Omofobi della settimana – 4 febbraio

Nella scorsa puntata di Radio Rainbow, la trasmissione a focus LGBT in onda su Radio 100 passi, sono stati assegnati gli ambiti premi di “Omofobo della settimana”, per guadagnare i quali decine di politici, prelati, giornalisti, etc. si sfidano ogni giorno nel nostro Paese per raggiungere eccellenze sempre più ardite nel campo dell’insulto omofobico.

Vincitori di questa settimana:

  • Seconda classificata, Eugenia Roccella, parlamentare del Pdl e candidata alla vicepresidenza della Regione Lazio, per avere dichiarato che “quello delle famiglie omosessuali altro non è che una questione di commercio. Si compra un ovocito sul mercato della Pma (procreazione medicalmente assistita, ndr.), si prende un utero in affitto e su questo mercato si possono trovare anche fenomeni di sfruttamento delle donne. Ovociti da comprare anche con connotazioni razziste perché si cercano quelli di donne bianche che hanno un prezzo maggiore di quelli di donne di colore. E’ il mercato che determina il prezzo“.
  • Secondo classificato pari merito, Magdi Cristiano Allam, per avere scritto in un “editoriale”: “La legalizzazione del matrimonio omosessuale in Francia e in Gran Bretagna, una realtà già presente in Svezia, Norvegia, Danimarca, Olanda, Belgio, Spagna, Portogallo, Islanda, che è stata accreditata dall’Unione Europa e dal Consiglio d’Europa, evidenzia che in questa Europa è prevalso il relativismo valoriale che scardina le fondamenta della costruzione sociale incentrata sulla famiglia naturale.” aggiungendo nello stesso articolo anche un’eccellenza  nel campo del razzismo: “se questi immigrati sono, ad esempio, i cinesi dediti all’invasione economica o gli islamici dediti all’invasione religiosa, il risultato sarà inesorabilmente il tracollo della civiltà europea in parallelo al declino della popolazione autoctona. ” (http://www.ilgiornale.it/news/interni/nozze-gay-suicidio-delleuropa-881999.html)
  • Sul primo posto dell’ambito podio di Omofobo della settimana sale il il cardinale Angelo Bagnasco, per aver dichiarato commentando la legge sul matrimonio egualitario in Francia: “Siamo vicini al baratro. ‘Italia non deve prendere esempio da queste situazioni che hanno esiti estremamente pericolosi. Non seguiamone le orme“. E ancora: “L’Europa ha dimenticato le proprie radici cristiane, le radici della propria cultura e della propria civiltà. Volendo sistematicamente eliminare la religione dal proprio orizzonte crede di conquistare delle libertà nuove. Molti paesi europei hanno varato leggi sbagliate su vita, famiglia, libertà, non crescono in civiltà più umana e solidale, semmai più individualista e più regressiva“.

Dalla giuria un grazie a questi ineffabili campioni dell’intolleranza, che predicano odio restando chiusi in un mondo fatto a mmisura del loro rancore e delle loro paure. Grazie: non lasciate mai che ci annoiamo!