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Trascrizioni dei matrimoni: un vademecum per non addetti ai lavori venerdì 10 ottobre 2014

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Di Guido Noto La Diega

LA trascrivibilità del matrimonio tra persone dello stesso sesso è regolata dall’art. 65, l. n. 218/95, a tenore del quale “Hanno effetto in Italia i provvedimenti stranieri relativi alla capacità delle persone nonché all’esistenza di rapporti di famiglia o di diritti della personalità quando essi sono stati pronunciati dalle autorità dello Stato la cui legge è richiamata dalle norme della presente legge o producono effetti nell’ordinamento di quello Stato, anche se pronunciati da autorità di altro Stato, purché non siano contrari all’ordine pubblico e siano stati rispettati i diritti essenziali della difesa”. Il punto, quindi, è stabilire se il matrimonio omosessuale sia, o meno, contrario all’ordine pubblico internazionale, come richiesto anche dall’art. 18, d.p.r. n. 396/2000.

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DiversaMente: concorso Foto e Video per studenti giovedì 2 ottobre 2014

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L’Associazione Per Formare in collaborazione con UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, bandisce il concorso DiversaMente, riservato agli studenti e le  studentesse delle Scuole Superiori delle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), che vuole premiare gli autori dei video e fotografie che meglio rappresentano il tema delle diversità di origine etnica, di abilità, di età, di religione, di sesso, di orientamento sessuale, cogliendo simboli e momenti di vita, anche problematici, di tolleranza, inclusione, integrazione nei territori di appartenenza.

LOGO_DIVERSAMENTE

 Qui le istruzioni per partecipare. Le opere vanno inviate entro il 30 ottobre 2014.
L’obiettivo è di far emergere rappresentazioni che a partire dalla rimozione degli stereotipi e dei pregiudizi, favoriscano il dialogo, l’inclusione e l’integrazione sociale.
Il premio per i tre studenti/studentesse vincitori del concorso Foto/Video per ciascuna regione, consisterà nella presentazione delle proprie opere in emittenti locali e nella partecipazione al concorso su Facebook che eleggerà la migliore opera delle 4 regioni partecipanti al concorso votata dal pubblico. Le migliori opere in concorso verranno inoltre proposte per iniziative istituzionali in tema di antidiscriminazione ed inserite nel documentario finale di progetto DiversaMente divulgato sui canali social ed istituzionali.

Omofobia: bugie e verità sui corsi a scuola martedì 30 settembre 2014

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La notizia la riporta Gay.it: la signora Maria, madre di un ragazzo omosessuale, si è vista recapitare un’email in cui l’associazione Campagna Sos Ragazzi cerca di diffondere il panico tra le famiglie, nella prospettiva di un’opera di rieducazione da parte di associazioni che vorrebbero imporre la dittatura del gender. “Questa volta il pericolo arriva da Amnesty International Italia” sostiene l’associazione “che ha lanciato il progetto Scuole attive contro l’omofobia e la transfobia e una guida per docenti dall’eloquente titolo Diritti Lgbti, diritti umani“.

Ma vediamo quali sono i pericoli esposti alla signora Maria. Procederò per punti e cercherò di capire, insieme a voi, se tali minacce sono reali o meno.

Dice la lettera che, con la scusa dell’omofobia, l’obiettivo è di “mostrare che non esiste alcun legame tra sesso e genere” e che “i diritti delle persone Lgbti tra cui matrimonio e adozione di minori” sono “diritti umani“. E fin qui è tutto vero: il genere è una costruzione sociale, visto che essere donna in Svezia è molto diverso dall’esserlo in Iran. E l’orientamento sessuale è slegato da esso: un uomo può essere gay, bisessuale o eterosessuale, così come una donna può amare altre donne, altri uomini o entrambi. Da sempre è così. Dove sta la minaccia nel descrivere la realtà?

