Appello al sindaco di Trento: scrivigli anche tu!

Invitiamo tutti a sottoscrivere questo appello di alcuni cittadini e cittadine al Sindaco di Trento, inviando (se possibile entro venerdì pomeriggio) nome e cognome, e la dicitura ”Aderisco all’appello al Sindaco di Trento”, a questo indirizzo email:info@dalpraassicurazioni.it

Sinteticamente: il consigliere comunale di Trento Claudio Cia, noto per battaglie di tipo populista, già dal giugno 2013 ha presentato insieme un gruppo di altri consiglieri una mozione al Consiglio Comunale così riassunta: 1. i servizi sociali del Comune, dopo avere individuato i casi di omogenitorialità, verifichino l’ambiente dei minori e lo segnalino al sindaco immediatamente (una schedatura preventiva). 2. il Sindaco collochi il minore in un ambiente “sano” in attesa di collocazione definitiva, riferendo tutto alla autorità giudiziaria (un vero e proprio sequestro di persona). 3. il comune rinunci a promuovere azioni che confondano ilsignificato/valore della famiglia.

Questa mozione sarà discussa in consiglio comunale martedì o mercoledì prossimo. Non siamo soliti ad attivarci in questo modo, ma ci pare che la questione sia troppo importante per lasciar correre. Si tratta alla fine dei diritti di tutti.

Famiglie Arcobaleno e tanti altri …

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Egregio Sindaco

Come cittadini siamo sinceramente stupiti che il Consiglio comunale di Trento sia intenzionato a porre in discussione la mozione dei consiglieri Cia Claudio, Coradello Antonio, Giuliani Bruna, Bridi Vittorio, Tomasi Marco, Villotti Claudio, de Eccher Manfred, Giuliano Nicola, Piffer Giorgio, Manuali Giorgi con oggetto “Save the children! I diritti dei bambini non sono quelli delle coppie gay”, utilizzando peraltro il logo di una onlus che realmente pensa e agisce per i bambini. E’ infatti evidente come il puntoproposto abbia un intento esclusivamente di provocazione ideologica e nessuna attinenza con questioni del sereno vivere dei cittadini e del governo della città.

Esistono leggi che prevedono l’intervento a tutela di minori in stato di sofferenza, che nel comune di Trento ci risultano rispettate e applicate con cura e di questa quotidiana opera di protezione ringraziamo gli operatori e le strutture coinvolte. Non ci sembra invece esistano, per ora, leggi da stato di polizia che comportino l’intromissione nella vita privata dei cittadini o la loro“mappatura” senza giustificati motivi di ordine pubblico o repressione di crimini e reati. Non esiste normativa che preveda il rapimento di minori da famiglie in cui sono presenti padri o madri legittimi, né una regola per cui si può prevedere giuridicamente una “sottintesa” illegalità.

E’ invece sicuro il rischio per la città di Trento di essere ridicolizzata sui giornali di mezzo mondo. In un momento in cui a livello mondiale tanto si discute, Papa Francesco compreso, di accogliere e comprendere le complessità del mondo attuale, di accogliere l’amore li dove c’è, riconoscerlo nella sua semplice verità, a Trento si accetta di discutere su come sequestrare minori felici alle famiglie. Solo il parlarne, tra l’altro, getta nel panico persone altrimenti tranquille, serene e oneste.

Per altro oggi il consigliere Cia se la prende con pochi indifesi, domani con chi se la prenderà, su chi deciderà di scagliare i suoi anatemi e le sue minacce? Su quante altre cose dovremo pensarla come lui o a quale “missione” partecipare per potere vivere la nostra vita tranquilla?

Chiediamo quindi, come semplici cittadini, che il consiglio comunale di Trento e Lei Sindaco siate determinati su questa questione.Ci sono infatti valori e tutele non negoziabili che rappresentano paletti invalicabili per la buona convivenza tra persone.

Sappiamo che questo appello sarà occasione per il consigliere Cia di urlare ai quattro venti di essere “incompreso”, forse anche minacciato, capovolgendo con questo la realtà e cercando la massima esposizione mediatica. Noi invece comprendiamo bene, ci sentiamo offesi, non minacciamo nessuno, chiediamo solo alla politica trentina di non permettere che la convivenza e la qualità dello stare insieme a Trento venga avvelenata. Per ora Trento è al primo posto tra le città italiane per qualità della vita. E’ la cittàdove molti vorrebbero venire a vivere.

Egregio sindaco e consiglieri, non lasciamoci declassare!

Un grazie di cuore (noi ce l’abbiamo).

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