13 gennaio: Umani per Costituzione

umani per costituzione

Contro il Decreto “Insicurezza”, contro questo clima d’odio, per il Rispetto dei Diritti Umani, ripartiamo dalle basi: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Costituzione Italiana.
Vieni a leggere un articolo anche tu. Partecipa, contribuisci, lotta: domenica 13 gennaio, a piazzetta Mediterraneo, nel cuore di Ballarò, a partire dalle 15.00.

L’evento nasce dalla volontà di sancire che il rispetto dei Diritti non è un mero atto di “buonismo”, ma rispetto dei basilari principi che garantiscono la vita di tutti noi, nessun* escluso.

Un’occasione ulteriore per rianimare Piazza Mediterraneo nel cuore del centro storico palermitano, Ballarò, quartiere che più di tutti rappresenta la realizzazione di quei diritti sanciti nella Dichiarazione Universale. L’iniziativa si inserisce nel lungo percorso di iniziative svolte insieme al quartiere in un processo partecipato.

L’iniziativa è promossa da diverse realtà presenti sul territorio palermitano ed è aperta a nuove adesioni.

Per aderire basta inviare una mail a info@hryo.eu o a palermo@arcigay.it

Dalle ore 15:00 i volontari dell’iniziativa e tutti coloro i quali vorranno aderire saranno impegnati in un momento di risistemazione della piazza.

Dalle ore 16:00 – Reading dei Diritti, a turno i partecipanti leggeranno gli articoli della Dichiarazione universale dei Diritti Dell’Uomo e della Costituzione.
Vieni, partecipa, leggi, porta la tua copia della Costituzione o della Dichiarazione, porta uno strumento musicale o qualcosa da mangiare o da bere: è la nostra città, sono i nostri diritti.

Suoneranno le Crispeace, percussioniste solidali.

#facciamorete

Hanno aderito e sostengono l’iniziativa: Arcigay Palermo, Human Rights Youth Organization, Maghweb, Stato Brado, Qui Palermo, Arci Palermo, ANPI Palermo, SOS Ballarò, Moltivolti, UAAR Palermo, Crispeace Tribal Band, Consulta della Pace – Comune di Palermo., Mir Palermo… (elenco in aggiornamento)

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4 gennaio: Palermo città aperta

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Domani alle 11.00 saremo a piazza Pretoria, sede del Comune di Palermo.

Al fianco del sindaco Orlando, in difesa dei diritti umani e per protestare contro una legge ingiusta. Noi non ci arrendiamo.
Palermo città aperta.

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Clicca qui per aderire all’appello in sostegno al sindaco Orlando. 

 

Con Orlando e De Magistris contro il decreto sicurezza

Puzza di razziale. E’ disumano e criminogeno, il nostro non è un atto di disobbedienza civile né di obiezione di coscienza, ma la semplice applicazione dei diritti costituzionali che sono garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro paese”, con queste parole il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, prova ad arginare gli effetti potenzialmente devastanti del decreto (poi legge) sicurezza voluto da questo Governo e del Ministro degli Interni Matteo Salvini.  Sulla stessa frequenza il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris“noi applichiamo le leggi ordinarie solo se rispettano la Costituzione repubblicana. È obbedienza alla Carta e non disobbedienza civile”.

Ci schieriamo accanto ai nostri Sindaci – commentano le Presidenti dei Comitati Arcigay di Napoli e Palermo, Daniela Lourdes Falanga e Ana Maria Vasile – preoccupate per gli effetti che la legge, voluta dal Ministro degli Interni, può generare sulla tutela dei diritti umani e civili di migliaia di persone che arrivano nel nostro Paese per trovare sollievo e protezione da violenze e discriminazioni.
Questa legge contiene elementi in profondo contrasto con i valori di solidarietà e uguaglianza della nostra Carta Costituzionale nonché dei trattati internazionali sottoscritti dal nostro Paese in termini tutela dei diritti umani, elementi di tensione sociale che rischiano inoltre di creare forti criticità proprio sulla sicurezza dei cittadini e delle cittadine delle nostre città. Dalle maggiori città del sud arriva una risposta ferma e dura alla politica discriminatoria e razzista della Lega, e chiediamo ai parlamentari eletti nelle collegi meridionali, molti di questi nel M5S, di prendere una posizione chiara e decisa contro il dilagare di una politica dell’odio che non appartiene alla cultura accogliente e generosa delle nostre terre.

