Amministrative 2017: Tony Pellicane

Mi preme fare una breve premessa…

Non ho una profonda conoscenza del mondo LGBT, per mia colpa, perche’ a volte preso da tanti altri impegni, personali e collettivi, mi rimane veramente tanto poco tempo per dedicarmi alla conoscenza di un mondo che comunque non ritengo parallelo ma assolutamente facente parte della vita di tutti noi.

Apprendo dal web che Arcigay raccogliera’ le dichiarazioni dei candidati consiglieri vicini alla comunità LGBT, io sinceramente non posso affermare di essere vicino alla comunita’ LGBT ma solo perche’ non ho una frequenza reale, poi non ho nessuna preclusione e nessun sentimento ostile, anzi, nutro una particolare simpatia per Uomini e Donne che popolano la comunita’ LGBT, per il loro assiduo impegno nel rivendicare il diritto alla vita…a prescindere dal proprio orientamento sessuale.

Ho ricevuto un’educazione che oggi mi porta a non considerare gli omosessuali diversi, etero, gay, lesbica, li considero delle etichette affibbiate addosso ad esseri umani da una societa’ che del discrimine, purtroppo, ne fa una bandiera, mentre ogni essere umano deve avere piena liberta’ di pensiero, di parola, di azione e di scegliere chi amare.

Sono per l’assoluta parita’ di trattamenti, sono per l’assoluto riconoscimento di diritti, il diritto ad una vita dignitosa non puo’ avere colore politico e non lo si puo’ limitare perche’ un essere umano ha scelto di condividere la propria vita con una persona dello stesso sesso.

Il riconoscimento delle unioni civili lo considero un grosso passo avanti ma credo non sia bastevole, sono per il matrimonio libero, anche  tra persone dello stesso sesso, e’ assurdo che due persone, Uomini o Donne, passino un’intera vita assieme, poi se uno/a viene a mancare, l’altro/a non viene minimamente considerato/a.

Per concludere, so di toccare un tasto che probabilmente fara’ saltare dalla sedia qualcuno, senza ipocrisie, so che trattasi di una materia molto delicata, da tempo pero’ mi faccio una domanda, perche’ a due persone dello stesso sesso che decidono di passare la vita insieme, deve essere preclusa la possibilita’ di poter crescere un figlio ? Ho avuto la fortuna di conoscere una coppia omosessuale che ha cresciuto il figlio della sorella di uno dei due, ho constatato che il bambino, non solo e’ cresciuto bene, ma ha acquisito anche un forte senso della famiglia.

Io non farei distinzioni tra le cosiddette famiglie classiche e/o coppie omosessuali, le considero entrambi famiglie e meritevoli di potersi dedicare alla crescita di un figlio.

In questi ultimi 15 anni in cui mi batto per il diritto alla casa per tutti/e ho avuto modo di incontrare coppie di omosessuali che, non solo vivevano il dramma di non avere una casa, vivevano anche la discriminazione da parte di gente omofoba…tutto questo lo trovo assurdo ed e’ assolutamente da condannare.

Sono candidato per il Consiglio comunale nella lista di Nadia Spallitta, se dovessi essere eletto portero’ avanti le mie battaglie per il riconoscimento di diritti sociali e civili senza alcuna distinzione di razza, di colore di pelle, di orientamento sessuale

Chiedo scusa per la mia scarsa conoscenza.

Saluti

Tony Pellicane (candidato consigliere comunale)

Annunci