Amministrative 2017: le risposte di Forello

Car* concittadin*,

Il nostro progetto per una città felice coinvolge tutt*, senza alcuna distinzione in base a sesso, razza, religione, lingua, opinioni politiche, condizioni personali e sociali e orientamento sessuale.

Il punto n. 4 della sezione dedicata alle politiche sociali del nostro programma (pag. 18) è il nostro punto di partenza per affrontare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sulla identità di genere.

Come prossima amministrazione della città siamo consapevoli che solo grazie alle idee ed alle riflessioni provenienti dall’esperienza di associazioni come Arcigay sarà possibile mettere in atto politiche sempre più efficaci.

Ringrazio a nome del Movimento Cinque Stelle Palermo, Arcigay per questi 12 spunti e mi auguro che questo sia soltanto l’inizio di una futura collaborazione a livello comunale e, successivamente, anche regionale.

Ugo Forello.

Il programma è consultabile per intero qui:  hhttps://drive.google.com/file/d/0BxHQXq36bL5zRnFBZ2RpRVZhUFE/view

1. Predisporre e organizzare campagne di sensibilizzazione e formazione rivolte al personale comunale ed all’opinione pubblica contro omofobia, transfobia e discriminazione (NB: impegno già contenuto nella mozione antiomofobia approvata nel 2010).

 

Le discriminazioni e casi di omofobia, bifobia e transfobia si prevengono e si contrastano a livello comunale attraverso azioni a carattere formativo, informativo, di monitoraggio e di sensibilizzazione. Solo in questo modo, è possibile:

ampliare la conoscenza da parte dei cittadini su fenomeni di questo tipo;

costruire e garantire un ambiente sicuro e friendly nelle comunità cittadine, scolastiche e pubbliche, al riparo dalla violenza, dal mobbing e dall’esclusione sociale;

contenere l’isolamento, il disagio sociale e la dispersione scolastica dei giovani LGBTI.

 

Per tendere a una comunità palermitana sempre più aperta e libera, la futura amministrazione a 5 stelle intende, in un breve periodo:

riorganizzare e mappare la struttura amministrative dei servizi sociali in base ai bisogni reali del territorio e alla nuove forme di povertà e discriminazione dei cittadin*;

mettere a disposizione in maniera gratuita, un numero di spazi pubblicitari comunali per iniziative di sensibilizzazione e campagne informative contro l’omofobia, la bifobia, transfobia e le violenze di genere;

includere nei corsi di formazione rivolti ai funzionari e ai dirigenti comunali, moduli dedicate alle tematiche LGBTI e violenze di genere. Tali corsi saranno rivolti in maniera particolare a:

dipendenti comunali presenti nelle scuole di competenza comunale;

dipendenti comunali presenti agli sportelli di accesso ai cittadini e cittadine in modo da garantire l’accoglienza  di persone trans, delle coppie omogenitoriali, delle coppie dello stesso sesso e delle persone queer;

Le nostre proposte a medio lungo periodo sono:

Istituire un tavolo di concertazione permanente tra le associazioni LGBTI e di contrasto alle violenze di genere, ed il Comune, presso l’assessorato che si occuperà delle pari opportunità e che coordina le politiche di inclusione sociale;

Istituire uno Sportello di ascolto virtuale (attraverso un protocollo d’intesa con ASP), formato da operatori specializzati, per tutte quelle persone che non vogliono avere un primo contatto diretto e che possa informare e assicurare sostegno, solidarietà e soccorso.

Concentrare le relazioni internazionali del Comune di Palermo anche sulle tematiche LGBTI e favorire uno scambio di esperienze e di confronto su politiche locali, con città virtuose appartenenti a reti internazionali (es: Rainbow cities network).

 

2. Contribuire alla realizzazione di una sede polifunzionale per le associazioni LGBT.

Il Comune di Palermo possiede un patrimonio di circa 10.500 beni fra scuole, impianti sportivi, aree verdi, giardini, terreni, appartamenti, beni confiscati e beni storico-monumentali. Beni spesso abbandonati per mancanza di risorse economiche da destinare al recupero o svenduti, per fare cassa, attraverso le politiche di cartolarizzazione e valorizzazione del patrimonio. Per attivare un nuovo modello di governance urbana, l’amministrazione palermitana a 5 stelle intende, a breve periodo:

costruireun “Atlante dell’Abbandono del patrimonio pubblico della Città di Palermo”. Attraverso un coinvolgimento dei soggetti preposti che operano sul territorio si procederà in una prima fase alla costruzione di un database georiferito del patrimonio comunale inutilizzato al fine di programmare gli interventi di riuso e per definire tempi e priorità per l’avvio dei Patti di Collaborazione sui singoli beni;

approvare il Regolamento sulla Collaborazione tra Cittadini e Amministrazione per la Cura, la Valorizzazione e la Rigenerazione dei Beni Comuni Urbani, sulla scia degli esempi virtuosi di Bologna e Napoli;

stipulare, in forza di tale regolamento, i patti di collaborazione: accordi tra l’amministrazione e i cittadini (in tutte le loro forme siano esse associazioni, singoli cittadini, gruppi informali, etc.) per la gestione condivisa del patrimonio pubblico inutilizzato o abbandonato dove l’amministrazione si fa garante del preminente interesse collettivo che può derivare dalla concessione del bene.

