La mozione del Congresso del 18 marzo 2017

Di seguito pubblichiamo l’unica mozione pervenuta per il congresso del 18 marzo, a norma del regolamento:


MOZIONE CONGRESSUALE

Gli ultimi tre anni sono stati parecchio intensi per la vita associativa di Arcigay Palermo. Molti sono stati gli impegni che ci siamo trovati ad affrontare, ed oggi, proprio alla luce delle nuove sfide previste per i prossimi anni sentiamo l’esigenza di rinnovare il Direttivo portando l’associazione nuovamente a Congresso. Più di una parola è indispensabile spendere per il nostro Presidente Mirko Pace; a distanza di tre anni dalla sua prima elezione ci troviamo a doverlo salutare, da una parte felici per la sua realizzazione personale in ambito lavorativo, dall’altra tristemente consapevoli di dover colmare un grande vuoto dovuto alla sua assenza.

La presidenza di Mirko Pace ha contribuito in modo determinante alla crescita dell’associazione, al miglioramento delle sue relazioni con il tessuto cittadino, ed è stata caratterizzata da un importante impegno politico che si è tradotto nel consolidamento dei rapporti con il territorio di Palermo con la finalità di creare e mantenere rapporti solidali con le varie realtà del tessuto sociale palermitano. Ed è in quest’ottica che il nuovo Direttivo si propone di impegnarsi, conscio della necessità, nel particolare momento politico nazionale e internazionale, di intrattenere e rafforzare una rete di rapporti basati sulla promozione dei diritti umani.

Per quanto riguarda il nostro Paese, l’approvazione delle unioni civili potrebbe sembrare un punto di arrivo ma in realtà, oggi più che mai, siamo consapevoli che questo è solo un punto di partenza. Il quadro sociale dei paesi che ci hanno anticipato nell’acquisizione di alcuni diritti civili, come ad esempio nel riconoscimento del matrimonio egualitario, ci mostra come nessun diritto acquisito possa essere considerato inviolabile. Questa consapevolezza ci spinge ad operare in continuità con le politiche e le modalità che Arcigay Palermo ha operato durante la presidenza di Mirko Pace, ed è proprio dalla intersezionalità delle lotte civili che vogliamo ripartire. Non è ricerca di solidarietà quella che ci spinge a tessere rapporti con le diverse realtà sociali della nostra città, ma la piena consapevolezza che le lotte sociali per i diritti al lavoro, alla casa, alla salute, sono lotte che ci appartengono, in quanto disoccupati, precari, senzatetto, bisognosi di assistenza sanitaria, disabili, studenti. La trasversalità della comunità LGBTI è un fatto che se raramente emerge dalla narrazione mediatica, mai viene fuori da quella politica che, invece, sembra voler dividere l’intera popolazione per compartimenti stagni al fine di ridurre gli orizzonti e gli obiettivi politici di ogni singola istanza.

Ed è proprio per queste ragioni che siamo orgogliosi del lavoro svolto in questi anni dallo sportello dedicato alle migranti e ai migranti LGBTI. La Migration, negli ultimi due anni finanziato dai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, è un servizio di accoglienza, consulenza legale e di sostegno psicologico, che grazie alle volontarie e tramite la collaborazione di mediatori culturali si presta a rispondere alle richieste d’aiuto di chi, in questo dato momento storico, più fra tutti e tutte vive un momento di precarietà allarmante, conseguenza anche di un impoverimento culturale che inasprisce la percezione della diversità in un’ottica esclusivamente negativa, e che induce ad una sensazione di pericolo là dove il pericolo reale è invece costituito da questa incapacità di solidarizzare verso chi concretamente vive il pericolo delle guerre, della fame o di leggi persecutorie ed è per questo costretto a lasciare il proprio paese. In questo contesto politico internazionale di muri alzati e confini rafforzati il nostro obiettivo non è solo quello di abbatterli, ma di porre le fondamenta per costruire ponti solidi grazie a reti internazionali, scambio pratiche e buone prassi, ed è per questa ragione che Arcigay Palermo è stata impegnata, nello scorso anno, a progettare scambi internazionali che vedranno, nei prossimi mesi, raccogliere i frutti di un lavoro precedentemente svolto.

