Parlano Di Noi
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# http://www.livesicilia.it/2009/11/09/agedo-e-arcigay-clima-di-intolleranza/
Commenti della vicepresidente di Arcigay Palermo e della presidente di Agedo Palermo in merito al fatto accaduto sabato 07/11/2009 al pub Birimbao di Palermo
Anche Daniela Tomasino, vicepresidente dell’ARCIGAY, è amareggiata: “Il grave episodio dimostra che c’è ancora molto lavoro da fare nei confronti di una piaga che intacca i diritti civili”. Il vicepresidente dichiara inoltre che l’ARCIGAY si mette a disposizione del ragazzo sia come associazione, sia attraverso il loro avvocato.
# http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=5940
VIDEO: “Tutti uguali tutti differenti”: a Palermo in corteo contro l’omofobia.
# http://www.livesicilia.it/2009/09/19/per-amore-solo-per-amore-2/
Saranno stati qualche migliaio, ieri, in corteo da piazza Sant’Oliva a piazza Pretoria. Allegri, rumorosi, coloratissimi, ma soprattutto fieri della loro diversità. Il popolo gay palermitano si è riversato in piazza, unitamente, con un cartello di associazioni aderenti lunghissimo. “E’ la prima volta che sfiliamo tutti e tutte insieme”, dice qualcuno. Tanti, stanchi di restare nel buio, vogliono raccontare la loro storia.
«Campioni di omofobia», questo il messaggio che Massimo Milani che con Gino Campanella forma la coppia gay più famosa della città, ha portato in testa al corteo di ieri pomeriggio per le strade del centro storico. Un unico messaggio contro l´omofobia che ha visto scendere per la prima volta in piazza un migliaio di gay, lesbiche e transessuali di Palermo. Il corteo organizzato da Arcigay Palermo, Agedo Palermo e Articolo Tre è partito da piazza Sant´Oliva per concludersi di fronte a Palazzo delle Aquile dove i rappresentanti delle associazioni Lgbt hanno letto il loro manifesto contro l´omofobia. «È un momento storico importante – dice Claudio Lo Bosco, di Articolo Tre – soprattutto per il grande riscontro che abbiamo avuto in città. Chiediamo a questo punto alle istituzioni e al prefetto l´avvio di un tavolo di confronto con le associazioni».
Al corteo anche artisti di strada, collettivi dei centri sociali, gruppi teatrali e studenti. «Abbiamo scelto una chiave gioiosa – dice Daniela Tomasino, dell´Arcigay – nonostante i recenti fatti di cronaca. Vogliamo comunque guardare a un futuro migliore, in cui non ci siano più paure e discriminazioni». Un impegno quotidiano quello delle associazioni portato avanti da volontari. «Sono sempre di più – dice Francesca Marceca, presidente di Agedo – i genitori di omosessuali che cercano il nostro aiuto. Lo scoglio è superare quella che viene vissuta ancora oggi come un vergogna e una colpa. Ma noi ogni giorno lavoriamo in silenzio per realizzare questo».
Adesioni al corteo anche dal centrosinistra e dalla Cgil. «L´Italia – dice Rita Borsellino, deputato al Parlamento europeo presente al corteo – è uno degli ultimi Paesi europei a non avere ancora una legge contro l´omofobia».
# http://www.livesicilia.it/2009/09/11/mai-dire-gay/
Storie come questa ce ne sono a migliaia, spesso nascoste dal riserbo. “L’autocensura è pratica diffusissima nel mondo gay”, dice Daniela Tomasino, rappresentante di Arcigay Palermo. “Io credo – prosegue – che alla base della questione vi sia proprio la differenza tra l’abusato concetto di omosessualità e il più corretto termine ‘omoaffettività’. Quello che succede nella sfera privata di un ‘diversamente etero’ (sorride, ndr) non riguarda esclusivamente le pratiche sessuali. Il nostro non è un modus vivendi che si può relegare soltanto alla camera da letto”.
# http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=5749
Video intevista girato durante la manifestazione di fronte al
Prefetto di Palermo dopo l’attentato alla gay street di Roma.
# http://www.rosalio.it/2009/09/18/corteo-stop-omofobia/
Si tratta del primo corteo mai organizzato dalle organizzazioni LGBT a Palermo ed è il primo corteo contro l’omofobia in città
# http://www.balarm.it/articoli/vis.asp?idarticolo=5170
Giornata mondiale contro l’omofobia a Palermo, maggio 2009
Istituita ufficialmente dal Parlamento Europeo nel 2006 per lottare contro le discriminazioni di genere, oggi sono più di 40 le nazioni che aderiscono
A Palermo si sente molto il problema dell’omofobia sotto vari aspetti – esordisce Paolo Patanè, presidente regionale dell’Arcigay Sicilia – si concretizza col silenzio delle istituzioni che legittimano il perpetuare degli abusi e isolano le vittime di questa forma di discriminazione. In questo particolare momento storico del nostro paese bisogna far rete e contrastare tutte le forme di discriminazione, da quella razziale, che sta assumendo una connotazione davvero drammatica, a quella di genere. Non si deve incentivare su nessun fronte o legittimare la discriminazione, perchè chi discrimina, per un motivo o per un altro, sentendosi autorizzato, facilmente sarà portato ad allargare il proprio campo d’azione anche su altri fronti




