19-21 maggio: Delirio di una trans populista

delirio di una trans

Dal 19 al 21 maggio Il TMO – Teatro Mediterraneo Occupato, in collaborazione con Arcigay Palermo
presenta

Delirio di una TRANS populista
Un pezzo dedicato a Elfriede Jelinek
di Andrea Adriatico

con Eva Robin’s e Saverio Peschechera, Alberto Sarti, Stefano Toffanin

una produzione
Teatri di vita in collaborazione con Festival Focus Jelinek e il sostegno del Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, MiBACT

a Marcella di Folco

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a nessuno viene veramente in mente di ribellarsi,
un’impresa senza speranze.
perlopiù diciamo qualcosa di molto semplice.
da grandi altezze però suona diversamente…

Andrea Adriatico ha dedicato un trittico alla scrittura densa e politica di Elfriede Jelinek, la scrittrice austriaca premio Nobel per la letteratura nel 2004. Delirio di una trans populista è il delirante comizio di addio di un populista alle folle di adoranti seguaci, attraverso le parole del leader austriaco Jörg Haider riprese da Elfriede Jelinek. Parole che invocano la purezza della Nazione e l’assimilazione degli individui in una massa compatta. Nello spettacolo di Adriatico, il leader è nientemeno che una transessuale, con il corpo e la voce di Eva Robin’s, che arringa folle sparute di ardenti fanciulle barbute, durante le loro esercitazioni ginnico-militari, pronte a immolarsi per la causa.
Un ribaltamento estroso e illuminante, che trasforma il popolo omologato in una banda di drag queen scatenate. “VOTA TRANS” diventa così il nuovo slogan di una politica grottesca che riesuma antichi sogni totalitari “perché tutti siano davvero tutti”. Un “pezzo” teatrale, Ein Stück, lanciato come il frammento di un discorso, amoroso e rabbioso al tempo stesso, verso il presente. Una rilettura straniante per accarezzare il mondo logorroico della scrittrice austriaca e per sondare il mondo macerato in cui agiscono i fantasmi, fin troppo realistici, dell’orrore quotidiano in cui viviamo. In una visione al contempo politica e psicologica, ludicamente camp e vertiginosamente tragica, dei nostri ingloriosi anni.

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Andrea Adriatico compone partiture della parola e dello spazio, facendo base nella “casa” bolognese di Teatri di vita creata nel 1993: spettacoli che spesso incontrano drammaturgie dense come quelle di Bernard-Marie Koltès, Pier Paolo Pasolini, Samuel Beckett, Copi, Elfriede Jelinek, interlocutori privilegiati di un modo autorale di creare concerti di corpi e voci, attraversando con i suoi lavori numerosi festival dalla Biennale Teatro al Festival Orizzonti, dallo Short Theatre a Santarcangelo. Al cinema racconta rimozioni intime (nei film drammatici Il vento, di sera; All’amore assente) e pubbliche (nei documentari +o- il sesso confuso. racconti di mondi nell’era aids, e Torri, checche e tortellini), presentate e premiate in festival internazionali.

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ingresso con contributo: 7€
info e prenotazioni: info@tmopalermo.it

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