Siamo già impegnati in una collaborazione nella creazione di un MOOC (Massive Open Online Course), grazie a un progetto Erasmus+ che ha come capofila l’associazione InformaGiovani ed affronta la sfida dell’integrazione di soggetti discriminati attraverso la promozione dei valori e della cultura europea ispirati ai principi della tolleranza e dell’inclusione. Arcigay Palermo sarà inoltre impegnata come capofila nel progetto finanziato dal bando Erasmus+: “United Colours – Creating an European support network for LGBTI migrants”, al cui centro c’è un incontro internazionale di confronto e di formazione tra pari che mira alla realizzazione di un network internazionale tra associazioni e realtà che si occupano del supporto ai migranti LGBT.

Più di chiunque altri, noi siciliani dovremmo avere la piena consapevolezza di cosa voglia dire lasciare la nostra terra per cercare occupazione, ed è per questa ragione che respingiamo al mittente l’idea che si debba creare una divisione tra migranti economici e profughi operando così l’ennesima suddivisione in categorie con lo scopo di delegittimare la rivendicazione di un diritto di quanti sperano di migliorare le proprie condizioni di vita attraverso il viaggio. Sebbene noi crediamo nella legittimità della migrazione al fine di migliorare le proprie condizioni economiche, ci rendiamo conto che è necessario investire nella creazione di opportunità di lavoro che possano permettere, da un lato, la valorizzazione dei nostri beni culturali e delle nostre risorse in generale, dall’altra la valorizzazione delle potenzialità di ognuno/a di noi, ed è per questo che si è deciso negli anni precedenti di partecipare ad un bando sull’occupazione giovanile, “Occupiamoci” promosso da Fondazione Mission Bambini, Fondazione Canali Onlus, Fondazione San Zeno e UniCredit Foundation e che oggi ci ha permesso di finanziare un progetto sul turismo LGBTI e LGBTI-friendly, riuscendo, per la prima volta nella storia di Arcigay Palermo, ad assumere tre giovani under 30 in seguito ad una selezione enormemente partecipata. Palermo Non Conventional Tour è un progetto che nasce con lo scopo di raccontare come la città di Palermo abbia in sé una naturale propensione all’accoglienza delle differenze, capacità riconosciuta anche livello nazionale con l’assegnazione dei titoli “Palermo Capitale dei Giovani 2017” e “Palermo Capitale della Cultura 2018”, percorsi all’interno dei quali la nostra associazione sarà coinvolta con nostro enorme entusiasmo, certi di poter aggiungere il nostro contributo in maniera incisiva.

La vicinanza che la nostra città ci esprime nelle nostre battaglie politiche e sociali ci viene manifestata non solo con la grande partecipazione al Palermo Pride ma anche attraverso le varie manifestazioni locali nelle quali veniamo sempre più spesso coinvolti, molte infatti sono le attività svolte in collaborazione con altre realtà del tessuto sociale palermitano e con quelle istituzionali. Da anni siamo parte di Palermo Città Educativa, consapevoli di come l’educazione alla differenze debba essere al centro delle attività di un’associazione per i diritti umani, e di come spetti al Terzo Settore dettare l’agenda alle istituzioni e influenzarne le decisioni politiche. Per lo stesso motivo siamo parte attiva di Palermo Capitale dei Giovani, del Comitato promotore della Consulta comunale della Pace e dei Diritti Umani oltre, che, da pochi giorni, della Rete Antiviolenza del Comune di Palermo.

Risale a poche settimane fa, inoltre, la firma di un protocollo operativo con la UIL che ci permetterà di offrire in sinergia nuovi e migliori servizi per lavoratori, precari, pensionati. Anche per il 2017, siamo parte attiva dell’organizzazione del Palermo Pride, uno dei Pride più grandi, partecipati, all’avanguardia e inclusivi d’Italia; uno strumento di rivendicazione politica forte delle istanze del movimento LGBTI nella città e nell’intero Paese.

