Conferenza stampa: il rammarico di Emma Dante e del Comitato Palermo Pride

Non siamo nelle condizioni di fare la conferenza stampa di presentazione del calendario ufficiale del Palermo Pride 2011 perché stamattina alle ore 12.00 alla Vicaria  non si è presentato neanche un giornalista a cui poter illustrare il programma.


“Sempre la solita storia. Opportunità sprecate. Incontri  mancati. Assenza. Indifferenza. Meno male che la gente mostra grande entusiasmo e partecipazione nei confronti di eventi come il Palermo Pride, che dovrebbero arricchire ed animare il confronto culturale e civile di questa città. Nonostante gli sforzi continui di apertura che io e la mia compagnia cerchiamo di fare, non necessariamente legati all’ufficialità ed alla ricerca di un riconoscimento da parte delle istituzioni, riceviamo  indifferenza  pure da coloro che dovrebbero testimoniare questo tentativo caduto ancora una volta nel vuoto. Vergogna a tutta la stampa palermitana!”, dichiara Emma Dante.


Il Palermo Pride 2011 va avanti lo stesso: il Calendario esiste, ed è ricco di eventi che saranno come sempre interessanti e partecipati.
Chi o cosa stabilisce quello che è una notizia, cosa accade o non accade in città?
“Esprimiamo il rammarico però di dover leggere con cadenza quasi quotidiana delle esternazioni omofobiche di sottosegretari ed ex euro ministri (ultime ma non uniche le paradossali uscite di Giovanardi e Buttiglione) alle quali non riusciamo a opporre con adeguata eco sulla stampa  le nostre argomentazioni non vittimisticamente, ma  attraverso la nostra gioia, la nostra creatività, il nostro lavoro.  Con il dubbio molto triste che la disattenzione sia esattamente figlia di tale pubblica (lei sì) riprovazione, divenuta consuetudine.” Dichiarano i portavoce del pride.

Questo appuntamento che offre alla città uno sguardo culturale aperto alla complessità e alla ricchezze delle differenze che la attraversano  è condannata dalla assenza degli operatori dell’informazione a rendere ogni attività culturale e politica precaria e invisibile.
Nonostante l’immagine di Palermo città statica e morta, condannata alla rassegnazione e alla impossibilità di cambiare, il Pride 2010 ha già mostrato quanto vivace essa possa essere quando i progetti culturali sono condivisi e costruiti attraverso percorsi partecipativi.

Emma Dante, Massimo Milani, Barbara Amodeo, Luigi Carollo, Daniela Tomasino