Gender: da settembre in tutti …i cinema

Un nuovo episodio dell’appassionante fantasy “Gender of thrones” che vede la partecipazione di consumati attori come Giovanardi, Amato, Adinolfi, ed altri ancora. Stavolta viene diffuso via whatsapp e via social network tra genitori ingenui un nuovo allarme. La terra è minacciata dagli alieni? Da un virus mutante? Dall’Inverno che sta arrivando? O magari stavolta certi personaggi si stanno mobilitando contro povertà, disagio sociale, bullismo, razzismo, precariato…? ATTENZIONE GENDER

Ma no, è sempre il vecchio, amato allarme “gender“, che stavolta conquisterà il mondo grazie al “patto di corresponsabilità“, un documento che viene firmato all’inizio dell’anno e che stabilisce le norme per il comportamento dei docenti e le norme per il comportamento degli studenti. Nulla di sconvolgente e di straordinario. Solo regole di buon senso, come “I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. “, mentre “Gli studenti si impegnano a: 1. Frequentare con regolarità tutte le lezioni e le attività didattiche. 2. Comportarsi in modo corretto e rispettoso –sostanziale e formale- nei confronti del preside, dei docenti, del personale della scuola, degli alunni.”

Qui potete leggere il modello del Patto, così come redatto da Ministero. Basta un’occhiata per vedere che è una semplice dichiarazione programmatica, e, per altro, non un contratto vincolante, come millantano gli specialisti delle bufale “genderiste”. In altre parole, ancora una volta l’allarme è ingiustificato e pretestuoso. 

Cosa fare quando vi arriva un messaggio come quello che vedete qui in foto? In primo luogo informatevi. Leggete i documenti citati, e gli articoli che sull’argomento sono stati scritti. I siti sulle bufale danno sempre una mano di aiuto a svelare la verità dietro le bugie, mentre siti come “la nuova bussola quotidiana”, “la croce”, etc. danno voce in modo strumentale a queste bugie. In secondo luogo informate: rispondete a chi vi ha scritto spiegandogli come stanno le cose. Fornitegli dati, link, fatti. Purtroppo spesso è gente con pochi strumenti cognitivi e che ha subito un vero e proprio lavaggio del cervello, e probabilmente non vi staranno a sentire. Ma è importante lo stesso provarci: queste campagne deliranti mietono continuamente nuove vittime, anche grazie alla nostra indifferenza. Dopo di che valutate se sia il caso di segnalare l’episodio alla scuola o al Miur, magari rivolgendovi anche ad un’associazione (o un’associazione per i diritti LGBT o qualcun altro che difenda i diritti umani e l’educazione alle differenze).

Resta sempre la domanda: perché questi continui attacchi alla scuola pubblica ed alle persone LGBT? Quali sono gli interessi di queste persone che, diffondendo bugie, promuovono le scuole confessionali e il bullismo nei confronti di gay, lesbiche e trans? Oltre a quelli elettorali e di ricerca di notorietà, si muovono altri, inconfessabile interessi dietro alla campagna di disinformazione ordita dal “Pontificio Consiglio per la Famiglia”?

 

Per approfondire:
Il patto di corresponsabilità e i gender
La storia del patto di corresponsabilita e delle lezioni di gender nelle scuole