Io sono lavoro: prima indagine sulla discriminazione delle persone LGBT nei luoghi di lavoro

Al via “Io sono io lavoro”, la prima indagine nazionale sulla discriminazione sul lavoro di omosessuali, lesbiche e transessuali. Un ambito sul quale per l’Italia non esiste una fotografia generale, ma solo letteratura aneddotica, casi diffusi dai media o intercettati dagli sportelli legali LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e trans).

L’assenza di studi statistici sul tema in Italia è stata ripetutamente denunciata dalle autorità comunitarie.

L’Italia, grazie all’indagine scientifica che Arcigay svolgerà nell’ambito del progetto Lotta all’omofobia e promozione della non discriminazione sui luoghi di lavoro come strumento di inclusione sociale finanziato Ministero del Lavoro, avrà finalmente dati certi sull’estensione e l’articolazione del fenomeno che terrà conto di tutte le componenti della comunità LGBT, sia dei lavoratori che dei non-lavoratori, con qualunque tipologia di contratto.

L’indagine, la prima in ambito nazionale che coinvolgerà tutta la comunità lgbt (ricerche affidate all’ISTAT sono in corso di svolgimento mentre nel 2010, l’Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali, UNAR con la collaborazione di Arcigay ha raccolto i primi dati relativi alla discriminazione sul lavoro di gay, lesbiche e trans), si concentrerà a tutto tondo sulle discriminazioni sul lavoro, da quelle in entrata (non ti prendo a lavorare qui), all’invisibilità obbligatoria, nonché al mobbing ed al clima lavorativo omofobico.

Il progetto è realizzato grazie al finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali, Divisione II, ai sensi della Legge n.383/2000 art.12 comma 3 lettera F – Direttiva anno 2009.

Per partecipare alla ricerca: Io sono lavoro

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