti teorici del  “no gender”  siate liberi di essere quello che volete essere e che più  desiderate  profondamente e segretamente,  al di là di ogni costruzione e costrizione  del genere obbligata e fissata per sempre. Siate semplicemente, nella vostra unicità e preziosità!

Parole chiave: autodeterminazione, diritti sociali e civili ,diritto alla felicità.

Da quaranta anni orgogliosamente nel movimento LGBT , nel Fuori di Roma prima, poi a Palermo dal 1980 dove, insieme al mio compagno di amore e di lotta Gino Campanella e ad altri giovani coraggiosi, abbiamo fondato il primo circolo Arcigay in Italia. Sono coordinatrice del Palermo Pride dal quale mi sono auto sospesa per tutta la durata della campagna elettorale. Continua a leggere

Amministrative 2017: Mariangela di Gangi

[candidata consigliera comunale – Lista Sinistra Comune]

Ammetto d’avere dovuto pensare a lungo a cosa scrivervi prima di farlo. Non perché non sappia o non abbia cosa dire rispetto ai temi LGBT e alla loro declinazione in riferimento alle politiche cittadine, ma perché è un’altra la modalità con cui io mi sono sempre posta rispetto alle rivendicazioni del movimento.
Ho avuto persino l’onore di essere portavoce del Pride e, con autentico spirito di servizio, ho contribuito alla sua realizzazione per anni, imparando tantissimo da questa esperienza e da chi la conduce.
Con lo stesso spirito, ho sempre sostenuto le battaglie proprie del movimento, sentendomene parte eppur non scordando mai che io lavoro col movimento Lgbt ma non posso “essere” movimento lgbt; e il mio ruolo può essere soltanto quello di chi, sostenendolo, fa proprie le battaglie del movimento e vi combatte al fianco, con convinzione e sapendo che in gioco ci sono le libertà e i desideri di tutti e tutte.
Mi sono poi messa nei panni di chi tra voi, non conoscendomi, si trova a leggermi e ho pensato che potrei scrivere le parole e le proposte più belle, come tante di quelle già giunte alla vostra attenzione, ma che non è quella la mia cifra.

Posso quindi solo aggiungere che mi riconosco perfettamente nel programma di Sinistra Comune in riferimento alle politiche LGBT, elaborate proprio insieme ad attivisti del movimento, e che ritengo che il Palermo Pride sia il più grande movimento che ha prodotto trasformazione reale in città negli ultimi anni.

Quindi, col più profondo rispetto, dico solo che mi limiterò a stare al fianco della comunità LGBT, nel futuro come in passato, dentro e fuori dal Consiglio Comunale. Niente di nuovo, insomma. Buon voto!

Amministrative 2017: Giulia Noera

[Candidata come consigliera comunale, Lista Movimento 139]

Ciao ragazzi, poche parole per raccontarvi il mio desiderio non di ‘candidarmi’, ma di mettermi a disposizione delle persone all’interno delle istituzioni. Si, perché ognuno di noi può darsi da fare e ‘fare politica’ nel quotidiano, ma per cercare di essere incisivi davvero e provare a scardinare un sistema che sembra essersi totalmente allontanato dalla gente, bisogna rimboccarsi le maniche e starci …dentro, con coraggio e determinazione. Due parole che ‘raccontano’ moltissimo di me. Ed ecco la mia decisione di provare a mettermi in gioco. E’ stata una decisione ponderata e non senza ‘dibattito interiore’ perché, conoscendomi, so che per me potrebbe diventare una questione morale imprescindibile dalla mia vita.

Ma questo, credo sia il momento giusto: da tre anni faccio parte di Fiori di Acciaio, un gruppo di volontari che si occupa (principalmente) di violenza sulle donne e di ‘diritti’, quelli di tutti. Ho conosciuto il mondo dell’associazionismo e la mia campagna elettorale, parte proprio da li, dai bisogni delle persone che si uniscono, per aiutare gli altri. Ho quindi scelto di correre in coppia con Giovanni Geloso, consigliere uscente, che da anni è il leader dell’associazione Crescere Insieme, che opera da anni in un capannone all’interno dell’ex manicomio di via La Loggia.