Attraverso questi patti, il Comune potrà dare spazi adeguati alle associazioni come Arcigay, che operano con fatica e senza aiuto pubblico nell’area del disagio e discriminazione sociale. L’individuazione del bene avverrà in base alle necessità manifestate da chi intende stipulare un “patto di collaborazione” e nel procedimento di assegnazione sarà prevalente il valore d’uso del bene rispetto al suo valore economico. Con riferimento specifico a una grande sede polifunzionale per Arcigay, un interessante punto di partenza potrebbe essere il patrimonio di archeologia industriale del Comune di Palermo o un immobile di grandi dimensioni confiscato alla mafia(v. pg 57 del programma per maggiori informazioni);

implementare l’Ufficio Europa, alle dirette dipendenze del Sindaco, avente lo scopo di supportare in maniera trasversale tutte le aree assessoriali per l’accesso ai fondi europei, diretti ed indiretti. L’Ufficio avrà anche il compito di sviluppare un network strategico, utile alla partecipazione dei bandi di finanziamenti, nonché alla relazioni internazionali del Comune, con l’Università, associazioni e il mondo produttivo ed economico. Questo network sarà fondamentale per partecipare a bandi per fondi europei utili, per esempio alla creazione e mantenimento di una sede polifunzionale gestita dall’Arcigay. (v. pg 33 del programma per maggiori informazioni).

 

  1. Contribuire alla realizzazione e al funzionamento di una casa-famiglia o di un’altra soluzione per minorenni LGBT maltrattati, abbandonati o  cacciati da casa.

Le associazioni non possono essere lasciate sole a fronteggiare l’accoglienza di ragazzi e ragazze LGBTI che vengono discriminati, fino ad essere – nei casi più gravi – buttati fuori di casa. Le associazioni che si occupano del settore devono essere sostenute dal Comune, con riferimento sia agli spazi che al sostegno economico. Ciò sarà possibile attraverso:

la stipula di “patti di collaborazione” per l’assegnazione alle associazioni di beni immobili adeguati (v. risposta n. 2);

la creazione di una fruttuosa collaborazione con l’Ufficio Europa e assessorati interessati, utile alla partecipazione e ottenimento di fondi europei dedicati al settore. Idealmente si cercheranno fondi utili non solo alla cura dello spazio fisico, ma anche a un supporto legale e  psicologico dei minori per arrivare, laddove vi sono le condizioni, alla riconciliazione con la famiglia, e la formazione ed inserimento dei minori nel mondo del lavoro in modo tale da tendere al raggiungimento dell’indipendenza del minore (v. risposta n. 2);

la promozione della struttura dedicata ai minori discriminati sul sito istituzionale del Comune di Palermo;

l’applicazione di ulteriori soluzioni formulate nell’ambito del tavolo di concertazione permanente tra le associazioni LGBTI e di contrasto alle violenze di genere, ed il Comune.

 

  1. Sostenere e promuovere i servizi di ascolto e consulenza (counseling psicologico, medico, legale, permigranti LGBT, etc.) realizzati gratuitamente dalle associazioni.

 

Esperienze come quella dello Sportello “Migration” rivolto ai migranti LGBTI, vanno valorizzate e rappresentano un esempio virtuoso e concreto di accoglienza e lotta alla discriminazione nella città di Palermo. Inoltre, vanno ideati e realizzati sportelli multifunzionali di supporto legale, psicologico, economico e medico sulla base dei modelli che hanno avuto successo  in altri ambiti (come per esempio nell’assistenza alle vittime di racket e di estorsioni).

Il Comune di Palermo a 5 stelle si farà promotore di nuovi sportelli e sosterrà quelli già esistenti attraverso:

l’assegnazione di spazi fisici dotati di utenze essenziali (telefono e internet) in base a un patto di collaborazione (v. risposta 2);

la creazione, attraverso l’Ufficio Europa, di un network con associazioni, Università e Comune, utile per creare partnership per accedere a fondi nazionali ed europei per attuare sportelli multidisciplinari;

uno spazio riservato alla promozione dello sportello Migration sul sito del Comune di Palermo, tradotto in moltipliche lingue;

l’applicazione di ulteriori soluzioni che potranno formulate nell’ambito del tavolo di concertazione permanente tra le associazioni LGBTI e di contrasto alle violenze di genere, ed il Comune.

