Dragotto scrive ad Arcigay

Spettabile Arcigay Palermo, per impegni inderogabili ed improvvisi non potrò purtroppo partecipare all’incontro che avete organizzato coi candidati a sindaco della città, alle 15 di oggi, 23 aprile, a Villa Filippina. Tuttavia, mi preme precisare, come già sostenuto nella dichiarazione di martedì 17 aprile, pubblicata su internet (http://www.tommasodragotto.net/2012/04/palermo-puo- progredire-solo-annientando-loscurantismo/ ) e diffusa tramite comunicato stampa, che il vostro documento non solo è interessante ma un’importante direttiva per la prossima amministrazione comunale.

Inoltre, come già sapete, ho apprezzato la Vostra decisione di restare neutrali nelle elezioni amministrative perché l’azione di tutela dei diritti non può né deve avere un orientamento ideologico ed un’appartenenza partitica. Per quanto riguarda, invece, le questioni specifiche da Voi proposte, l’amministrazione comunale non potrà non promuovere l’applicazione dei principi di non discriminazione a tutta l’attività amministrativa e puntare su una campagna di sensibilizzazione ottimamente radicata sul territorio, soprattutto nelle scuole. Le associazioni LGBT, inoltre, hanno il diritto di svolgere al meglio la propria importante attività e di essere sostenute al pari di ogni altra associazione che opera nel sociale. La città di Palermo, infatti, deve lottare contro ogni tipo di discriminazione se vuole essere davvero ‘civile’ ed aperta al mondo. Perché solo annientando l’oscurantismo si può progredire e migliorare così la vivibilità di tutti i cittadini.

Vi auguro una buona giornata ed un dibattito costruttivo per la nostra amata città.

Tommaso Dragotto, presidente del Movimento Impresa Palermo