Leggi il resto su Il Fatto Quotidiano

Solidarietà a Nunzio d’Erme e a Marco Bucci venerdì 26 settembre 2014

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Arcigay Palermo esprime la propria solidarietà a Nunzio d’Erme e a Marco Bucci, entrambi arrestati con l’accusa di aver partecipato alcuni mesi fa a dei disordini, nel tentativo di allontanare alcuni disturbatori di Militia, un’organizzazione fondamentalista, che si erano infiltrati in un convegno contro l’omofobia.

Di fronte a un intensificarsi delle azioni di disturbo e di violenta protesta messe in atto dalle organizzazioni fondamentaliste contro i diritti umani, i diritti LGBT, le attività contro il bullismo nelle scuole e la libertà di insegnamento, la scelta di arrestare Nunzio e Marco, che stavano appunto difendendo il regolare svolgimento di un convegno, costituisce un episodio grave ed un segnale preoccupante

Sicilia: legge regionale contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere mercoledì 24 settembre 2014

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Si è finalmente riattivato l’iter in prima commissione dei disegni di legge contro l’omofobia e per l’istituzione dei registri delle unioni civili in tutti i comuni della regione Sicilia, iter fermo da quasi due anni.

L’impasse è stata sbloccata da un disegno di legge a firma Cracolici (PD): il testo istituisce un registro regionale delle unioni civili e prevede delle norme per il contrasto dell’omofobia.
Il testo è stato poi modificato con la collaborazione di Arcigay Palermo e dei deputati del Movimento 5 Stelle, fino ad ottenere una sintesi dei tre finora depositati su questo argomento: il testo Cracolici, quello che ha come prima firmataria La Rocca Norme contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere: la cui stesura fu curata da Daniela Tomasino, Marco Carnabuci e Francesco Lupo) e il testo Ferrandelli (PD: Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere e Istituzione del registro anagrafico per le unioni civili).

biaQuesto testo di sintesi, che rappresenta un concreto passo avanti nella tutela dei diritti civili delle persone LGBT siciliane ed in generale nell’affermazione della cultura dei diritti nel Paese, nella seduta odierna della prima commissione è stato approvato come testo base per l’esame in commissione.

I testi (i tre presentati ed il testo di sintesi) sono scaricabili dal sito dell’ARS.

La consulenza psicologica di Arcigay Palermo lunedì 8 settembre 2014

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Hai un dubbio, una piccola o grande difficoltà o una semplice curiosità?

Parlane con le psicologhe volontarie di Arcigay Palermo.

Il servizio è gratuito ed offre uno spazio di ascolto e supporto psicologico rivolto a persone e coppie LGBT che si trovano ad affrontare problematiche inerenti l’orientamento sessuale e/o l’identità di genere.

Puoi entrare in contatto tramite facebook 

In alternativa puoi mandare una e-mail per richiedere un appuntamento:

Il servizio di consulenza è disponibile solo su appuntamento presso i locali del Centro A.Li.Fe.

Arcigay Palermo querela il consigliere Figuccia venerdì 5 settembre 2014

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Arcigay Palermo, tramite l’avvocato dell’associazione Marco Carnabuci, ha depositato stamattina una querela contro Angelo Figuccia, il consigliere comunale per le dichiarazioni rilasciate in occasione di un’intervista pubblicata on line su “Il Fatto Quotidiano“. Nell’intervista il sig. Figuccia dichiara che l’omosessualità è una malattia ed esprime avversione e ostilità verso le persone omosessuali mediante il dileggio pubblico e l’offesa. 

Il reato ipotizzabile è pertanto quello di diffamazione a mezzo stampa.