Negli ultimi due anni Arcigay Palermo è stata particolarmente impegnata sul tema della salute, nello specifico nell’ambito della prevenzione delle IST (infezioni sessualmente trasmissibili), collaborando e co-organizzando con Anlaids sezione “Felicia Impastato”, SISM ed NPS Sicilia iniziative legate alla promozione del benessere della comunità LGBTI, ed ha inoltre partecipato ad un progetto che opera su scala nazionale promosso da Arcigay e finanziato dall’Otto per Mille alla Chiesa Valdese: il progetto “Pro-test” è un programma community-based di offerta gratuita del test HIV rapido in contesti non clinici, dedicato a uomini che fanno sesso con uomini (MSM), a persone trans e ai loro partner. Durante questa esperienza abbiamo raccolto l’esigenza diffusa nel territorio circa la possibilità di effettuare i test anche in luoghi diversi da quelli ospedalieri. Da questa consapevolezza, ma anche con la certezza della necessità di diffondere e intensificare una corretta informazione sulla prevenzione di tutte le IST è nata l’idea di partecipare ad un bando sulla incentivazione del volontariato nel meridione promosso dalla Fondazione con il Sud. Ed è con enorme orgoglio che possiamo condividere questo importante traguardo raggiunto all’inizio di questo anno e che permetterà all’associazione, nei prossimi mesi, di avere gli strumenti per potere intensificare le attività di informazione e prevenzione non solo nella città di Palermo ma di raggiungere anche l’intera Provincia nonché i territori di Agrigento e Trapani. Infatti, il progetto “La prevenzione viene da te”, ci consentirà l’acquisto di un ambulatorio mobile che ci permetterà di effettuare un’ampia azione di screening nella Sicilia occidentale con particolare attenzione a quei luoghi a maggiore frequenza e rischio, nonché la possibilità di offrire visite mediche ginecologiche ed urologiche in area di marginalità sociale. Il progetto, che vede la collaborazione dell’Ospedale Civico di Palermo, di Anlaids, NPS Sicilia, SISM, UNIATTIVA e UDU si pone l’obiettivo di sensibilizzare la collettività al tema della prevenzione attraverso l’importanza del volontariato, di abbattere il muro di giudizi e pregiudizi che separa i pazienti dalle strutture sanitarie, di formare un folto gruppo di nuovi volontari, e molto altro ancora, realizzando un progetto pilota innovativo che ha ricevuto il finanziamento più alto tra tutti quelli finanziati dal bando “Con il Sud che partecipa”.

La nostra comunità è il punto di partenza ma anche la destinazione di ogni nostro sforzo: le diverse attività volte a formare, occupare, informare, non sono né le uniche attività svolte dall’associazione né le più importanti, poiché riteniamo fondamentale in primo luogo l’empowerment della comunità, lo sviluppo di un senso di comunità e di appartenenza che si realizza sia attraverso i servizi rivolti alla comunità che anche attraverso attività ludiche e ricreative.

Da diversi anni, ormai, i nostri professionisti volontari, la dottoressa Liliana La Placa e l’avvocato Marco Carnabuci, offrono servizi di counseling psicologico (50 richieste nell’ultimo anno) e di consulenza legale (9 richieste nel 2016): in un quadro politico, sia nazionale che a livello delle amministrazioni locali, che disincentiva sempre di più gli interventi nel campo del welfare, la nostra associazione si ritrova, suo malgrado, a supplire alle carenze della politica, offrendo gratuitamente servizi di aiuto e sostegno alle persone LGBTI.

Nel corso di questi anni si è investito nella creazione di spazi di aggregazione, eventi a tema, ludici e culturali. La collaborazione con lo Steampub, ad esempio, ci ha permesso di dare una cadenza bimensile al nostro aperitivo nonché la possibilità di realizzare serate dedicate ai giochi da tavolo e alla cultura “nerd”.

Dalle proposte dei soci e delle socie e dalle idee raccolte in questi anni si è rafforzato il bisogno di uno spazio fisico che possa essere una casa accogliente e condivisa, che sia non solo un luogo di ritrovo per le attività ordinarie dell’associazione ma anche e soprattutto un luogo di presenza attiva e continuativa per rispondere alle necessità della nostra comunità. Il futuro direttivo sarà composto da sei componenti e avrà il compito di stimolare l’attività e il coinvolgimento del numero più ampio di soci, mantenendo l’impegno di convocare l’assemblea dei soci almeno una volta al mese.

