Amministrative 2017: “siciliani liberi” contro Pride ed Arcigay

Il 19 maggio l’Ansa rende nota una dichiarazione di Lomonte contro il Palermo Pride, definito come “una carnevalata odiosa e offensiva”, a cui da sindaco non concederebbe il patrocinio. Non contenti di quest’affermazione offensiva nei confronti di migliaia di persone, il giorno dopo il vicesindaco designato dalla lista “siciliani liberi” rincara la dose, scrivendo nella sua bacheca facebook che  “a difendere i diritti dei gay, c’è l’arcigay o certa sinistra “giustocatanese” […] Una cosa ho capito: la maggior parte di queste realtà, ormai è risaputo, campano da nababbi proprio grazie alle battaglie che strumentalizzano”.

Nel programma, estremamente sintetico, della lista, nessun riferimento a diritti umani, diritti sociali, rispetto delle differenze o della laicità. Viceversa, il pieghevole del programma si apre con un criptico “ripristinando l’identità di manifestazioni come il Festino di S. Rosalia.“. Una speranza potrebbe venire dal punto successivo “Le famiglie al centro della politica comunale, riducendo la pressione fiscale specialmente per chi mette al mondo figli”, ma l’entusiastica partecipazione di Lo Monte a un incontro “per la difesa della famiglia tradizionale” organizzato dal sedicente omofobo Amato e dall’ex cantante Povia, fa capire che secondo il candidato esista un solo tipo di famiglia, e che tra queste non siano contemplate le famiglie arcobaleno.

 

Ecco il comunicato ANSA:

“Trovo che il Gay Pride sia una carnevalata odiosa e offensiva nei confronti degli omosessuali. Se dovessi diventare sindaco di Palermo toglierei il patrocinio del Comune”. Lo ha detto Ciro Lomonte, candidato sindaco di Palermo alle prossime amministrative per “I siciliani liberi” durante la registrazione della trasmissione “Sezione 13” che andrà in onda questa sera alle 21 sull’emittente tv Trm

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