5 aprile: libertà S.O.S.pese le parole che ci dividono

IMG-20200404-WA0011Assemblea “Libertà S.O.S.pese: le parole che ci dividono”
Domenica 5 aprile, ore 16.00 – Videochiamata Zoom Cloud Meeting

Continuano le assemblee a distanza e tematiche di Arcigay Palermo: anche questa domenica saremo insieme per riflettere, condividere e confrontarci sul periodo che stiamo vivendo e sulle problematiche che si stanno generando intorno a noi.


Il tema che vorremmo affrontare questa volta è un argomento che non si è mai esaurito nell’elaborazione del nostro movimento: l’importanza delle parole, l’effetto che queste producono in noi e nella nostra società.
Questa pandemia porta con sé un linguaggio bellico: “siamo in guerra”, sostengono da Trump a Macron, passando da Speranza a Borrelli, e come tutte le guerre anche questa ha necessità di un nemico che, nella narrazione comune, è “invisibile” e al contempo dalle molteplici personificazioni. Il “nemico invisibile” è il virus contro cui ogni retorica perde efficacia; è necessario, dunque, per dare sfogo alle minacce percepite e alle incertezze, crearne un altro: l'”untore”, chiunque possa diffondere il contagio da guardare con sospetto, allontanare se non addirittura punire: i cinesi, i runners, chi porta a passeggio i cani, i bambini con i loro genitori, lista di proscrizione che aumenta ogni ora e ad ogni nuovo decreto ministeriale, individuando il colpevole per categorie di persone che, con i loro comportamenti, diffondono il morbo. Il “virus cinese” ha riportato alla memoria in molt* di noi lo stigma subito, che ancora oggi persiste, della “peste gay” in seguito alla prima diagnosi dell’AIDS, contribuendo ad una sottovalutazione dei rischi da parte della popolazione eterosessuale.

Le parole contano, anche e soprattutto in un momento di emergenza sanitaria, come ci ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità che, ad inizio anno, ha redatto una guida per prevenire ed affrontare lo stigma sociale associato al Covid-19.