10 questioni per i candidati a sindaco di Palermo

In occasione delle amministrative 2012, Arcigay Palermo intende contribuire all’informazione ed agevolare gli elettori ad orientarsi tra i candidati, realizzando un’analisi che possa aiutare la comunità LGBT cittadina (circa 50.000 persone) e non solo a scegliere in modo consapevole per chi votare.

L’associazione in quanto tale ha deciso di restare “neutrale” nelle elezioni amministrative, ma riteniamo che sia nostro dovere precipuo evidenziare agli elettori con tutti i media possibili gli impegni assunti dai candidati per la comunità LGBT ed in generale per la promozione dei diritti umani e civili di tutti i cittadini e le cittadine, senza discriminazioni fondate “sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.”, come recita l’art. 21 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2000/C 364/01), che deve guidare ogni amministratore della cosa pubblica nella sua azione quotidiana.

Per questo motivo abbiamo realizzato un documento da sottoporre ai candidati ed alle candidate sindaco.
A questo documento vi preghiamo di rispondere, sottoscrivendo gli impegni che condividete ed aggiungendone altri se lo ritenete opportuno.

Le vs. risposte verranno pubblicate nel ns.sito e diffuse attraverso la stampa ed i social network.

1. Promuovere l’applicazione dei principi di non discriminazione a tutta l’attività amministrativa, ed in particolare per la fruizione dei servizi comunali, e vigilare affinché essi vengano rispettati a tutti i livelli sul territorio comunale. Si richiama in particolare l’attenzione sulla non discriminazione delle coppie formate da persone dello stesso sesso, dei figli di famiglie omogenitoriali e per le persone trans
2. Predisporre e organizzare campagne di sensibilizzazione e formazione rivolte al personale comunale ed all’opinione pubblica contro omofobia, transfobia e discriminazione (NB: impegno già contenuto nella mozione antiomofobia approvata nel 2010)
3. Contribuire alla realizzazione di una sede polifunzionale per le associazioni LGBT
4. Contribuire alla realizzazione ed al funzionamento di una casa-famiglia o di un’altra soluzione per minorenni LGBT maltrattati, abbandonati o cacciati da casa
5. Sostenere e promuovere i servizi di ascolto e consulenza (counseling psicologico, medico, legale, per migranti LGBT, etc.) realizzati gratuitamente dalle associazioni
6. Aumentare l’impegno rispetto l’informazione, la prevenzione e la cura dell’HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale, mediante campagne di comunicazione mirate ai diversi target, distribuzione di profilattici anche in ambito scolastico, interventi informativi a tutti i livelli contro il pregiudizio e la discriminazione delle persone affette da HIV
7. Patrocinare ed agevolare la realizzazione dei Pride cittadini e di tutte le manifestazioni ad esso connesse
8. Aderire alla rete Ready – Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (NB: impegno già contenuto nella mozione antiomofobia approvata nel 2010)
9. promuovere la costituzione di un osservatorio (con amministrazioni, prefettura, associazioni, mondo del lavoro) per l’analisi e la prevenzione dei fenomeni di discriminazione e violenza contro le persone LGBT (NB: impegno già contenuto nella mozione antiomofobia approvata nel 2010)
10. Rendere operativo il registro delle Unioni civili deliberato dal Consiglio comunale nel 2011, legandolo a diritti effettivi (cfr. punto 1)

9 thoughts on “10 questioni per i candidati a sindaco di Palermo

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  3. Auspico in un impegno fattivo di almeno due o tre di questi dieci punti programmatici. Aggiungerei anche un maggiore coinvolgimento di istituzioni scolastiche e la promozione di una cultura partecipativa verso tali tematiche, che sia orientata proprio alla riduzione di quella impostazione dicotomica gay/ eterosessuale, sterile. Condivido in pieno i punti 10 e 4_

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