Difendiamo i diritti di tutti e di tutte e siamo pronti a schierarci in prima linea accanto ai fratelli e alle sorelle migranti, insieme ai nostri Sindaci.

La Migration – il manuale per operatori

E’ un grande onore per noi pubblicare il manuale del servizio La Migration per migranti e richiedenti asilo LGBTI. Un manuale realizzato dagli operatori dello Sportello e riivolto ad operatori, studiosi, stakeholders, decisori politici, che è stato presentato un paio di settimane fa all’Università degli Studi di Palermo, e che ha l’obiettivo di fornire le linee guida sugli interventi di accoglienza e supporto per migranti LGBTI.

Il manuale è realizzato grazie ai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, che dal 2016 sostiene le attività de La Migration.

Clicca qui per il file in .pdf                                                    Leggilo su Issuu


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17 settembre: Le politiche per l’accoglienza dei migranti LGBTI in Italia

Lunedì 17 settembre

Aula magna Facoltà di Lettere e Filosofia (edificio 12),viale delle Scienze, Palermo 

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La Migration è l’unico servizio di ascolto, accoglienza e consulenza per migranti LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali) della Sicilia, e uno dei pochissimi in Italia. Promosso e gestito da Arcigay Palermo, è attivo dal 2011.

Il servizio principale dello sportello consiste nel fornire un sostegno ben strutturato, complesso e articolato ai migranti LGBTI, che vengono discriminati sia per la provenienza geografico-culturale, sia per l’orientamento sessuale o per l’identità di genere. Nella pratica, il sostegno offerto al migrante LGBTI si articola in attività di consulenza psicologica, attività di consulenza legale per richiedenti asilo (ma non solo), e in attività di accoglienza e punto di riferimento per i migranti. Dal 2015 il servizio riceve il sostegno dell’Otto per mille della Chiesa Valdese.
Le attività dello sportello sono realizzate a titolo di volontariato da un gruppo di esperti di migrazione e da mediatori culturali e linguistici di varie provenienze geografiche.

Il 17 settembre La Migration promuove un incontro per fare il punto sulle politiche e sulle pratiche per l’accoglienza dei migranti LGBTI in Italia, a partire proprio dall’esperienza di lavoro nel territorio degli operatori del servizio, con interventi e  testimonianze di rappresentanti delle istituzioni, di migranti, esperti ed operatori.
Contestualmente, sarà presentata la pubblicazione de La Migration: un manuale sintetico, rivolto ad operatori e stakeholders, che illustra pratiche, caratteristiche e difficoltà dei servizi per migranti LGBTI, realizzato grazie al contributo dell’Otto per mille Valdese.

16/17 giugno: Mediterraneo Antirazzista

Oggi e domani pomeriggio saremo a Mediterraneo Antirazzista, nel Parco della Favorita. Salute, prevenzione e sport contro le barriere, i confini, i pregiudizi e le bugie.
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Domani, domenica 17 giugno, dalle 16.00 alle 19.30, sarà possibile fare i test rapidi per sifilide, epatite C e sifilide, presso il camper del progetto PrevenGo.

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8 luglio: United Colors – il convegno

Un incontro per lanciare la creazione del network internazionale di supporto per i migranti LGBTI: Sabato 8 luglio, ore 19.00 Officine Arcobaleno (via della Rosa alla Gioiamia, 2)

Molte persone sono costrette ad abbandonare il loro paese e a cercare rifugio altrove perché perseguitati in quanto omosessuali, bisessuali, trans.
In molti Paesi in tutto il mondo è possibile essere imprigionati, torturati, discriminati o addirittura uccisi solo perché si è omosessuali, bisessuali o trans. È per questo che l’Europa garantisce la protezione internazionale alle persone LGBT costrette a scappare dal proprio Paese. Continua a leggere

United Colors: un network per la tutela del migranti LGBTI

united colours_logoAl via  “United Colours”, un progetto che consiste nella creazione di un network europeo permanente di supporto ai migranti Lgbt. Dal 3 all’8 luglio il convento del Carmine a Ballarò, Palermo, è quartier generale di un convegno a cui stanno partecipando ventotto, tra uomini e donne, ambasciatori di organizzazioni e associazioni internazionali legate ai diritti umani e Lgbt.

