“una legge per compiacere l’arcigay”

La legge per i diritti delle coppie di fatto in Sicilia tutelerà i diritti di migliaia di persone, e non quelli di un’associazione.

Secondo un comunicato AGI, la Giovane Italia, il movimento giovanile del Popolo della Liberta’, tramite il suo presidente regionale, ha affermato oggi che “la maggioranza guidata da Raffaele Lombardo invece di risolvere i reali problemi della Sicilia si occupa di scrivere leggi per compiacere unicamente l’ArciGay”. La legge in questione mira
a tutelare i diritti di una comunità che conta in Sicilia molte decine di migliaia di persone: i cittadini e le cittadine gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Una minoranza che ha pari dignità rispetto alla maggioranza, e che deve essere tutelata dalla legge e dalle istituzioni.
Non è una legge per l’Arcigay, o per le molte associazioni LGBT che operano nel territorio regionale, ma per delle persone che chiedono di non essere più discriminate.

Riconoscere i diritti a qualcuno, non vuol dire toglierli a qualcun altro: vuol dire semplicemente costruire
una comunità più giusta e felice.

Rinnoviamo alla Giovane Italia l’invito che abbiamo fatto in occasione del Pride Regionale 2010: incontriamoci, in un dibattito pubblico su diritti e doveri dei cittadini.

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