4 giugno: incontro con rabbi Barbara Aiello

Sabato 4 giugno, l’unica rabbina donna italiana, Barbara Aiello, incontrerà la comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, trans) palermitana, per un dibattito sul rapporto tra la religione ebraica, l’omosessualità e l’identità di genere. La rabbina in città per il primo bar mitzvah celebrato negli ultimi 500 anni.

L’incontro avrà luogo nel salone della Chiesa Evangelica Valdese di Palermo, via dello Spezio 43, ore 14.00, ed è aperto a tutti.

Barbara Aiello, nata negli Stati Uniti da una famiglia italo-americana, oltre ad essere la prima rabbina donna in Italia, è anche il primo rabbino non ortodosso, ed è rabbino della sinagoga Ner Tamid del Sud (“Luce Eterna del Sud”) aperta nel 2007 a Serrastretta (Catanzaro). Rav Barbara continua a visitare regolarmente una congregazione a Bradenton, in Florida, nonché le congregazioni riformate italiane Lev Chadash di Roma e Or Chadash di Torino. Ha fondato un’Associazione per la ricerca e lo studio sugli Ebrei in Calabria e Sicilia, le cui attività sono svolte anche in lingua inglese per aiutare gli ebrei degli Stati Uniti e di altri paesi di discendenza calabrese e siciliana a riscoprire le loro radici.

La Aiello celebrerà il 4 giugno una cerimonia di bar mitzvah, una cerimonia ebraica che celebra il momento in cui un ebreo raggiunge la maturità.

Si tratta del primo bar mitzvah celebrato ufficialmente a Palermo dal 1493, anno in cui, in seguito al decreto di espulsione emanato circa un anno prima dal re di Spagna Ferdinando il Cattolico, gli Ebrei furono cacciati da tutti i domini della Spagna e quindi dalla Sicilia. Protagonista del bar miztvah sarà un socio ed attivista di Arcigay Palermo.

In quest’occasione avrà luogo un incontro tra la rabbina e la comunità LGBT cittadina, organizzato da Arcigay Palermo. Il rapporto tra religioni e persone LGBT è uno dei temi del dibattito internazionale sui diritti delle persone LGBT: dalle condanne a morte di gay e lesbiche in alcuni paesi musulmani, alle dichiarazioni degli alti prelati cattolici ed alla proibizione di celebrare una veglia di preghiera all’interno di una chiesa palermitana, il rapporto tra religione, fanatismo religioso ed omofobia è spesso stretto ed appare a volte indissolubile. L’incontro con un’esponente di punta dell’ebraismo riformato contribuisce ad aprire nuovi orizzonti, a favorire la conoscenza ed il confronto tra tradizioni religiose che rifiutano l’omofobia e l’intolleranza ed una comunità di persone che troppo spesso vengono discriminate persino da sedicenti uomini di fede. Significativo che l’incontro venga ospitato dalla chiesa Valdese di Palermo, un’istituzione che da anni si distingue per spirito di accoglienza e capacità di stimolo spirituale, sociale e culturale, anche nei confronti della comunità LGBT. Per approfondimenti: http://en.wikipedia.org/wiki/Barbara_Aiello http://www.rabbibarbara.com/index.html http://www.cesnur.org/religioni_italia/e/ebraismo_04.htm

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