DDL Unioni Civili: il testo approvato

Ieri, 25 febbraio 2016, il Senato italiano ha approvato il disegno di legge “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.

Si tratta della prima legge che regola i rapporti di coppia omosessuali, molto diversa da qualsiasi legge richiesta dal movimento LGBTI e molto diversa anche dall’originario DDL 2081 ovvero il Cirinnà: questo testo è il risultato del maxiemendamento presentato da Maria Elena Boschi su cui il governo ha posto il voto di fiducia.
Ne riportiamo integralmente il testo, pubblicheremo successivamente analisi e commenti.

NB: ovviamente questo è il frutto del primo passaggio al Senato, per diventare legge dello Stato lo stesso testo dovrà essere approvato dalla Camera dei Deputati, altrimenti  ogni variazione dovrà essere sottoposta a un nuovo voto del Senato.

Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze
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Trascrizioni dei matrimoni: un vademecum per non addetti ai lavori

Di Guido Noto La Diega

LA trascrivibilità del matrimonio tra persone dello stesso sesso è regolata dall’art. 65, l. n. 218/95, a tenore del quale “Hanno effetto in Italia i provvedimenti stranieri relativi alla capacità delle persone nonché all’esistenza di rapporti di famiglia o di diritti della personalità quando essi sono stati pronunciati dalle autorità dello Stato la cui legge è richiamata dalle norme della presente legge o producono effetti nell’ordinamento di quello Stato, anche se pronunciati da autorità di altro Stato, purché non siano contrari all’ordine pubblico e siano stati rispettati i diritti essenziali della difesa”. Il punto, quindi, è stabilire se il matrimonio omosessuale sia, o meno, contrario all’ordine pubblico internazionale, come richiesto anche dall’art. 18, d.p.r. n. 396/2000.

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Il comune di Palermo da’ il via alle trascrizioni dei matrimoni

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha reso pubblico ieri di aver disposto la trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso, sfidando il diktat del ministro Alfano: “Una circolare ministeriale non può annullare la tutela dei diritti umani, universalmente riconosciuti, né disattendere il principio di non-discriminazione che deve essere alla base di tutte le scelte della pubblica amministrazione

In diversi Paesi in tutto il mondo, infatti, una coppia dello stesso sesso può regolarmente sposarsi; i problemi possono sorgere nel caso in cui, come tutti i cittadini sposati all’estero, si richieda poi la trascrizione nel matrimonio nel comune di residenza, per la colpevole assenza di una legge italiana che riconosca a tutti il diritto di sposarsi.
La decisione del sindaco di Palermo si affianca alle reazioni dei sindaci di Bologna, Roma, Bari, Napoli, Grosseto, Udine, Milano, che hanno dichiarato che la circolare emanata dl ministro Alfano, che tenta di impedire le trascrizioni, è illegittima oltre che incostituzionale: Alfano non ha i poteri di impedire quello che è, a tutti gli effetti, un atto dovuto da parte degli uffici comunali. Con l’hashtag #iononobbedisco i sindaci hanno dato vita a una campagna di resistenza a una disposizione ministeriale da Merola definita “tragicomica” e “stupida”.

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