A veicolare il progetto sono le realtà di Arcigay Palermo (Italy; organizzazione ospitante), Oma Tuba (Tallin, Estonia), Magyar LMBT Szövetség (Budapest, Ungheria), United Societies of Balkans Aistiki Eteireia (Tessaloniki, Grecia), Bulgarian Network for Human Rights Education  (Plovdiv, Bulgaria) e United Colours of Humanity (Artuklu, Turchia).
Al termine dei cinque giorni di lavori e tavole rotonde, un incontro, sabato 8 luglio alle 19.00 nella sede di Arcigay Palermo (via della Rosa alla Gioiamia, 2) presenterà i risultati delle attività e lancerà il Network. DSC_5365.JPG

L’obiettivo è quello di formare operatori giovanili che sono attivi nel settore della psicologia, dell’attivismo, dell’educazione e dell’associazionismo e naturalmente in ambienti vicini e paralleli all’accoglienza di migranti Lgbt e non.

Il progetto nasce dalla presa di coscienza che i migranti Lgbt sono soggetti a una doppia discriminazione e, in Europa, è diventato necessario rispondere a quel dibattito aperto che trova i suoi nodi nelle modalità di accoglienza e asilo in relazione alla migrazione.

Sarà grazie al Network permanente che la comunità europea riuscirà a consolidare quei valori di tolleranza e solidarietà che promuovono la tutela dei diritti umani.

In 85 Paesi in tutto il mondo – dichiara Ana Vasile, presidente di Arcigay Palermo – è possibile essere imprigionati, torturati, discriminati o addirittura uccisi solo perché si è omosessuali, bisessuali o trans. È per questo che l’Europa garantisce la protezione internazionale alle persone LGBT costrette a scappare dal proprio Paese. Dal 2011 Arcigay Palermo è impegnata in attività di supporto ai migranti LGBT grazie al servizio La Migration, ma occorre più collaborazione con le altre realtà europee del settore, standard internazionali condivisi e un dialogo con la Commissione Europea
E’ significativo che quest’iniziativa parta da Palermo  –  dichiarano Dòra Deak e Senem Kalafat, formatrici del progetto – città in cui il movimento sociale per l’inclusione è molto forte, e dove c’è bisogno di rafforzare le prassi attraverso il confronto con operatori di altri Paesi. Solo così capiremo se siamo davvero sulla buona strada”.

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I ventotto partecipanti al convegno sono stati selezionati e proposti da uno staff interno alle realtà di provenienza. Il progetto è stato finanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, nell’ambito del programma Erasmus+ della Commissione Europea che ha come scopo la promozione dei valori e dei principi fondamentali dell’Unione Europea e la creazione delle società inclusive.

United Colours – Creating a European support network for LGBTI migrants: call for italian participants

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United Colours – Creating a European support network for LGBTI migrants: Call for italian participants

3-8 July 2017 (travel days excluded) Palermo, Italy

(Erasmus Plus – KA1 -2016-3-IT03-KA105-009632)

United Colours infopack                                 Application form

The project

Since LGBTI migrants suffer multiply discrimination, and in Europe there is a heated debate about global migration, asylum and mobility policies.

This project aims to promote the European values of tolerance, solidarity, promotion of human rights. Specific objectives are:

  • Creation of a permanent, sustainable and efficient network of organizations for the LGBTI migrants support
  • Personal and professional competence development of youth workers, social workers, educators, activists with the LGBTI migrants and/or migrant communities
  • International strategy development in order to fight for the human rights of LGBTI migrants
  • Sensitization of the communities – both local and international level – of the issues faced by this target group

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