Continua a leggere

Amministrative 2017: Lotta alle discriminazioni nel programma di Forello

Nel programma di Ugo Forello, candidato a sindaco di Palermo per il Movimento Cinque Stelle, nella sezione 1 “Le persone intorno a noi“, possiamo leggere:

4. Combattere le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere

  • Prevenire e contrastare le discriminazioni attraverso azioni a carattere formativo, informativo, di monitoraggio e di sensibilizzazione, promosse dal Comune di Palermo di concerto con le associazioni LGBTI e contro le violenze di genere. In tal modo si potrà ampliare la conoscenza da parte dei cittadini delle suddette tematiche; garantire nelle comunità cittadine e scolastiche, un ambiente sicuro e friendly, al riparo dalla violenza, dalle angherie, dall’esclusione sociale o da altre forme di trattamenti discriminatori e degradanti legati all’orienta- mento sessuale o all’identità di genere; contrastare e prevenire l’isolamento, il disagio sociale, l’insuccesso e la dispersione scolastica dei giovani LGBTI;
  • Mettere a disposizione gratuitamente un numero di spazi pubblicitari comunali per iniziative di sensibilizzazione e campagne contro l’omofobia, transfobia e le violenze di genere;
  • Sensibilizzare e formare gli operatori sociali alle tematiche LGBTI e sulle violenze di genere;
  • Promuovere e sostenere l’attività dei centri anti-violenza.

Amministrative 2017: Elisabetta Cinà

Desidero parlarvi di me e della mia candidatura.

Molti di voi mi conoscono e conoscono il mio percorso degli ultimi anni e sanno che sono sempre stata vicina alla gente. Faccio televisione da molti anni ed ho invitato ospiti e fatto servizi in esterna dando visibilità a tutti; ho dato spazio ai giovani musicisti facendoli suonare live in trasmissione; ho intervistato gente di tutti i tipi parlando di attualità, medicina, cucina, cultura, spettacolo e tantissimo altro, al solo fine di rendere un servizio agli spettatori.

Il 7 settembre dell’anno scorso ho realizzato il sogno, dopo 7 anni di storia vissuta alla luce del giorno, di unirmi civilmente con Serenella e la cerimonia è diventata una pubblica esplosione di amore ed energia positiva, una conferma del fatto che “metterci la faccia” fa la differenza!
Continua a leggere

Amministrative 2017: “siciliani liberi” contro Pride ed Arcigay

Il 19 maggio l’Ansa rende nota una dichiarazione di Lomonte contro il Palermo Pride, definito come “una carnevalata odiosa e offensiva”, a cui da sindaco non concederebbe il patrocinio. Non contenti di quest’affermazione offensiva nei confronti di migliaia di persone, il giorno dopo il vicesindaco designato dalla lista “siciliani liberi” rincara la dose, scrivendo nella sua bacheca facebook che  “a difendere i diritti dei gay, c’è l’arcigay o certa sinistra “giustocatanese” […] Una cosa ho capito: la maggior parte di queste realtà, ormai è risaputo, campano da nababbi proprio grazie alle battaglie che strumentalizzano”.

Nel programma, estremamente sintetico, della lista, nessun riferimento a diritti umani, diritti sociali, rispetto delle differenze o della laicità. Viceversa, il pieghevole del programma si apre con un criptico “ripristinando l’identità di manifestazioni come il Festino di S. Rosalia.“. Una speranza potrebbe venire dal punto successivo “Le famiglie al centro della politica comunale, riducendo la pressione fiscale specialmente per chi mette al mondo figli”, ma l’entusiastica partecipazione di Lo Monte a un incontro “per la difesa della famiglia tradizionale” organizzato dal sedicente omofobo Amato e dall’ex cantante Povia, fa capire che secondo il candidato esista un solo tipo di famiglia, e che tra queste non siano contemplate le famiglie arcobaleno.

 

Ecco il comunicato ANSA:

“Trovo che il Gay Pride sia una carnevalata odiosa e offensiva nei confronti degli omosessuali. Se dovessi diventare sindaco di Palermo toglierei il patrocinio del Comune”. Lo ha detto Ciro Lomonte, candidato sindaco di Palermo alle prossime amministrative per “I siciliani liberi” durante la registrazione della trasmissione “Sezione 13” che andrà in onda questa sera alle 21 sull’emittente tv Trm