Una bimba, due mamme, tre cuori uniti e tanti che non sanno e non vogliono vedere lunedì 1 settembre 2014

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arcigaydani:

un’eccellente analisi su come sia stata distorta e manipolata la notizia della step-child adoption di Roma, ad uso e consumo della propaganda omofoba

Originally posted on Il ribelle di Urano:

Da un lato la sentenza che riconosce per la prima volta in Italia la stepchild adoption in una famiglia omogenitoriale. E si può discutere sulla bontà di una famiglia composta da due madri o due padri, sulla mancanza di figure educative duali complementari e sulla scelta di mettere al mondo un bambino in maniera non convenzionale. Ognuno ha le sue idee sull’argomento. Ma poi ci sono le reazioni dei privati sui social network e della stampa in particolare che stravolgono il fatto (e quindi fanno cattivo giornalismo) a uso e consumo di un’ideologia estremista e assoluta. Invece di raccontare l’episodio di cronaca per quello che è (e magari commentarlo da più punti di vista), confondono le acque e creano allarmismo attraverso interventi a senso unico.

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Mr Gay World 2014: “bellezza è autenticità” venerdì 29 agosto 2014

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Entra nel vivo, per concludersi domani,  Mr Gay World 2014. Per la prima volta la kermesse si svolge a Roma, e si sono registrate alcune difficoltà burocratiche che hanno penalizzato il concorso: l’Italia non ha concesso il visto ai 4 finalisti di Camerun, Namibia, Siria e Pakistan. Gli organizzatori segnalano che hanno registrato atteggiamenti negativi legati al motivo del visto. Ed è significativo che si tratti dei finalisti provenienti da 4 nazioni in cui vigono legislazioni omofobe.

Selezionato a rappresentare l’Italia è il messinese Nicola La Triglia, che costituisce la grande novità di questa edizione. Nicola, ventotto anni, laureato in legge e con un dottorato conseguito a La Sapienza non obbedisce ai tradizionali canoni estetici di chi affronta queste passerelle: non è muscoloso, non è glabro, né capellone. nicola la triglia_2

La sua candidatura è nata da una riflessione interna al gruppo OUT,  gruppo giovani del Mario Mieli di Roma, riassunta nello slogan “bellezza è autenticità” per aiutare i tanti giovani (non solo gay) che anche esteticamente non si accettano e che per questo soffrono.

Dall’edizione 2014 di Mr Gay world, da un concorso di bellezza piuttosto tradizionalista e talvolta persino accusato di promuovere un modello eteronormativo, di essere basato sull’esasperata importanza dell’estetica e di favorire la mercificazione dei corpi, arriva invece un messaggio potentemente innovativo e rivoluzionario, rivolto non solo ai gay, ma a tutti senza nessuna esclusione.

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Riconosciuta l’adozione a favore della mamma non biologica in una coppia dello stesso sesso venerdì 29 agosto 2014

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Antonio Rotelli, Rete Lenford:

Per la prima volta un Tribunale italiano riconosce l’adozione di una minore da parte della convivente dello stesso sesso della madre biologica. L’adozione è disposta in base all’articolo 44 della legge italiana sull’adozione, il quale consente l’adozione in casi particolari ovvero quando non è possibile quella che è chiamata adozione legittimante riconsociuta solo in presenza di un rapporto di coniugio tra gli adottanti e dello stato di abbandono del minore. Nel caso dell’articolo 44, invece, la legge intende salvaguardare gli interessi dei minori in tutti quei casi, specificamente previsti, in cui la situazione di fatto richiede che l’adozione venga pronunciata.

Nel caso concreto, le due donne hanno portato avanti insieme il progetto di genitorialità, realizzato in Spagna facendo ricorso alla fecondazione medicalmente assistita. Pur essendo sposate in Spagna, per la legge italiana esse sono una mera coppia convivente che – per rafforzare le reciproche garanzie e i diritti della minore – hanno stipulato accordi economico-assistenziali e si sono iscritte nel registro delle coppie di fatto di un municipio della loro città.

La bambina riconosce entrambe come proprie mamme, è accudita anche dai nonni ed è inserita con profitto nella scuola materna.

Secondo i giudici del Tribunale per i minorenni di Roma vi sono tutti i presupposti per accogliere la domanda della co-mamma (step-chil adoption), che è sostenuta anche dalla madre biologica.

Leggi il resto nel sito di Rete Lenford

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