 

  1. Aumentare l’impegno rispetto l’informazione, la prevenzione e la cura dell’HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale, mediante campagne di comunicazione mirate ai diversi target, distribuzione di profilattici anche in ambito scolastico, interventi informativi a tutti i livelli contro il pregiudizio e la discriminazione delle persone affette da HIV.

Come detto, le discriminazioni di ogni tipo si prevengono e si contrastano con la conoscenza. A livello comunale ciò si traduce nella promozione diazioni a carattere formativo, informativo, di monitoraggio e di sensibilizzazione. Nella città di Palermo vi è l’urgenza di diffondere una maggiore educazione della sessualità: sia preventiva che successiva (per contrastare gravidanze indesiderate, contrazione di malattie sessualmente trasmissibili). E’ fondamentale dare, soprattutto ai giovani, gli strumenti necessari per tutelarsi in qualsiasi situazioni in cui si ritrovino. Il Comune potrà sostenere e creare rete con le associazioni che si occupano di formazione e diffusione di conoscenza nella scuole per accedere in maniera utile a fondi extracomunali dedicati al tema.

Inoltre, il Comune a 5 stelle si farà carico di:

mettere a disposizione in maniera gratuita, un numero di spazi pubblicitari comunali per  campagne informative ed iniziative di sensibilizzazione;

stipulare un protocollo d’Intesa Comune e ASP per poter avviare dei programmi di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili;

organizzare Eventi rivolti soprattutto agli studenti palermitani per fare campagne di prevenzione, con spiegazione dei metodi materiale preventivo (es. profilattici maschili e femminili) e dei propri diritti in caso di interruzione volontraia di gravidanza, con diffusione di opuscoli informativi redatti dalle associazioni del settore e con il coinvolgimento di radio e tv locali;

dedicare uno spazio apposito sul sito del Comune di Palermo con informazioni legate non solo alla prevenzione ma anche alle azioni da compiere per chi si trova in una situazione indesiderata;

rafforzare le relazioni internazionali con città che hanno sviluppato soluzioni innovative e virtuose sul campo delle non discriminazione con particolare riferimento alle persone affetta da HIV.

 

  1. Patrocinare e agevolare la realizzazione dei Pride cittadini e di tutte le manifestazioni a esso connesse.

La sinergia delle associazioni e i collettivi che rappresentano il coordinamento del Palermo Pride è una pratica davvero positiva  della nostra città. Nonostante le difficoltà, ogni anno si realizza un evento che ci rende orgogliosi della nostra città.

Per contribuire alla migliore riuscita possibile dell’evento, il Comune a 5 stelle si impegna a:

promuovere il Pride attraverso il proprio sito istituzionale e attraverso la messa a disposizione gratuita di un numero di spazi pubblicitari comunali;

individuare le migliori strategie di sostegno e promozione del Pride per mezzo del tavolo di concertazione permanente tra le associazioni LGBTI ed il Comune, presso l’assessorato che si occuperà delle pari opportunità e che coordina le politiche di inclusione sociale.

 

  1. In un’elezione caratterizzata dall’assenza o dalla diminuita presenza di partiti politici “tradizionali” o dalle alleanze larghe, comprendenti persino candidati o partiti dichiaratamente omofobi o con posizioni palesemente omofobe (contro le unioni civili, la stepchild adoption, i pride, le leggi antidiscriminazione, etc.), in che modo, se eletto, pensa di poter rappresentare anche i cittadini LGBT e difenderne i diritti?

 

Il movimento 5 stelle ha posto al centro del proprio programma il raggiungimento dell’uguaglianza tra cittadin*, mostrandosi sensibile ai vari problemi che contraddistinguono ogni categoria. Di certo si porranno le basi di una società in cui non dovranno esistere persone di serie A e di serie B.

In quest’ottica ampio risalto dovrà essere fornito alla comunità LGBTI che ormai da troppo tempo subisce discriminazioni di ogni sorta.

Ciò avverrà:

ponendo in essere un continuo dialogo con le associazioni di categoria, le quali potranno fornire di volta in volta preziose idee per la risoluzione delle singole problematiche per mezzo del tavolo di concertazione permanente;

garantendo a coloro * qual* vorranno formare una famiglia mediante l’istituto delle unioni civili i migliori spazi per la celebrazione del loro amore;

mediante la collaborazione ed il supporto del Comune per eventi quali il Pride, il queer festival, la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia etc;

promuovendo, unitamente ad Arcigay e famiglie arcobaleno e altre associazioni del settore, una proposta di legge popolare che consenta alle coppie omosessuali di accedere all’istituto dell’adozione alla stessa stregua delle coppie eterosessuali;

fornendo alle associazioni di categoria spazi comuni in cui potere svolgere le loro attività  aiutando le associazioni a reperire i fondi necessari mediante l’istituzione dell’ufficio europa. secondo le modalità già descritte sopra;

 

8. Monitoraggio e recupero dei tributi locali, anche arretrati, evasi dalle scuole private paritarie e da altri enti religiosi.

