Coppie di fatto e norme della Regione Siciliana: comunicato congiunto

Le associazioni LGBT chiedono un incontro con il presidente Crocetta e la I Commissione dell ARS.

L’approvazione dell’articolo 26 (che facilita l’accesso alla prima abitazione alle giovani coppie, anche di fatto, tramite l’integrazione di fondi preposti dall’Irfis) e dell’articolo 39 (che estende alle coppie di fatto l’applicazione di tutte le disposizioni in materia di contribuzioni, agevolazioni e benefici previsti per la famiglia, anche in ambito sanitario) della finanziaria apre degli scenari nuovi per l’ambito del riconoscimento della parità dei diritti in Sicilia.

Se la finanziaria supera la verifica del Commissario dello Stato, in assenza di leggi e normative statali, ovvero di fronte a un Parlamento inerte e ambiguo, le norme appena approvate possono contribuire ad avviare un percorso positivo verso la parità effettiva tra coppie sposate e coppie non sposate, tra coppie omosessuali ed eterosessuali.
Un percorso che deve però necessariamente proseguire con un confronto diretto tra le associazioni per la promozione dei diritti delle persone LGBT e la Regione.

Non possiamo non chiedere con forza che quest’approvazione preluda a una prossima discussione dei due progetti (del Pd e del M5S) che giacciono inerti da mesi all’ARS e che affrontano in maniera più complessiva il tema della discriminazione, uno dei quali prevede che “l’estensione del sistema integrato dei servizi destinati alla famiglia sia esteso ai nuclei di persone legate da vincoli di parentela, affinità, adozione, tutela e da vincoli affettivi, purché aventi una coabitazione abituale e continuativa e dimora nello stesso Comune”, ai sensi del D.P.R. 223/1989 (Approvazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente).

In mancanza di una normativa regionale sui registri delle unioni civili, le norme della finanziaria rischiano infatti da una parte di restare prive di efficacia, mentre dall’altra rischiano di creare nuove discriminazioni tra chi risiede in un comune che ha istituito il registro comunale e chi risiede in un comune che questo registro non l’ha istituito.

Alla luce di quanto sopra esposto, le associazioni firmatarie chiedono un incontro con la Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana, alla presenza del presidente della Regione Rosario Crocetta in modo di avviare un percorso condiviso.

Arcigay Agrigento
Arcigay Catania
Arcigay Messina
Arcigay Palermo
Arcigay Siracusa
Circolo affiliato Arcigay Pegaso’s club
Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio”
Famiglie Arcobaleno Sicilia
Associazione antimafie “Rita Atria”
Agedo Palermo
Hot club Palermo associazione
Associazione Left Palermo

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