Nuovo direttivo, tante idee per il futuro di Arcigay

Il Congresso del Comitato provinciale di Arcigay Palermo di ieri ha eletto un nuovo direttivo. Presidente del Congresso è stato il presidente nazionale dell’associazione, Paolo Patanè. Nel tavolo di presidenza anche Annette Bansa, ex presidente di Arcigay Palermo e Filippo Piazza, ex segretario dell’associazione.

Presidente Daniela Tomasino, segretario Giulia Alagna. Gli altri componenti del direttivo sono Valerio Angelini, Antonio Leone e Corina Nicoara.

Confermati i componenti del collegio dei garanti per acclamazione: Gino Campanella e Massimo Milani (co-fondatori di Arcigay nel 1980) e Francesca Marceca, presidente di Agedo Palermo.

La mozione presentata, che è stata approvata all’unanimità, traccia un bilancio degli ultimi 2 anni dell’associazione e il programma di attività ed obiettivi dei prossimi 3 anni:

  1. Potenziare il servizio di consulenza psicologica
  2. Estendere le attività del comitato in provincia di Trapani, creando lecondizioni affinché nasca il comitato provinciale di Trapani
  3. Potenziare lo sportello legale
  4. Potenziare l’intesa e la collaborazione con le altre associazioni LGBT, valutando la possibilità di fusioni con altre realtà, contribuendo al lavoro di organismi terzi o creandone di nuovi
  5. Potenziare la capacità di dialogo con le istituzioni
  6. Una sede polifunzionale per Arcigay Palermo
  7. Legge regionale contro l’omofobia
  8. La creazione e l’animazione di spazi di approfondimento, auto-formazione e studio
  9. Potenziare la capacità di fund raising
  10. Miglioramento della capacità di dialogo e di mobilitazione della comunità LGBT
  11. Potenziare l’area salute
  12. Collaborare attivamente per l’affermazione del gruppo nazionale Arcigay LGBT Sordi, facilitandone in ogni modo l’operato
  13. Operare più in generale nel campo della discriminazione multipla, promuovendo azioni di informazione, sensibilizzazione, etc.
  14. Potenziare le attività culturali

La mozione integrale è consultabile su Scribd.

Il Congresso ha anche modificato lo statuto dell’associazione, adeguandolo alle modifiche richieste dal congresso nazionale 2010 e aggiungendo garanzie di trasparenza e solidarietà tra comitato provinciale ed associazione nazionale, limitando il numero di mandati del presidente e inserendo l’incompatibilità tra la carica di presidente e cariche istituzionali elettive.

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