 

Il programma del movimento 5 stelle per Palermo prevede l’attivazione un costante monitoraggio degli incassi dei residui attivi, avviando le dovute procedure di recupero per liberare le risorse necessarie per investimenti e sviluppo, nonché una riorganizzazione degli uffici amministrativi, un censimento immobiliare e una gestione efficiente dell’avvocatura comunale. Solo in tal modo si potrà prima comprendere e successivamente agire sulle inefficienze che hanno caratterizzato il bilancio comunale negli ultimi anni (v. pg. 55 del programma per ulteriori informazioni).

Ovviamente, anche gli istituti religiosi e le scuole paritarie saranno coinvolte in tali controlli, e nel caso in cui venissero riscontrate delle morosità, obbligati a corrispondere quanto dovuto.

 

9.Realizzazione in tempi certi e rapidi del secondo crematorio e di spazi e modi adeguati e decorosi per il commiato laico  

Una volta operato il censimento immobiliare, attraverso la già menzionata “Atlante dell’Abbandono del patrimonio pubblico della Città di Palermo”,  e la riorganizzazione delle risorse, si potrà certamente valutare la realizzabilità di un secondo crematorio così da garantire il rispetto delle volontà espresse in vita da chi predilige tale modalità di trattamento del corpo dopo la morte.

Riguardo al commiato laico il Movimento 5 Stelle, previo accordo con le associazioni (come l’UAAR) e i soggetti interessati, potrà individuare degli spazi idonei allo scopo, così da realizzare la piena uguaglianza tra i cittadini, i quali saranno liberi di scegliere i riti che li accompagneranno nell’importantissima fase che segna il confine tra la vita e la morte.

 

10. Osservatorio sul rispetto delle indicazioni ONU riguardo all’Insegnamento della Religione Cattolica e i diritti del fanciullo. 

Bisognerà innanzi tutto implementare l’educazione al rispetto reciproco tra le differenti culture ed al multiculturalismo, che ormai contraddistingue la città di Palermo, così da renderla una città felice in cui ognuno potrà professare la propria religione o la propria spiritualità liberamente.

Sul tema specifico dell’insegnamento della religione cattolica purtroppo non compete al Comune operare modifiche agli accordi tra lo Stato Italiano e la chiesa cattolica, tuttavia, d’accordo con le confessioni religiose diverse dalla cattolica e i rappresentati dei gruppi atei e agnostici si potranno stabilire quali attività siano più idonee a sostituire l’insegnamento della religione cattolica. Una corretta programmazione in tal senso potrà avvenire inserendo tale volontà al momento dell’iscrizione, così da consentire all’istituto scolastico di organizzare per tempo attività alternative utili e formative.

Tra l’altro sarà necessario accertarsi, mediante la formazione del personale scolastico di competenza comunale, che l’insegnamento della religione cattolica di fatto non porti all’esclusione degli appartenenti alle altre religioni, nei confronti degli atei, agnostici e soprattutto nei confronti delle persone LGBTI.

 

  1. Fermezza nel far rispettare le regole senza “eccezioni religiose”: processioni non autorizzate con blocco abusivo del traffico veicolare, interruzione dei servizi di trasporto pubblico, manifesti anche di grandi dimensioni, lancio di “coriandoli” recanti invocazioni religiose a soffocare aiuole e intasare tombini. Non ci risulta (ma ameremmo essere smentiti) che tali violazioni siano state mai perseguite.

 

Il movimento 5 stelle si pone come obiettivo quello di garantire a chiunque l’esercizio delle libertà fondamentali di riunirsi liberamente e di manifestare in pubblico. Com’è ovvio ciò dovrà avvenire nel rispetto delle regole civili e mediante l’opportuno preavviso all’autorità pubblica.

 

  1. Potenziamento degli spazi comunali per cerimonie laiche, è doveroso che l’Amministrazione Comunale offra alle sue cittadine e ai suoi cittadini spazi belli e ben tenuti per cerimonie aconfessionali: non solo le unioni, che ci si augura la prossima amministrazioni valorizzi almeno quanto quella uscente ma anche funerali e battesimi.

 

Sul punto è intenzione della futura amministrazione a 5 stelle di garantire a tutti i cittadini i medesimi diritti e possibilità, a prescindere da quale sia la fede religiosa professata. Per mettere in pratica questo principio sarà tuttavia necessario il dialogo con ogni singola confessione religiosa, così da rendere disponibili gli spazi più idonei ad ogni singola esigenza.

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