Sicilia: legge regionale contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere

Si è finalmente riattivato l’iter in prima commissione dei disegni di legge contro l’omofobia e per l’istituzione dei registri delle unioni civili in tutti i comuni della regione Sicilia, iter fermo da quasi due anni.

L’impasse è stata sbloccata da un disegno di legge a firma Cracolici (PD): il testo istituisce un registro regionale delle unioni civili e prevede delle norme per il contrasto dell’omofobia.
Il testo è stato poi modificato con la collaborazione di Arcigay Palermo e dei deputati del Movimento 5 Stelle, fino ad ottenere una sintesi dei tre finora depositati su questo argomento: il testo Cracolici, quello che ha come prima firmataria La Rocca Norme contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere: la cui stesura fu curata da Daniela Tomasino, Marco Carnabuci e Francesco Lupo) e il testo Ferrandelli (PD: Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere e Istituzione del registro anagrafico per le unioni civili).

biaQuesto testo di sintesi, che rappresenta un concreto passo avanti nella tutela dei diritti civili delle persone LGBT siciliane ed in generale nell’affermazione della cultura dei diritti nel Paese, nella seduta odierna della prima commissione è stato approvato come testo base per l’esame in commissione.

I testi (i tre presentati ed il testo di sintesi) sono scaricabili dal sito dell’ARS.

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