Nascita & Rinascita

Prima del 1985

Il primo circolo ARCI Gay nasce a Palermo il 9 dicembre del 1980, in seguito alla mobilitazione suscitata dalla tragedia di Giarre (CT) dove, due mesi prima, due giovani si erano fatti “suicidare” perché la loro relazione era dileggiata in tutto il paese. Successivamente nascono altri circoli ARCI Gay in alcune città italiane, ma fino al marzo del 1985 l’ARCI Gay rimane una emanazione della Commissione Nazionale Diritti Civili dell’ARCI.

Promotore dell’ARCI Gay è Don Marco Bisceglia, prete cattolico dell’area del dissenso noto soprattutto come animatore insieme a Don Mazzi, delle comunità di base.

La prima importante riunione nazionale dell’ARCI Gay avviene a Palermo nel 1982 alla presenza dei dirigenti nazionali dell’ARCI: questa riunione viene considerata a tutt’oggi come il primo congresso nazionale dell’Associazione. Nel 1984 si apre la discussione nel movimento sulla necessità di costruire e rafforzare una significativa presenza nazionale.

1985: la nascita

Questa discussione porta all’unificazione di quasi tutti i gruppi gay italiani esistenti nell’Arcigay nazionale che, nell’assemblea nazionale del marzo 1985, decide di trasformarsi in organizzazione nazionale vera e propria dotandosi di una piattaforma, di un direttivo, di un presidente nazionale, Beppe Ramina, e di un segretario nazionale, Franco Grillini. L’associazione stabilisce la sua sede nazionale a Bologna, presso il Cassero di Porta Saragozza, primo centro italiano di cultura omosessuale dato in affitto, a partire dal 28 giugno 1982, da una amministrazione pubblica ad una associazione omosessuale, il Circolo Culturale 28 Giugno. Queste decisioni saranno poi ratificate dal II Congresso Nazionale dell’Arcigay tenutosi a Bologna nel dicembre 1985 a Villa Guastavillani.

Nel maggio dell’85 l’Arcigay concorre a pubblicare insieme al gruppo Abele di Torino il primo libro italiano sull’AIDS scritto da Giovanni Dall’Orto, pubblicazione che rimarrà l’unica in libreria fino al 1988. Con questo testo inizia l’impegno della Associazione nella lotta contro l’HIV/AIDS, impegno che prosegue tutt’ora e che ha avuto come punti salienti dell’azione dell’associazione la distribuzione gratuita di diversi milioni di preservativi e materiale informativo, la costruzione dei consultori autogestiti per la salute delle persone omosessuali, la partecipazione alla Consulta per la Lotta Contro l’AIDS del Ministero della Sanità.

L’1 agosto del 1985, a Rocca Imperiale, si svolge il primo campeggio dell’Arcigay, con grande risonanza sulla stampa nazionale. In quagli anni, con la nascita di Arcigay nazionale, cambiano radicalmente i rapporti con i mezzi di comunicazione di massa ed in particolare con la televisione. Attraverso centinaia e centinaia di comunicati stampa, articoli, interventi, l’Arcigay contribuisce a modificare radicalmente l’immagine negativa dell’omosessualità nella società e nella cultura ed in particolare a combattere stereotipi, pregiudizi, razzismi omofobici.

2009: il ritorno

Il Comitato di Arcigay Palermo si è formato con l’ intento di far rinascere sia l’idea che l’attività politica, apartitica e sociale di una delle Associazioni Arci italiane di maggior rilievo, quella di Arcigay. L’intento è stato principalmente quello di promuovere iniziative socio-culturali di rilievo in una realtà palermitana che ha visto poco, se non nulla, attiva quella parte di popolazione rappresentata dalla comunità LGBT.