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Denuncia le discriminazioni giovedì 29 marzo 2012

Posted by daniela tomasino in Generali, LGBT migranti.
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Se hai subito o hai assistito ad un episodio di discriminazione per etnia, orientamento sessuale, provenienza geografica, genere stato di salute, religione, etc. non restare indifferente.

Arcigay Palermo può aiutarti, segnalando il caso all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Scrivi a: sportellodiscriminazione@gmail.com o contattaci al 3312658816.

Mr Gay World 2014: “bellezza è autenticità” venerdì 29 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Generali.
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Entra nel vivo, per concludersi domani,  Mr Gay World 2014. Per la prima volta la kermesse si svolge a Roma, e si sono registrate alcune difficoltà burocratiche che hanno penalizzato il concorso: l’Italia non ha concesso il visto ai 4 finalisti di Camerun, Namibia, Siria e Pakistan. Gli organizzatori segnalano che hanno registrato atteggiamenti negativi legati al motivo del visto. Ed è significativo che si tratti dei finalisti provenienti da 4 nazioni in cui vigono legislazioni omofobe.

Selezionato a rappresentare l’Italia è il messinese Nicola La Triglia, che costituisce la grande novità di questa edizione. Nicola, ventotto anni, laureato in legge e con un dottorato conseguito a La Sapienza non obbedisce ai tradizionali canoni estetici di chi affronta queste passerelle: non è muscoloso, non è glabro, né capellone. nicola la triglia_2

La sua candidatura è nata da una riflessione interna al gruppo OUT,  gruppo giovani del Mario Mieli di Roma, riassunta nello slogan “bellezza è autenticità” per aiutare i tanti giovani (non solo gay) che anche esteticamente non si accettano e che per questo soffrono.

Dall’edizione 2014 di Mr Gay world, da un concorso di bellezza piuttosto tradizionalista e talvolta persino accusato di promuovere un modello eteronormativo, di essere basato sull’esasperata importanza dell’estetica e di favorire la mercificazione dei corpi, arriva invece un messaggio potentemente innovativo e rivoluzionario, rivolto non solo ai gay, ma a tutti senza nessuna esclusione.

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Riconosciuta l’adozione a favore della mamma non biologica in una coppia dello stesso sesso venerdì 29 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Generali.
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Antonio Rotelli, Rete Lenford:

Per la prima volta un Tribunale italiano riconosce l’adozione di una minore da parte della convivente dello stesso sesso della madre biologica. L’adozione è disposta in base all’articolo 44 della legge italiana sull’adozione, il quale consente l’adozione in casi particolari ovvero quando non è possibile quella che è chiamata adozione legittimante riconsociuta solo in presenza di un rapporto di coniugio tra gli adottanti e dello stato di abbandono del minore. Nel caso dell’articolo 44, invece, la legge intende salvaguardare gli interessi dei minori in tutti quei casi, specificamente previsti, in cui la situazione di fatto richiede che l’adozione venga pronunciata.

Nel caso concreto, le due donne hanno portato avanti insieme il progetto di genitorialità, realizzato in Spagna facendo ricorso alla fecondazione medicalmente assistita. Pur essendo sposate in Spagna, per la legge italiana esse sono una mera coppia convivente che – per rafforzare le reciproche garanzie e i diritti della minore – hanno stipulato accordi economico-assistenziali e si sono iscritte nel registro delle coppie di fatto di un municipio della loro città.

La bambina riconosce entrambe come proprie mamme, è accudita anche dai nonni ed è inserita con profitto nella scuola materna.

Secondo i giudici del Tribunale per i minorenni di Roma vi sono tutti i presupposti per accogliere la domanda della co-mamma (step-chil adoption), che è sostenuta anche dalla madre biologica.

