Mobilitazione contro la legge russa anti-lgbt

Stamane una delegazione di manifestanti delle diverse associazioni palermitane, che hanno promosso un sit-in davanti al Consolato della Federazione Russa per protestare contro le leggi omofobiche del governo Putin, è stata ricevuta dal console russo Vladimir Korotkov a Palermo. Presenti all’incontro Titti De Simone, coordinatrice Palermo Pride e Daniela Tomasino presidente di Arcigay Palermo, insieme a Francesco Lupo del Movimento 5 Stelle, Lorena Lo Bianco di Patchwork Udu e Fabrizio Pitarresi di Uniattiva.

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“L’incontro – racconta Titti De Simone – ha evidenziato le grandi distanze politiche che oggi si interpongono fra il processo di avanzamento dei diritti civili per le persone lgbtq in Europa, e la politica che il governo di Putin sta portando avanti contro la libertà e i diritti di omosessuali, lesbiche e transessuali. Noi siamo solidali nei confronti di fratelli e sorelle russe oggi costretti da una legge liberticida, al divieto di “propaganda”, dunque al divieto di parola ed alla clandestinità dell’azione politica e culturale. L’Italia, fanalino di coda di un Europa che sta facendo notevoli passi avanti, non può dare lezioni a nessuno, ma certamente noi cittadini omosessuali e transessuali, e con noi tanti amici eterosessuali, chiediamo che le istituzioni a tutti i livelli, locali e nazionali, censurino quanto sta avvenendo in Russia. Chiediamo la sospensione si tutti i trattati di cooperazione e di gemellaggio culturale, come ha già fatto il Comune di Venezia. Boicotteremo prodotti provenienti dalla Russia, e lo stesso turismo verso le città della Federazione Russa, come segno di denuncia pacifica di un attacco ai diritti universali”

Il sit-in è stato organizzato da Gruppo Attiva, Coordinamento UniAttiva, Arcigay Palermo, Coordinamento Palermo Pride, Patchwork Udu, CSF-Cooperazione Senza Frontiere, con l’adesione di Certi Diritti e Articolo Tre

(foto di Giuseppe Mazzola)

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