protesta “goliardica” contro il ddl: la risposta delle associazioni LGBT martedì 13 dicembre 2011
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Apprendiamo che oggi, mentre all’ARS sarà in discussione il disegno di legge per il riconoscimento delle unioni civili presentato da Pino Apprendi e Alessandrò Aricò, è prevista una manifestazione contro il ddl davanti a palazzo dei Normanni.
Coppie di fatto all’ARS: l’attacco alle persone LGBT domenica 30 ottobre 2011
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Il disegno di legge presentato all’ARS da Pino Apprendi Francesco Musotto, Giulia Adamo, Alessandro Aricò e Alberto Campagna prevede l’istituzione in Sicilia di un registro delle coppie di fatto (formate da persone di sesso diverso o dello stesso sesso) presso l’Assessorato regionale alla Famiglia.
Il Coordinamento Stop Omofobia, di cui Arcigay Palermo fa parte, ha più volte espresso pubblicamente forti perplessità su un ddl che non sostiene e non aiuta in alcun modo le coppie di fatto o la vita quotidiana delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Trans), pur riconoscendo che poteva costituire un punto di partenza per una discussione più ampia.
Ad un riconoscimento puramente formale, infatti, non corrisponde alcun diritto, e nessun riconoscimento sostanziale.
All’ARS continuiamo a chiedere una legge contro l’omofobia, la transfobia e la discriminazione legata al genere, che promuova i diritti delle persone nelle materie in cui la Regione ha piena autonomia: sanità, istruzione e formazione, assistenza sociale.
Una legge sul modello di alcune leggi regionali già approvate (Puglia, Toscana, Piemonte, ad es.), in grado di incidere sull’esclusione sociale e sui diritti delle persone, più completa ed articolata del ddl presentato al Parlamento regionale siciliano.
Ma non possiamo restare indifferenti di fronte ad attacchi volgari come quello di alcuni esponenti del Pdl, sobillati dalla “Giovane Italia” (l’organizzazione giovanile del partito di Silvio Berlusconi, naturalmente non il glorioso movimento di Mazzini), diffusi un paio di giorni fa durante una conferenza stampa.
Nel corso di questa conferenza è stato annunciato “l’avvio di una campagna incentrata sulla sensibilizzazione ed il coinvolgimento dei cittadini siciliani attraverso una petizione popolare che verra’ diffusa nei gazebo organizzati su tutto il territorio. Contemporaneamente il gruppo parlamentare del Pdl all’Assemblea regionale siciliana avviera’ una forte opposizione con il preciso obbiettivo di creare un fronte trasversale, tra tutti i deputati cattolici dei partiti, per bloccare la legge.”
Tutto ciò allo scopo di dimostrare “che i siciliani sono contro qualsiasi tentativo di creare nuovi istituti familiari alternativi alla famiglia naturale” (senza considerare che la famiglia mononucleare è costruzione storica relativamente recente).
Si tenta cioè di fare notizia combattendo i diritti, ribadendo che in Sicilia esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B, che non devono aspirare nemmeno ad un minimo riconoscimento istituzionale.
Questa non è politica: è grettezza. Il compito degli amministratori risiede esclusivamente nel migliorare il benessere dei cittadini che rappresentano, ogni altra iniziativa è un tradimento del mandato ricevuto.
Continuiamo a lavorare per leggi regionali e nazionali differenti da questo ddl, ma non possiamo restare in silenzio di fronte a quest’ennesimo attacco al buon senso, alle istituzioni, ai principi della costituzione europea ed italiana, ai diritti di centinaia di migliaia di gay, lesbiche, bisessuali e trans siciliani.
Coppie di fatto: Pdl Sicilia ottuso e sordo di fronte a Europa dei diritti domenica 30 ottobre 2011
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Coppie di fatto: Pdl Sicilia ottuso e sordo di fronte a Europa dei diritti – comunicato stampa
Comunicato stampa. Coppie di fatto: Pdl Sicilia ottuso e sordo di fronte a Europa dei diritti
“Pensiamo che la buona politica sia quella che aggiunge e garantisce diritti e favorisce la convivenza civile; al contrario è una pessima politica quella che costruisce la propria elaborazione sull’ingiustizia, il conflitto civile e la negazione dei diritti” , così dichiarano Luigi Carollo portavoce Coordinamento Palermo Pride, Enzo Cucco coordinatore Comitato ILGA Torino 2011,Paolo Patanè Presidente nazionale di Arcigay.