Leggi il resto nel sito di Rete Lenford

Petizione: #silovoglio per l’equiparazione dei diritti delle coppie eterosessuali e omosessuali venerdì 29 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Generali.
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Migliaia di coppie in Italia vivono una relazione sentimentale stabile senza avere alcuna tutela e senza essere riconosciute dallo Stato.
Noi crediamo che sia giunto il tempo per diritti e uguaglianza nei confronti di tutte le coppie, eterosessuali e omosessuali.
Per questo Arcigay Palermo ha aderito e rilancia l’appello di Arcigay Vicenza per chiedere al Parlamento di prendere posizione.140826-silovoglio
È possibile infatti sottoscrivere la nostra petizione di sensibilizzazione rivolta al Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati per l’equiparazione dei diritti delle coppie eterosessuali ed omosessuali.
Un’iniziativa che parte da Vicenza, ma aperta a tutti coloro che si riconoscono nei principi di laicità e democrazia.
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha promesso l’inizio del dibattito sul tema a partire dal mese di settembre 2014, riteniamo che sia i cittadini e sia le Istituzioni locali possano essere partecipi di una evoluzione civile capace di segnare la storia del nostro paese.
Firma la petizione on line accedendo al sito Change.org, tramite il sito di Arcigay Vicenza

 

Gli intolleranti siamo noi giovedì 28 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Generali.
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Originally posted on Il ribelle di Urano:

Noi non facciamo le vittime, noi siamo vittime. Non dimentichiamocelo mai quando gli omofobi hanno il coraggio di affermare che siamo intolleranti e non rispettiamo il loro pensiero.
Gli omosessuali sono una minoranza che in Italia è evidentemente discriminata, in quanto non solo non ha gli stessi diritti della maggioranza eterosessuale, ma è oggetto di sberleffo (se ci va di lusso), insulti e violenza.
Gli episodi di discriminazione e intolleranza sono all’ordine del giorno, come il caso dello scontrino della pizzeria pugliese che riporta il commento del cameriere “mi raccomando so’ ricchioni”, riferito ad alcuni clienti ritenuti gay.
Dare del ricchione è un insulto. Né una provocazione, né un affettuoso nomignolo. E’ una di quelle parole usate per offendere e questo era l’intento del cameriere. Il padrone della pizzeria si è giustamente scusato con i clienti, ma non è l’episodio in sé a destare scalpore, quanto il vespaio di…

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Il consiglio comunale approva una mozione che discrimina le famiglie. Arcigay Palermo: “rilanciamo invece il percorso dei diritti per tutti!” martedì 26 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Uncategorized.
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Il 7 agosto, con il voto favorevole di 30 consiglieri comunali su 34 presenti, il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato una una una mozione “urgente” per “istituzione festa della famiglia naturale”. (clicca per scaricare la mozione)
La mozione contiene alcune affermazioni estremamente gravi, che sono in aperta contraddizione con alcune precedenti deliberazioni dello stesso consiglio, come l’istituzione del registro delle unioni civili o con le prassi degli uffici comunali, che ad es. non discriminano le famiglie omosessuali in caso di affido di minori.
mozione omofoba comune
Tra le premesse leggiamo che “la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna rappresenta l’istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita e l’unico adeguato ambito sociale in cui possono essere accolti i minori in difficoltà”: in altre parole i consiglieri, ignorando qualsiasi considerazione antropologica, biologica, sociologica, storica, assegnano patenti alle famiglie, considerandone alcune come “naturali”, mentre le altre, come ad es. quelle composte da una donna e da un figlio, sono di conseguenza “innaturali”, e non possono aiutare bambini e adolescenti in difficoltà.
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Nicole: quando per le persone trans persino la morte è difficile lunedì 25 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Uncategorized.
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Nicole, donna trans, muore dopo una malattia, ed i genitori, forse nel goffo tentativo di riappropriarsi di una memoria, la vestono da uomo, nella bara.

In questo paese le persone transessuali vivono la sensazione costante di essere immerse in una melassa di intolleranza, ignoranza e transfobia.
In alcuni articoli pubblicati su questa vicenda (non su tutti per fortuna) i giornalisti, descrivendo la palese ingiustizia di questa vestizione innaturale, si rivolgono a Nicole utilizzando paradossalmente il genere maschile (“da 20 anni era transessuale, ma nella bara i genitori LO vestono con abiti maschili”, “Funerali Trans: nella bara è vestitO da uomo”.

