Grazie, Nicola

Arcigay Palermo piange la scomparsa di Nicola d’Ippolito, del gruppo cristiani LGBT Ali d’Aquila, ex presidente di Arcigay Palermo, insegnante in pensione, scrittore, morto ieri sera durante la marcia dopo la veglia ecumenica per il superamento di omofobia e transfobia.
La testa del corteo, costituita da una grande bandiera arcobaleno retta dai rappresentanti delle comunità religiose che avevano organizzato la veglia insieme ai rappresentanti delle associazioni LGBTI di Palermo aveva appena raggiunto piazza Pretoria, sede del Comune di Palermo. In quel momento Nicola, che da tempo soffriva di problemi cardiaci, si è accasciato, colpito da un infarto. A nulla è valsa la rianimazione.

Nicola ci ha lasciato ieri, spegnendosi in mezzo ai suoi amici, ai membri della comunità valdese e a quelli del movimento LGBTI della città, mentre stava facendo qualcosa in cui credeva profondamente: lottare per i diritti.

Un momento della marcia di ieri sera

Un momento della marcia di ieri sera

Il sindaco Leoluca Orlando, che era presente al momento dell’arrivo del corteo, si è impegnato a fare avere la lettera contro omofobia e transfobia di cui Nicola è stato il primo firmatario al presidente della Repubblica Mattarella ed al presidente del consiglio Renzi. Ha inoltre disposto la raccolta delle firme presso palazzo delle Aquile e nelle 8 circoscrizioni della città.


Peter Ciaccio, pastore valdese di Palermo ha dichiarato: “Nicola è morto davanti alle persone che amava e che lo amavano, durante l’evento dell’anno per lui più importante. Evento di cui è stato primo promotore a Palermo. La Veglia di questa sera fino a quel momento era stata bellissima, solare e positiva come non mi ricordo fosse stata prima. Nicola vi aveva contribuito notevolmente.”
Daniela Tomasino, ex presidente di Arcigay: “Nicola è una parte importante della storia del movimento a Palermo: è stato e resterà un esempio per tutti noi. Se ne è andato come ha sempre vissuto, ma non posso non constatare con amarezza che, dopo anni di battaglie, se ne è andato senza poter raccogliere i frutti del suo lavoro, in un Paese che invece di iniziare a garantire diritti per tutti i cittadini continua a peggiorare in tutti i rapporti internazionali sui diritti umani e su quelli LGBTI in particolare. Adesso spetta a noi raccogliere il testimone e non rassegnarci, portando a compimento il lavoro di Nicola e di chi ci ha preceduto.”

I funerali di Nicola saranno celebrati domani mattina alle ore 11:00 nella chiesa di San Saverio all’Albergheria.

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