Amministrative 2012: Luigi Carollo

Le elezioni del 6 e 7 maggio, oltre a permettere la scelta del nuovo Sindaco, saranno anche lo strumento per il rinnovo dei Consigli di Circoscrizione. Io sono candidato nell’Ottava e nella Prima Circoscrizione, nella lista “Palermo per Ferrandelli. Con Vendola”. Ho scelto di non candidarmi al Consiglio Comunale, per sostenere invece la candidatura di Gaetano Marchese. Oggi faccio parte della Direzione Provinciale di “Sinistra Ecologia e Libertà”, ma il mio impegno politico, da quasi 20 anni ormai, coincide innanzitutto con la militanza dentro il Movimento Lgbt cittadino.

Nella prima metà degli anni 90 ho iniziato a lavorare nel circolo cittadino di Arcigay, di cui sono stato Presidente per 3 anni impegnandomi innanzitutto nel restituire visibilità ad una Associazione da qualche anno assente dalle strade e dagli eventi più importanti della politica palermitana. Per un anno sono stato anche membro della Segreteria Nazionale di Arcigay a fianco, tra gli altri, di Franco Grillini. Nella seconda metà degli anni 90 sono stato tra i fondatori dell’Associazione K.Ikeda, un centro studi che ha animato con seminari e dibattiti su tematiche Lgbt gli allora ri-nascenti Cantieri Culturali della Zisa, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura in quegli anni guidato da Francesco Giambrone. Come Ikeda, inoltre, siamo stati tra i promotori del primo Coordinamento cittadino tra associazioni Lgbt che ha dato vita a molte iniziative di carattere culturale e politico nella prima metà degli anni 2000. Tra tutte, ricordo con particolare orgoglio il lavoro sulla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale; il primo esempio di produzione di un testo informativo in cui il tema del sesso sicuro sia stato affrontato secondo un’ottica “di genere” (e quindi non a partire dal corpo e dalla sessualità maschile). In seguito sono stato tra i fondatori dell’Associazione Omosessuale Articolo 3, ormai da più di 5 anni attiva nei campi dell’elaborazione politica e che privilegia, tra le sue attività, l’organizzazione di seminari in scuole ed Università ed il confronto costante coi Movimenti che animano tutte le vertenze sociali nella nostra città. Come Articolo 3 siamo stati tra i fondatori del Coordinamento Stop Omofobia che oggi raccoglie più di 50 tra Associazioni, Movimenti, Collettivi, Partiti e Sindacati. Col Coordinamento, nel settembre 2009, abbiamo dato vita al corteo cittadino “Stop Omofobia” che ha segnato, dopo oltre 25 anni, il ritorno del Movimento Lgbt nelle strade cittadine.

Dal successo di quella manifestazione è nata la mia proposta di strutturare anche a Palermo il Pride Lgbt nelle forme (eventi e corteo finale) che negli anni precedenti avevano animato le più grandi città italiane e che per Palermo, invece, costituivano un esperimento inedito ed innovativo di costruzione della partecipazione. Il Pride, oltre ad aver rappresentato un salto di qualità per il Movimento Lgbt rispetto alle sue capacità di elaborazione e di relazione con le Istituzioni ed il tessuto sociale cittadino, ha soprattutto prodotto due risultati politicamente fondamentali: l’approvazione al Comune di Palermo di una mozione contro l’Omofobia e la discussione (in sede sia comunale che regionale) sul tema del riconoscimento delle Coppie di Fatto.

Il mio impegno non può che continuare nella direzione della trasformazione di queste mozioni in azioni concrete: impegnando il Comune nella sensibilizzazione contro l’Omofobia attraverso campagne di informazione; lavorando per la costituzione di quell’Osservatorio contro le discriminazioni previsto nella stessa mozione di cui sopra; continuando, insieme a tutte le Associazioni Lgbt, il lavoro di pressione sulle Istituzioni cittadine affinchè il tema della strutturazione dei Servizi Sociali torni ad essere una priorità e venga finalmente declinato per rispondere anche alle esigenze della cominità Lgbt (assistenza per le/gli adolescenti in difficoltà, campagne contro il bullismo omofobico nelle scuole, assistenza alle persone trans, servizi alle Coppie di Fatto, maggiore attenzione ai temi del diritto alla Salute e della prevenzione).

Infine, come candidato in due circoscrizioni, il mio impegno è quello di contribuire a creare azioni concrete (sui temi suddetti) anche a livello circoscrizionale: proponendo, per esempio, la costituzione in ogni circoscrizione di almeno uno sportello che permetta di raccogliere istanze, esigenze, richieste di assistenza delle persone Lgbt, permettendo a queste di avere un punto di ascolto privilegiato in relazione diretta con le istituzioni cittadine.

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