La stessa ignoranza, né più né meno, che ha spinto quei miserabili genitori a ritenere che l’identità della loro figlia potesse dipendere, da morta, da un abito. (altro…)

Se i pettorali di Mister Gay dividono una comunità sotto assedio – gay.it domenica 24 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Eventi.
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Su gay.it un editoriale del direttore Caterina Coppola, mette in luce come certe polemiche non siano solo ridicoli e pretestuose, ma mettano in luce la difficoltà della comunità lgbt italiana di fare quadrato in un contesto che diventa sempre più omofobo


 

Ecco perché Mister Gay non è (solo) un concorso di bellezza e polemizzare è insano.
Si chiama Arziom Cristofaro ed è il nuovo Mister Gay Italia . Su di lui in questi giorni subito dopo l’elezione, si sta dicendo molto. Prima che sul profilo Facebook risultava che gli piacciono le donne (cosa chiarita dallo stesso Arziom ) e poi che no, forse non doveva vincere lui, perché Mister Gay Italia “è un concorso di bellezza” e, a parere di alcuni, su quel palco c’era di meglio. Fermo restando che basta guardare le foto della serata per rendersi conto che il livello di bellezza dei ragazzi era elevato, nessuno escluso, a questo punto vale la pena fare una riflessione e chiarire degli aspetti che evidentemente chiari non sono.
Mister Gay Italia non è un concorso di bellezza. O meglio, non è solo quello...leggi l’articolo su gay.it

“le migliori barzellette sui gay” e la responsabilità dei media lunedì 18 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Generali.
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Segnaliamo ai nostri soci che un settimanale di gossip, oggi in edicola, ha un supplemento imperdibile: “Le migliori barzellette sui gay”.

Il libretto inaugura una nuova collana, che tra i titoli vanta capolavori da collezionare come “Le migliori barzellette sui negri”, “Le peggiori barzellette sugli ebrei”, “Le migliori battute sui terroni” e “Le comiche avventure di Karl, direttamente dal cabaret del campo di Auschwitz”.

Di fronte ad iniziative editoriali come quella del settimanale “Visto”, che tra un gossip su Vip ormai in declino e un altro inserisce davvero un supplemento su “Le migliori barzellette sui GAY”, la seconda reazione, dopo una totale incredulità, è questa: farsi una risata e scrollare la testa, pensando a come sia assurdo che qualcuno possa davvero fare una cosa del genere. visto-in-edicola-il-libro-di-barzellette-sui-gay

Ma, come associazione, non possiamo riderne, con possiamo abbassare la guardia. Non possiamo non ricordare come l’Italia sia uno dei Paesi più omofobi del mondo, e sia l’unico Paese europeo senza leggi contro la discriminazione basata su orientamento sessuale ed identità di genere. Un Paese in cui le persone trans vengono uccise con facilità, e spinte ai margini del vivere civile. Un Paese in cui le coppie dello stesso sesso non possono sposarsi e in cui i figli di famiglie omogenitoriali sono continuamente a rischio. (altro…)

PROGETTO DJ: tirocini retribuiti presso aziende martedì 12 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Comunicati stampa, Generali.
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Arcigay Palermo, in collaborazione con  Ce.Si.Fo.P. ha avviato un progetto di inserimento lavorativo in azienda destinato alle persone LGBTI, il progetto DJ. Scadenza per le domande di tirocinio: 18 agosto.

Il progetto si rivolge a persone a rischio di discriminazione nel mercato del lavoro per orientamento sessuale ed identità di genere e propone tirocini per la durata massima di 3 mesi, con la possibilità di facilitazioni per eventuali assunzioni.
Oltre al tirocinio è previsto un servizio di orientamento, a cura di Arcigay Palermo. Il tirocinio sarà supportato da un tutor aziendale. Ai partecipanti che frequenteranno almeno il 70% delle ore verrà riconosciuta un’indennità di 550 € lordi al mese. (altro…)

Mai più in ombra: vivere alla luce del sole venerdì 1 agosto 2014

Posted by daniela tomasino in Generali.
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Riceviamo e pubblichiamo da un nostro amico ed attivista, Alessandro Graziano

Salve,
sono Alessandro, un ragazzo di Palermo, ormai un uomo direi visto che ho 30 anni. Da quando a 23 anni ho raggiunto la consapevolezza di essere gay ho sempre voluto vivere la mia vita alla luce del sole. Ciò è significato parlarne in famiglia, non senza discussioni stereotipate, con gli amici e ha significato prendere la strada dell’attivismo politico per i diritti LGBT e non solo.
Vivere alla luce del sole significa anche baciare il ragazzo che ami ai giardini pubblici, per la strada o in un ristorante. Vuol dire trattare il proprio compagno come uno “zzito” (boyfriend in palermitano), significa camminare mano manina ed altre smielatezze.

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