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Claudia, ferita a Napoli mercoledì 15 gennaio 2014

Posted by arcigaydani in Generali.
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Claudia è viva, per fortuna. Ed ha il diritto di continuare ad esserlo. E non grazie a leggi speciali, che contribuirebbero soltando ad accentuare una sua/nostra presunta diversità.
No. 
Claudia è cittadina di questo Paese, e questo Paese ha il dovere di non discriminarla mai, quando si tratta del suo lavoro, quando si tratta della sua salute, quando si tratta della sua sicurezza.
Per fortuna l’autore dell’aggressione è stato catturato, e sarà punito sulla base delle leggi che già esistono (non c’è bisogno di una legge speciale per punire uno che accoltella, probabilmente un serial killer, mettiamocelo bene in testa. E viene da sorridere quando in questi casi si fa riferimento ad una legge contro l’omotransfobia, come se riconoscessimo un vulnus inesistente nella nostra legislazione penale. Quella legge riguarda una aggravante per i reati d’odio, l’omicidio ed il tentato omicidio sono puniti come reati a prescindere dalla vittima, ci mancherebbe).
Nessuna persona deve essere costretta, come era costretta Claudia, a prostituirsi per sopravvivere. Ed in questo è necessario riconoscere una maggiore vulnerabilità delle persone come Claudia, vulnerabilità che se vogliamo è anche l’effetto di una cultura (è il caso di Napoli, ma non solo) che ha collocato/emarginato, alla fine di un lungo processo, Claudia in quel margine di incertezza, insicurezza, in quell’area priva di diritti elementari, nonostante tutte le analisi storico-sociologiche sul ruolo delle persone transgender e gender nonconform, diremmo oggi, nella società napoletana a partire dal sedicesimo secolo.
Una carezza per Claudia, e l’augurio che possa riprendere al più presto, dignitosamente, il percorso della sua vita, con i diritti di tutti i cittadini italiani, semplicemente.

Ottavia Voza, Responsabile Arcigay per i diritti delle persone Trans

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Commenti

1. Ornella Papitto - mercoledì 15 gennaio 2014

Perché è così difficile capire che bisogna fare le leggi per difendere prima di tutto i più esposti? Quelli che rischiano di più la vita! Solo così i benefici delle leggi ricadrebbero su tutti quelli che stanno meglio! Mi sono spiegata? Datemi una risposta!


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