Unioni civili e antidiscriminazioni all’ARS: comunicato delle associazioni siciliane

DDL ANTIDISCRIMINAZIONI E REGISTRO REGIONALE DELLE UNIONI CIVILI – LE ASSOCIAZIONI: “SIA APPROVATO SENZA EMENDAMENTI”

Il disegno di legge in discussione nel parlamento siciliano, contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere e sulle unioni civili è la tappa finale di un lungo percorso, durato ben sette anni, portato avanti da diverse associazioni LGBTI siciliane. Dopo più di due anni dalla presentazione all’ARS, e dopo la sua approvazione in prima commissione a settembre, giovedì 26 febbraio è stato incardinato all’ARS, con termine per la presentazione degli emendamenti fissato per lunedì 2 marzo alle 13.image

Questo bel testo, che prevede l’istituzione di un registro regionale delle unioni civili (il primo in Italia), interventi in materia di istruzione, formazione professionale, politiche del lavoro, integrazione sociale, formazione del personale, prestazioni sanitarie (con la possibilità di designare una persona, indipendentemente dal legame di parentela, che abbia accesso alle strutture di ricovero e cura e a cui gli operatori sanitari possano riferirsi per ogni comunicazione riguardante il designante), accesso ai servizi pubblici e privati, comunicazione istituzionale e promozione culturale, è il frutto di un lavoro che ha coinvolto attivamente tutte le associazioni LGBTI presenti nel territorio siciliano, che sono riuscite a promuovere una mediazione virtuosa tra i tre disegni di legge sul medesimo tema depositati all’ARS (La Rocca, Ferrandelli e Cracolici).

Tutti i passaggi del ddl in Commissione Affari Istituzionali sono stati visionati, concordati e avallati dal gruppo di associazioni che ha lavorato al disegno di legge, fino ad arrivare a un testo che è assolutamente positivo, moderno, rivoluzionario, e che rappresenta quasi il massimo di quanto una regione possa legiferare in materia di diritti civili. L’approvazione del ddl porrà la Sicilia all’avanguardia nello scenario nazionale: infatti, la parte antidiscriminatoria è ispirata dalla mirabile legge regionale ligure in materia di orientamento sessuale (che ha già ricevuto parere favorevole dalla Corte Costituzionale), mentre quello siciliano sarebbe il primo registro regionale delle unioni civili Italia.

A correzione di quanto erroneamente riportato da alcuni organi di informazione, le associazioni LGBTI siciliane auspicano, senza alcuna perplessità, che il DDL in questione venga approvato dall’ARS senza alcun emendamento. E non potrebbe essere altrimenti, visto che il DDL e la sua calendarizzazione sono i frutti del nostro lavoro comune in concerto con le forze politiche e coi parlamentari le cui proposte hanno trovato sintesi nel testo attuale

Entrando in dettaglio, ci preme inoltre precisare anche che:

–  l’istituto delle Consigliere di Parità non è certo creato da questo DDL, che ne estende semplicemente le competenze anche ai casi di discriminazione motivate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere;

–  che non c’è alcuna contraddizione tra l’iscrizione al registro e l’articolo 4 del DDL che prevede la facoltà di nominare, con atto notorio, una persona che possa avere accesso all’assistenza sanitaria e alle informazioni del dichiarante, in quanto è data facoltà di nomina anche a chi non è iscritto al registro, ovvero è possibile nominare una persona diversa da quella con la quale ci si è iscritti al registro;

Firmato

· Agedo Palermo – Associazione genitori di persone omosessuali
· Arcigay Ganimede Agrigento
· Arcigay Ragusa
· Arcigay Siracusa
· Associazione Omosessuale Articolo 3 Palermo “Salvatore Rizzuto Adelfio”
· Associazione Radicale Certi Diritti “David Kato Kisule”
· Comitato Provinciale Arcigay Palermo e Trapani
· Comitato Territoriale Arcigay QueeRevolution Catania, Enna e Caltanissetta
· Coordinamento Palermo Pride
· Famiglie Arcobaleno – Associazione Genitori Omosessuali
· Makwan Arcigay Messina
· Stonewall – Associazione d’iniziativa Gay, Lesbica, Bisex, Trans – Siracusa