Gli obiettivi proposti per i prossimi anni:

  • Rafforzamento dell’attività di advocacy: grazie ad Arcigay nazionale e in rete con le altre realtà LGBTIQ+ ci ripromettiamo di rilanciare le rivendicazioni per il contrasto dell’omotransfobia (sia dal punto di vista penale che, soprattutto, con la messa in atto di azioni positive come l’educazione all’affettività nelle scuole), per una legge all’avanguardia sul diritto all’identità di genere (vedi la legge argentina che sancendo questo diritto permette a chiunque ne faccia richiesta il cambio anagrafico del genere indipendentemente da un percorso ormonale o chirurgico, che sono comunque garantiti), per il matrimonio egualitario e per il diritto alla genitorialità (sia adottiva, sia per quanto riguarda l’accesso alle tecniche di procreazione assistita).
  • Consolidamento delle relazioni e potenziamento dei servizi e attività nei territori universitari; già nei prossimi mesi, grazie al progetto “La prevenzione viene da te”, saranno strutturati tre sportelli presso le sedi delle associazioni universitarie partner, questi sportelli avranno molteplici funzioni, da una parte informativi sulle IST dall’altra avranno un ruolo fondamentale nell’offrire supporto alla popolazione LGBTI universitaria attraverso un’attività di consulenza ed ascolto, sarà dunque prevista una presenza fisica e continuativa dei nostri volontari e delle nostre volontarie all’interno degli spazi universitari.

  • Casa Arcobaleno, uno spazio che sia accogliente come una casa e laboriosa come un’officina di idee: il futuro direttivo s’impegna, quindi, ad assicurare uno spazio sempre aperto e a disposizione dei soci e delle socie affinché ognuno/a di noi possa con le proprie peculiarità, propensioni, interessi e desideri proporre nuove attività e progetti in aggiunta alle attività ordinarie dell’associazione. Già dal mese di Aprile, Arcigay Palermo, aprirà le porte della sua nuova sede ai soci, alle socie e a tutta la collettività. Dal 1980, anno della sua fondazione, è la prima volta in assoluto che Arcigay a Palermo ha una sua sede e che non è ospitata da altre realtà.

All’interno della sede ci proponiamo tra l’altro di organizzare:

  •  centro di documentazione sulla cultura LGBTI, sui diritti umani, contro le discriminazioni e per le pari opportunità
  •  gruppo lettura, con incontri periodici C
  •  spazio ludico
  •  sportello di informazione e prevenzione IST
  • Potenziamento dell’attività del Coordinamento Regionale Arcigay Sicilia, nato nel mese di febbraio, in particolare nei confronti della Regione Siciliana, iniziando dalla creazione, mai avvenuta, della Consulta regionale AIDS.
  • Diffusione di una cultura queer che rimetta al centro i corpi e la loro autodeterminazione e promuova una sessualità libera e pienamente consapevole, capace di andare oltre la monolitica binarietà dei generi, degli orientamenti, dei rapporti e oltre la normatività monogamica della coppia.

  • Potenziamento dei servizi già esistenti e attivazione di nuovi servizi:

    • Organizzazione di un gruppo di accoglienza con linea telefonica amica (messaggeria istantanea);
    • Organizzazione, con la collaborazione logistica ed economica del Comune, di uno spazio adatto ad un rifugio temporaneo per i giovani LGBTI cacciati dalle proprie famiglie a causa del proprio orientamento sessuale o identità di genere.
    • Formazione continua dei volontari, attraverso la realizzazione di appuntamenti fissi e di percorsi di formazione non formale e peer to peer, in un’idea di crescita miglioramento continuo delle competenze e della consapevolezza, anche con l’adesione ai futuri percorsi FQTS (Formazione Quadri del Terzo Settore).
    • Realizzazione di un gruppo scuola, in grado di progettare e di realizzare laboratori di educazione non formale, di educazione alle differenze, attività di formazione e di sensibilizzazione contro il bullismo rivolte a insegnanti, educatori, studenti, genitori.
    • Particolare attenzione sarà data alla riscoperta ed alla consapevolezza della nostra storia e della nostra cultura. Ci proponiamo infatti di continuare i Percorsi LGBT Palermo e dintorni intrapresi a novembre.

    Candidature per le cariche statutarie

    Presidente: Ana Maria Vasile
    Vicepresidente: Marco Ghezzi
    Segretario: Lorenzo Canale
    Tesoriere: Daniela Di Miceli
    Consiglieri del direttivo: Mirko Antonino Pace, Daniela Tomasino

    Collegio dei Revisori dei conti: componenti effettivi: Antonella Tomasino, Alessandro Graziano; componente supplente: Fulvio Boatta
    Collegio dei Garanti: Luigi Carollo, Massimo Milani, Paolo Patanè

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