Il lancio di una petizione popolare, da parte lo stato maggiore del PDL palermitano, contro qualunque forma di riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, soprattutto quelle dello stesso sesso, manifesta dunque non soltanto una brutta prassi politica, ma svilisce ed offende lo strumento democratico della petizione popolare utilizzandolo a fini esclusivamente elettorali e non a favore del bene comune.
Questa petizione trascina Palermo e la Sicilia non solo fuori dalla realtà italiana, per la quale la sentenza della corte costituzionale n. 138 del 2010 ha definitivamente chiarito che le famiglie lgbt sono tutelate costituzionalmente. Ma anche dalla realtà europea che, da Torino dove si sta svolgendo la XV conferenza annuale di Ilga- europe, continua a stupirsi dell’ottusità di una classe politica italiana sorda, cieca e muta di fronte alla realtà lgbt del nostro paese.
Noi rappresentanti delle associazioni lgbt italiane ed europee riteniamo che compito della politica debba essere quello di fornire risposte serie alle richieste della comunità lgbt sia sul piano dei diritti dell’individuo che del riconoscimento delle coppie attraverso concreti interventi legislativi. Temiamo che iniziative folkloristiche e sicuramente accattivanti, come la petizione, possano forse essere utili per giocare una compagna elettorale sula pelle delle persone omosessuali e transessuali,ma denuncino al contempo un triste e totale vuoto di elaborazione di questa destra .
Luigi Carollo portavoce Coordinamento Palermo Pride
Enzo Cucco coordinatore Comitato ILGA Torino 2011
Paolo Patanè Presidente nazionale di Arcigay
violenza di genere e unioni civili all’ARS domenica 17 luglio 2011
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Il 12 luglio, nella seduta n. 173, la Commissione PRIMA – Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana ha discusso due progetti di legge che riguardano da vicino la vita quotidiana di molte donne, gay, lesbiche e trans: quello sulla violenza di genere e quello sulle unioni civili, recentemente emendato con diverse aggiunte che, a quanto sembra, prendono a modello la legge della Liguria contro l’omofobia.
Arcigay: Sicilia, bene accordo per ddl coppie di fatto martedì 8 febbraio 2011
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Comunicato stampa. Arcigay. Sicilia, bene accordo per ddl coppie di fatto.
Arcigay esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto oggi per la presentazione di un disegno di legge regionale che intende dotare la Sicilia di una norma favorevole al riconoscimento delle unioni civili, di un registro regionale delle coppie di fatto e a condanna di “qualsiasi discriminazione legata all’etnia, alla religione e all’orientamento sessuale”. “E’ un segnale di apertura politicamente rilevante quello che viene oggi dalla Sicilia”, spiega Daniela Tomasino, vicepresidente di Arcigay Palermo, “e risponde direttamente a una richiesta delle associazioni che compongono il Coordinamento Stop Omofobia sostenuta nella piattaforma politica del pride regionale 2010 di Palermo, al quale avevano aderito tutte le realtà LGBT siciliane. Il disegno di legge prosegue la strada tracciata dal protocollo anti-discriminazione firmato dalla Regione con l’Unar ed è in linea con le recenti approvazioni, da parte dei consigli comunali di Palermo e di Milazzo, rispettivamente di una mozione contro l’omofobia e del registro delle unioni civili.”.
Per Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay è sorprendente “la trasversalità dei firmatari della proposta che vanno dall’Udc, al PD, a Futuro e Libertà fino al Pdl. Ci sembra esemplare di un metodo politico di condivisione che ha finalmente compreso che i diritti devono essere sostenuti indipendentemente da steccati ideologici o biografie politiche: i diritti di gay, lesbiche trans sono politicamente unificanti”.
Secondo i due esponenti l’accordo è un buon punto di partenza. L’ipotesi di uno strumento inedito come il registro regionale delle coppie di fatto, non dovrà rimanere nell’alveo del simbolico ma dovrà garantire diritti-doveri concreti alle coppie di fatto. L’auspicio è che prosegua e si rafforzi il coinvolgimento delle associazioni LGBT siciliane nell’iter di definizione del disegno di legge.
Stefano Bolognini, ufficio stampa Arcigay



